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venerdì 25 novembre 2016

MTC n. 61 ~ Tiramisuper

Premetto: Non ho mai fatto il tiramisù: a casa dei miei c'era mia sorella Elisa che lo fa buonissimo; in casa Pancakes non mi sono mai cimentata un po' per la presenza delle uova crude un po' perché tra l'infinito numero di ricette da provare ho sempre scelto altro. Poi alla festa di compleanno di una compagna di asilo di Andrea ho assaggiato un tiramisù senza uova e ho dato il tormento alla sua mamma per avere la ricetta che puntualmente è rimasta nel raccoglitore delle ricette da fare... se lo sapesse! Per fortuna è arrivata Susy: La vincitrice dello scorso MTC che ha scelto il tiramisù per la sua sfida ed ha voluto che fosse legato ad un film o ad una icona sexy della storia del cinema mondiale... ...
... ... ...
Bene, io mi presento con un tiramisù diversamente sexy e sicuramente fuori concorso, ma quando si hanno tre bimbi il mondo dei cartoni è quanto di più sexy si possa considerare... Quindi addio James Dean, Paul Newman e Robert Redford e benvenuti pupazzi, fate, folletti e supereroi... E proprio ad un mondo fatato si ispira inizialmente il tiramisù di casa Pancakes. Dovete sapere che esiste un posto chiamato Fantabosco dove abita ogni genere di creature magiche, il personaggio principale è Milo Cotogno, un folletto che gestisce un chiosco dove si possono assaggiare bevande dai nomi più improbabili: moraviglia, scivolizia e... e tiramisuper! Per i bambini il tiramisù della sfida è diventato subito tiramisuper e doveva obbligatoriamente essere al cioccolato, meglio ancora alla Nutella... E se ci mettessimo anche qualche pezzettino di banana? Sìììì! E tantissime stelline per decorare!!!
Per farla breve mi scuso con Susy e tutto la squadra MTC, perché il tiramisù di casa Pancakes non rispetta affatto le regole della gara.. Tuttavia mentre lo fotografavo (alla meno peggio!) il mio aiutante più grande ha pensato di mettere il suo supereroe preferito vicino alla teglia: Dopotutto è un tiramiSUPER, no? E lui, Captain America/Chris Evans sì che è sexy, non trovate?   
Immagini prese dal web
Tiramisuper
Ingredienti per 8 persone:
  • 250 g di mascarpone
  • 250 g di savoiardi
  • 200 g di Nutella 
  • 500 ml di latte
  • 200 ml di panna fresca
  • 1 banana
  • 1 cucchiaio di cacao dolce
Per decorare:
  • cacao amaro
  • stelline di zucchero
Lavorate a crema il mascarpone con 60 ml di latte, quindi aggiungete la Nutella e montate il tutto con l'aiuto delle fruste. Mettete da parte e montate a neve ben ferma la panna. Quindi aggiungetela, poco alla volta, alla crema preparata precedentemente con delicati movimenti dall'alto verso il basso. Mettete la crema da parte e in una ciotola mescolate bene il latte rimasto con il cacao dolce. Bagnate i savoiardi nel latte e disponeteli sul fondo di una teglia quadrata di 23 cm per lato. Coprite con metà della crema, quindi aggiungete la banana tagliata a rondelle. Fate un altro strato di biscotti, bagnati nel latte, e terminate con la crema rimasta. Spolverizzate con il cacao amaro e decorate con le stelline. Lasciate riposare in frigorifero almeno 4 ore prima di servire. Bon appétit! 

Con questa ricetta partecipo alla sfida MTC di Novembre

martedì 12 aprile 2016

Mamma facciamo merenda? ~ torta mille modi panna e fragole

In casa Pancakes siamo in piena produzione di dolci, marmellate e quant'altro contempli il consumo di fragole... E questa torta ha soddisfatto in pieno le nostre aspettative, talmente tanto che l'abbiamo già rifatta più volte! 
Torta mille modi panna e fragole
Ingredienti per uno stampo di 28 cm di diametro:
  • 750 g di fragole
  • 350 g di farina 0
  • 250 g di zucchero + 3 cucchiai
  • 200 ml di panna fresca 
  • 120 ml di olio di semi di girasole
  • 4 uova
  • 1 bustina di lievito per dolci
  • 1 limone
  • zucchero di canna
Pulite le fragole, tagliatele in pezzi, conditele con 3 cucchiai di zucchero ed il succo di limone e mettete da parte per una mezz'oretta. Con le fruste sbattete le uova con lo zucchero, aggiungete la panna e, sempre mescolando, l'olio. In ultimo incorporate la farina setacciata con il lievito e mescolate con cura. Rovesciate l'impasto in una tortiera, foderata con carta da forno, ricoprite la superficie con le fragole scolate del loro succo (non buttatelo! Mettetelo da parte) e spolverizzate con abbondante zucchero di canna. Mettete nel forno, preriscaldato a 180°, per 45/50 minuti circa (fate sempre la prova stecchino). Fate stiepidire la torta, quindi irroratela con il succo di macerazione delle fragole e lasciatela raffreddare completamente prima di servire. Bon appétit!

lunedì 22 giugno 2015

The recipe-tionist ~ Gelato con salsa ai frutti di bosco

Con i bimbi abbiamo aspettato con ansia la scorsa settimana: finito l'asilo, si comincia con il mare! Come al solito, però, le cose non vanno mai come si vorrebbe e così eccola dietro l'angolo: la sesta malattia! Che disastro! Due giorni di pioggia e poi febbre altissima per la piccola Emma... A consolarci ci ha pensato questo gelato furbissimo e buonissimo (i bimbi hanno preso da mamma: adorano i frutti di bosco!). La ricetta l'ho presa dal blog di Federica recipe-tionist del mese... Non conoscevo il suo blog ed è stato amore a prima vista: ricette strafighissime, ne ho segnate parecchie da fare, bellissime foto, belle introduzioni ai post ed una grande speranza per me! Pare che da piccolina Federica mangiasse solo purè e cordon bleu... Bene! Emma non mangia neanche il puré... tanta frutta (per fortuna!), ma il resto si riduce ad una lista brevissima! Sperèm!
Gelato con salsa ai frutti di bosco
Ingredienti per 1,5 l di gelato:
  • 500 ml di panna fresca
  • 1 baccello di vaniglia
  • 1 lattina di latte condensato (397 g)
Per la salsa ai frutti di bosco:
  • 375 g di frutti di bosco freschi (mirtilli, more e lamponi, io non li ho trovati ed ho preso quelli congelati che avevano anche fragole e ribes) 
  • 150 g di acqua
  • 2 cucchiai di zucchero
  • 1/2 limone
In una ciotola mettete la panna ed i semi del baccello di vaniglia. Sbattete con le fruste per un paio di minuti, o finché la panna non è ben montata, e, sempre con le fruste in funzione, aggiungete il latte condensato. Mescolate ulteriormente con una spatola: il composto deve essere soffice; versatelo in un contenitore che possa andare in congelatore e coprite la superficie con un foglio di carta forno a contatto. Fate riposare almeno 6 ore, prima di servirlo. Per la salsa: mettete i frutti di bosco (solo le more ed i mirtilli, se li trovate freschi) in un pentolino con lo zucchero, il succo di limone e l'acqua. Portate il tutto ad ebollizione a fuoco vivo e continuate a far bollire fino a che il composto risulta sciropposo e la frutta disfatta (ci vorranno circa 25/30 minuti). Spegnete il fuoco e fate riposare per 15 minuti (se usate la frutta fresca a questo punto aggiungete i lamponi, mescolate e quindi fate riposare). Servite il gelato con la salsa e... Bon appétit!

Con questa ricetta partecipo al "The recipe-tionist" di giugno 

Note:
- Il gelato si mantiene per una settimana (se ci arriva!), tenetelo sempre coperto con la carta forno a contatto.
- Se volete potete aggiungere al gelato 2 cucchiai di whisky, mettetelo insieme al latte condensato.
- La salsa ai frutti di bosco si conserva in frigo in un contenitore coperto. Se fatta con la frutta fresca può essere fatta anche con 2/3 giorni di anticipo, rimane come appena fatta (e sul pane tostato è buonissima!)
- Se volete potete aggiungere alla salsa mezzo bicchierino di grappa, mettetela nel pentolino con gli altri ingredienti. 

sabato 28 marzo 2015

MTC ~ La pâte brisée de Michel Roux...

Buongiorno! Finalmente il sole è tornato a splendere e finalmente riesco a mettermi al computer con un po' di calma... Durerà pochissimo, lo so, ma intanto mi godo questo momentino tutto mio. Il mio amore per le torte salate ormai lo conoscete... Sono arrivata addirittura a postarne tre di fila in un solo mese (bei tempi!)... Così potete ben immaginare il mio entusiasmo quando Flavia la vincitrice della scorsa edizione ha proposto la pasta brisée nelle torte salate per questo MTC  n. 46... Purtroppo il tempo è tiranno e alla fine ne ho preparate solo due: una ai funghi e una al salmone. La prima, a dispetto del sapore, è uscita piuttosto bruttina; la seconda l'ho ideata di sana pianta per l'occasione... Flavia spero ti piacciano entrambe. Con le dosi indicate per la brisée vi avanzerà abbastanza impasto per un'altra quiche, potete metterlo da parte, come ho fatto io, oppure sbizzarrirvi subito per avere due belle quiches per il pranzo o la cena di oggi.

Quiche ai funghi di bosco
Ingredienti per uno stampo ovale di 28 x 20 cm:
Per la pasta brisée (Michel Roux):
  • 250 g di farina 
  • 150 g di burro tagliato a pezzettini e leggermente ammorbidito
  • 1 cucchiaino di sale
  • 1 cucchiaio di latte freddo
  • 1 pizzico di zucchero
  • 1 uovo
Per il ripieno ("Le Cordon bleu - Quiches e salatini"):
  • 400 g di funghi misti (io champignons crema, pioppini e porcini) tagliati a fettine
  • 60 g di burro
  • 100 ml di panna fresca
  • 3 uova
  • 2 scalogni tritati finemente
  • 1 cucchiaio di prezzemolo tritato
  • 1 cucchiaio di erba cipollina
  • 1 cucchiaio di cerfoglio tritato (io l'ho omesso perché non l'ho trovato)
Preparate la base: versate la farina a fontana sul piano da lavoro. Mettete al centro il burro, il sale, lo zucchero e l'uovo poi mescolateli e lavorateli con la punta delle dita. Incorporate poco alla volta la farina, lavorando delicatamente l'impasto finché assume una consistenza grumosa. Aggiungete il latte ed incorporatelo delicatamente con la punta delle dita finché l'impasto comincia a stare insieme. Lavorando di polso, spingete lontano da voi l'impasto con il palmo della mano per 4 o 5 volte, finché diventa liscio. Formate una palla, avvolgetela nella pellicola e mettetela in frigo fino all'uso. Infarinate leggermente il piano da lavoro (meglio se di marmo) ed il mattarello. Stendete la pasta con colpi leggeri e pressione regolare, ruotandola di 90° e girandola di tanto in tanto per evitare che si attacchi e facilitare l'areazione. Continuate così fino ad ottenere uno spessore di 2/3 mm e le dimensioni e la forma desiderate. Usate il mattarello stesso per misurare la vostra tortiera. Stendete l'impasto con un diametro di 5/7 cm superiore a quello della tortiera. in base all'altezza. Sollevate la pasta sul mattarello e srotolatela sullo stampo, precedentemente imburrato ed infarinato. Rifilate la pasta in eccesso con il coltello o passando il mattarello sullo stampo. Premete una pallina di impasto sul bordo per alzarlo un poco. Lasciate raffreddare in frigo per 20 minuti in modo che non si crepi durante la cottura. Nel frattempo preparate il ripieno: fate fondere il burro in una padella a fuoco medio-alto. Saltatevi i funghi per 5 minuti circa o finché il loro liquido sarà evaporato completamente. Aggiungete gli scalogni e lasciate cuocere per 1 minuto, quindi sgocciolate aggiustate di sale e mettete a raffreddare. A parte frullate un uovo, 2 tuorli, la panna e le erbe aromatiche, quindi condite con sale e pepe. Prendete lo stampo dal frigo e bucherellate la pasta con i rebbi di una forchetta per far fuoriuscire l'aria. Rivestite il guscio di pasta con carta da forno e riempitelo con i fagioli secchi (o dei pesi in ceramica) in modo che tengano schiacciato l'impasto ed evitino che si gonfi in maniera non uniforme. Cuocete nel forno già caldo a 180° per 20 minuti, quindi togliete i fagioli e la carta da forno e rimettete in forno per altri 10 minuti affinché la pasta si asciughi e si colori. Distribuite i funghi sulla pasta brisée, ricoprite con il composto alle uova, livellate la superficie ed infornate per 25 minuti (o finché il ripieno si sarà consolidato ed inserendo uno stecchino al centro ne uscirà asciutto). Lasciate stiepidire un po' prima di tagliarla. Bon appétit! 

Quiche al salmone con brisée al pepe rosa
Ingredienti per uno stampo di 24 cm di diametro:
Per la pasta brisée al pepe rosa:
  • 250 g di farina 
  • 150 g di burro tagliato a pezzettini e leggermente ammorbidito
  • 1 cucchiaino di sale
  • 1 cucchiaio di latte freddo
  • 1 cucchiaio di pepe rosa tritato grossolanamente
  • 1 pizzico di zucchero
  • 1 uovo
Per il ripieno:
  • 300 g di salmone fresco
  • 200 g di robiola
  • 100 g di salmone affumicato
  • 200 ml di panna fresca
  • 3 uova
  • 1/2 cucchiaino di pepe rosa pestato grossolanamente
Preparate la base: versate la farina a fontana sul piano da lavoro. Mettete al centro il burro, il sale, lo zucchero, il pepe rosa e l'uovo poi mescolateli e lavorateli con la punta delle dita. Incorporate poco alla volta la farina, lavorando delicatamente l'impasto finché assume una consistenza grumosa. Aggiungete il latte ed incorporatelo delicatamente con la punta delle dita finché l'impasto comincia a stare insieme. Lavorando di polso, spingete lontano da voi l'impasto con il palmo della mano per 4 o 5 volte, finché diventa liscio. Formate una palla, avvolgetela nella pellicola e mettetela in frigo fino all'uso. Infarinate leggermente il piano da lavoro (meglio se di marmo) ed il mattarello. Stendete la pasta con colpi leggeri e pressione regolare, ruotandola di 90° e girandola di tanto in tanto per evitare che si attacchi e facilitare l'areazione. Continuate così fino ad ottenere uno spessore di 2/3 mm e le dimensioni e la forma desiderate. Usate il mattarello stesso per misurare la vostra tortiera. Stendete l'impasto con un diametro di 5/7 cm superiore a quello della tortiera. in base all'altezza. Sollevate la pasta sul mattarello e srotolatela sullo stampo, precedentemente imburrato ed infarinato. Rifilate la pasta in eccesso con il coltello o passando il mattarello sullo stampo. Premete una pallina di impasto sul bordo per alzarlo un poco. Lasciate raffreddare in frigo per 20 minuti in modo che non si crepi durante la cottura. Prendete lo stampo dal frigo e bucherellate la pasta con i rebbi di una forchetta per far fuoriuscire l'aria. Rivestite il guscio di pasta con carta da forno e riempitelo con i fagioli secchi (o dei pesi in ceramica) in modo che tengano schiacciato l'impasto ed evitino che si gonfi in maniera non uniforme. Cuocete nel forno già caldo a 180° per 20 minuti, quindi togliete i fagioli e la carta da forno, abbassate la temperatura a 170° e rimettete in forno per altri 10 minuti affinché la pasta si asciughi e si colori. Nel frattempo preparate il ripieno: tagliate a cubetti il salmone fresco e saltatelo in padella con un filo di olio ed il pepe rosa per un paio di minuti, quindi sgocciolate. A parte frullate un uovo, 2 tuorli, la panna e la robiola, quindi aggiustate di sale. Distribuite il salmone affumicato sulla pasta brisée, ricoprite con il salmone fresco ed infine con il composto alle uova. Infornate a 180° per 30 minuti, lasciate stiepidire prima di servire. Bon appétit! 

Con queste ricette partecipo all'MTC di marzo 

Note:
- La pasta brisée si conserva benissimo in un contenitore a chiusura ermetica: per una settimana in frigo e fino a tre mesi nel congelatore.  

giovedì 26 febbraio 2015

MTC ~ Baci con biscotti e mirtilli

Ci ho provato, ma le cose con tre bambini di cui una neonata non vanno mai come vorrei. Ci sono mille mila cose da fare, da pensare, da ricordare... Peccato, perché la sfida MTC sui baci di Annarita mi piaceva molto e i miei neuroni erano subito partiti alla carica idee su idee! Alla fine avevo optato per due versioni questa (da dedicare ai miei bimbi) e un'altra (per maritozzo) che però non mi è riuscita. Ci riproverò con un po' più di calma perché il sapore era divino... La forma un po' meno! I miei baci li dedico ai miei 4 grandi amori, la mia ragione di vita: maritozzo, Andrea, Emma e Gaia! Questi baci, in particolare, li avevo pensati per i nanetti, perchè racchiudono le loro passioni: il cioccolato, i biscotti da fare con mamma ed i frutti rossi. Spero che mi perdonerete non ho avuto neanche il tempo (sembra assurdo, lo so!) di scrivere il bigliettino... La mia frase d'ammmore l'ho messa direttamente sulle foto...  
Baci con biscotti e mirtilli
Ingredienti per circa 16 baci:
Per il ripieno:
  • 200 g di cioccolato bianco
  • 100 g di panna fresca
  • 20 g di mirtilli essiccati 
  • 6 biscotti integrali (42 g in tutto)
Per la finitura:
  • 400 g di cioccolato fondente
  • 16 mirtilli essiccati
Prima di tutto preparate il ripieno: sbriciolate i biscotti, tritate finemente i mirtilli essiccati e mettete da parte. In un pentolino scaldate la panna e non appena la superficie comincia ad incresparsi (si formano le 'righine' che precedono l'ebollizione) toglietela dal fuoco ed aggiungete il cioccolato bianco. Mescolate fino a che tutto il cioccolato si sciolga completamente, quindi aggiungete i biscotti ed i mirtilli. Fate raffreddare completamente (a me ha riposato tutta la notte), dovrete ottenere una consistenza morbida, non liquida. Riempite un sac à poche con la ganache e, su un foglio di carta da forno, formate dei mucchietti delle dimensioni di una piccola noce. Mettete 1 minuto in frigo (i miei ci sono stati un'oretta buona, causa poppata!) giusto per dargli compattezza. Trascorso il tempo prendeteli e con le mani dategli una forma più tondeggiante. Sulla sommità di ogni pallina posizionate i mirtilli interi e schiacciate leggermente affinché si fissino sulla ganache. Mettete da parte e temperate il cioccolato per la copertura. Per il temperaggio classico vi rimando al dettagliatissimo post di Annarita. Io, non avendo un piano di marmo (sigh!), ho usato il temperaggio per inseminazione: fate fondere a bagnomaria 3/4 del cioccolato fondente a 45° (300 g), avendo cura di non far bollire l'acqua e facendo attenzione che neanche una goccia d'acqua entri in contatto con il cioccolato (in questo caso il cioccolato sarebbe da buttare). Quindi aggiungete i restanti 100 g di cioccolato tagliato a pezzetti e mescolate con una spatola fino al completo scioglimento. Man mano che si mescola la temperatura scende fino ad arrivare alla giusta saturazione di cristalli stabili. Filtrate con un colino per catturare eventuali pezzetti che non si siano sciolti. Prendete i baci e tuffateli, uno alla volta, nel cioccolato, quindi scolateli con l'aiuto di una forchettina (io come consigliato da Annarita ho usato una forchetta di plastica alla quale ho tolto i rebbi centrali, in modo da far sgocciolare meglio il cioccolato in eccesso). Mettete i baci su un foglio di carta da forno, lasciateli asciugare e bon appétit! 

Con queste ricette partecipo all'MTChallenge di febbraio 

I consigli di Annarita:
- Usate ingredienti di ottima qualità.
- Per il temperaggio occorre avere gli strumenti giusti: 2 spatole, un piano di marmo o okite ed un termometro. Il temperaggio non è altro che l'operazione con la quale il burro di cacao presente nel cioccolato è portato ad una forma cristallina stabile. La forma cristallina garantisce la croccantezza e la lucentezza del prodotto finale raffreddato.
- Il temperaggio consiste nel riscaldare il cioccolato, raffreddarlo velocemente e rialzare la temperatura a:

  • 31° per il cioccolato fondente
  • 29° per il cioccolato al latte
  • 27° per il cioccolato bianco
- Per un buon temperaggio occorre rispettare le temperature giuste e non si deve lasciar raffreddare il cioccolato fuso senza muoverlo, perchè solidificherà lentamente formando dei grumi.
- La percentuale di cacao indicata sulle confezioni è la somma tra burro di cacao, pasta di cacao e/o polvere di cacao; quindi per affrontare al meglio il temperaggio l'ideale è avere una percentuale di grassi intorno al 45%.
- Il cioccolato si conserva al meglio tra i 15° ed i 18° in un luogo asciutto, mai in frigo a 4°. E' possibile conservarlo in frigo in estate, ma solo in scatole di latta.
- La patina bianca che si forma sul cioccolato non è altro che burro di cacao affiorato in superficie in seguito ad uno sbalzo di temperatura o all'esposizione alla luce.
- Il cioccolato si può utilizzare all'infinito: gli scarti di lavorazione si recuperano e si possono rifondere.
... Ogni giorni ti amo di più, oggi più di ieri e meno di domani...

domenica 30 novembre 2014

Macine fatte in casa

La cucina è sempre stato il mio chiodo fisso. Da piccola, una parte della paghetta settimanale la usavo per comprare la rivista di turno e ritagliavo qualsiasi ricetta che attirasse la mia attenzione... Comprese quelle sulle confezioni dei biscotti... Quelle del Mulino Bianco sono state tutte accuratamente ritagliate, provate e, nel tempo, modificate... Questa è la ricetta delle macine per farle, con soddisfazione, anche in casa. Se poi le farete insieme ai vostri bimbi passerete un pomeriggio indimenticabile!

Macine
Ingredienti per circa 900 g di biscotti:
  • 500 g di farina 00
  • 200 g di burro a temperatura ambiente
  • 150 g di zucchero a velo
  • 50 g d fecola di patate
  • 100 ml di panna fresca 
  • 1 bustina di lievito
  • 1 cucchiaino di estratto di vaniglia
  • 1 pizzico di sale
  • 1 uovo
Lavorate a crema il burro con lo zucchero a velo, aggiungete l'uovo, la panna e l'estratto di vaniglia e mescolate con cura. Setacciate insieme la farina, il lievito e la fecola e aggiungeteli al composto precedente con un pizzico di sale. Mescolate, quindi mettete a riposare in frigorifero per una ventina di minuti. Stendete l'impasto in una sfoglia di circa 1 cm e con l'aiuto di un tagliabiscotti formate le vostre macine. Infornate in forno, in modalità STATICO e già caldo a 180°, per 10-12 minuti. Bon appétit!

sabato 4 ottobre 2014

Moelleux au chocolat et framboises de Pierre Hermé

Oggi è un giorno speciale: è il compleanno di maritozzo e per festeggiare ci vuole un dolce speciale! Questo dolce non è certo leggero (anzi!), ma ogni tanto una coccola cioccolatosa è d'obbligo. La ricetta è di Pierre Hermé: ricetta appuntata frettolosamente guardando l'ennesima trasmissione di cucina. Appuntata talmente frettolosamente da non aver segnato più della metà del procedimento, quindi sono andata di testa mia, ma vi garantisco che il risultato è eccellente! 
Moelleux au chocolat et framboises de Pierre Hermé
Ingredienti per uno stampo di 24 cm di diametro:
Per il dolce:
  • 250 g di burro
  • 250 g di cioccolato fondente
  • 200 g di zucchero
  • 125 g di lamponi
  • 70 g di farina
  • 4 uova grandi a temperatura ambiente 
Per la finitura:
  • 200 g di cioccolato fondente
  • 100 g di burro
  • 10 cl di panna fresca (crème fraîche nella ricetta originale)
  • qualche lampone per decorare (facoltativo)
Sciogliete a bagnomaria il cioccolato con il burro, trasferite il composto in un'altro recipiente quindi aggiungete lo zucchero mescolando con cura. Quando il composto si è raffreddato (se lo avete trasferito dalla pentola ad un altro recipiente ci vuole davvero poco) aggiungete le uova una alla volta e montate bene con le fruste ogni volta. Alla fine dovrete ottenere un bell'impasto spumoso, per ultimo aggiungete la farina setacciata e mescolate con cura a bassa velocità. Una volta incorporata tutta la farina trasferite metà dell'impasto nella tortiera, imburrata ed infarinata, versate i lamponi, quindi ricoprite con l'impasto rimasto. Cuocere nel forno, preriscaldato a 180°, per 30 minuti, lasciate stiepidire prima di sformare quindi fate raffreddare completamente il dolce. Nel frattempo preparate la copertura facendo sciogliere a bagnomaria il cioccolato con il burro e la panna. Ricoprite il dolce con questa glassa e lasciate raffreddare a temperatura ambiente. Decorate con qualche lampone e servite, bon appétit!

Note mie:
- Il moelleux è un dolce molto umido, quindi con la famosa prova stecchino lo stecchino non uscirà asciutto. Dopo 30 minuti, però, il mio dolce non era ancora cotto (non so se è il mio forno che comincia a perdere colpi o io che ho appuntato male il tempo di cottura). L'ho lasciato altri 10 minuti, coprendo la teglia con un foglio di alluminio, ed era perfetto. 
- Le dosi necessarie per la finitura, sono eccessive: le ho dimezzate e sono più che sufficienti a coprire interamente il dolce. 

domenica 28 settembre 2014

MTC ~ Gâteau de riz de Mamie

Di nuovo MTChallenge finalmente! Avrei voluto scrivere un post chilometrico, avrei voluto poter sperimentare almeno una delle altre due tecniche di cottura proposte da Acquaviva, avrei voluto postare un pò prima... Ma tra il dire e il fare c'è... una panza che cresce e altri due piccolotti che richiedono attenzioni, l'inserimento all'asilo della più piccola, un marito, una casa... Insomma troppo difficile riuscire a fare tutto! Quindi ricomincio a partecipare con una ricetta facile, facile e di famiglia. 
La Mamie (nonna) in questione è mia mamma questo è il suo dolce di riso... Una vera bontà che ad ogni cucchiaiata ti riporta all'infanzia. 
Gâteau de riz de Mamie
Ingredienti per uno stampo da budino di 18 cm di 'diametro' e 3 stampini monodose:
Per il dolce:
  • 200 g di riso originario
  • 120 g di uva sultanina
  • 90 g di zucchero
  • 1 l di latte intero
  • 60 ml di panna fresca (crème fraîche, ma qui non la trovo)
  • 50 ml di rhum
  • 50 ml di acqua
  • 2 uova
  • 1 baccello di vaniglia 
Per il caramello:
  • 100 g di zucchero
  • 1 cucchiaio di acqua
  • succo di mezzo limone
Almeno un'ora prima di cominciare la preparazione, mettete l'uva sultanina a bagno nell'acqua e nel rhum. Sciacquate il riso con l'acqua fredda, quindi mettetelo in una pentola e ricopritelo di acqua. Fatelo cuocere per 3/4 minuti da quando l'acqua comincia a bollire quindi scolatelo e risciacquatelo nuovamente con acqua fredda. Portate il latte ad ebollizione con il baccello di vaniglia, quindi aggiungete il riso ben scolato e fate cuocere per circa 30 minuti, mescolando spesso, Preparate il caramello: in un tegame dal fondo spesso mescolate il succo di limone, lo zucchero e l'acqua quindi fate cuocere, senza mescolare, fino a che la preparazione non assuma una colorazione dorata. Con il caramello ricoprite tutte le pareti dello stampo in modo uniforme e mettete da parte. Con le fruste, montate le uova con lo zucchero e la panna, quindi aggiungete questo composto al riso insieme all'uva sultanina scolata grossolanamente. Eliminate il baccello di vaniglia e trasferite il tutto nello stampo e cuocete a bagnomaria nel forno preriscaldato a 180° per 30 minuti (20 minuti per gli stampini monodose). Sformate il dolce una volta tiepido, fatelo raffreddare e conservatelo in frigo fino al momento di servire. Bon appétit!

Con questa ricetta partecipo all'MTChallenge di settembre

Note mie:
- Se ne avete la possibilità preparatelo il giorno prima, sarà ancora più buono.
- Con queste dosi uno stampo da 20 cm dovrebbe bastare, ma io non l'avevo.
- L'uva sultanina può essere messa a bagno nel tè anziché nella miscela di rhum e acqua.
- Il caramello potete farlo semplicemente con 100 g di zucchero e 3 cucchiai di acqua, il procedimento non cambia.

martedì 25 febbraio 2014

Strudel... salati!

Di solito, la sera, in casa "Pancakes" le cose si svolgono così: cena, bicchiere di latte e letto (ovviamente dopo aver lavato i denti, letto la storia e/o aver cantato la ninna nanna), bacetto della buona notte e fuga (mia!) verso il divano (per dedicarsi al blog o vedere un film irrimediabilmente già iniziato). Spesso non appena accendo il computer (o la tv) sento la vocina di Andrea (sovrastata dal suono della mia silenziosissima lavastoviglie): "Mamma! Vieni un minuto con me nel mio letto, almeno un pò?" . Se il mio piccolo chef non ha fatto il suo sonnellino pomeridiano tempo di arrivare alla cameretta e già dorme... (no, non vivo in un castello! Ci mette davvero 5 secondi...). Se nel pomeriggio ha dormito è tutta un'altra storia: di solito mi sdraio vicino a lui e tempo cinque minuti mi addormento pure io... Tutto questo per dirvi che sono 10 giorni che cerco di scrivere questo post... Non so voi, ma io ho sempre l'impressione di correre dietro a tutto e di non arrivare mai! Il tempo mi sfugge dalle mani e me ne servirebbe almeno il triplo per poter fare tutto quello che voglio! 
Comunque, questo mese la sfida dell'MTChallenge riguarda lo strudel  sapevate che ne esiste anche una versione salata? Beh, io no ed è stato amore a prima vista (prima) ed al primo assaggio (dopo). Colgo l'attimo (anche perchè è l'ultimo giorno utile!) e ne posto direttamante tre...   
Il primo strudel l'ho pensato per i cuccioli di casa, è molto delicato e lo vedo, per noi grandi, più come un antipasto. Gli altri due hanno trovato l'approvazione di tutti anche se il mio preferito è stato quello alla zucca!
Strudel di crema ai carciofi con crema di stracchino e prosciutto
Ingredienti per 4 persone:
Per la sfoglia:
  • 150 g di farina 00
  • 50 ml di acqua
  • 1 cucchiaio di olio extravergine di oliva
  • 1 pizzico di sale
Per il ripieno:      
Per accompagnare:
  • 100 g di stracchino
  • 20 g di prosciutto cotto
  • latte 
Prima di tutto preparate l'impasto per la sfoglia: scaldate l'acqua, deve essere abbastanza calda ma non bollente. In un recipiente setacciate la farina, aggiungete il sale e l'olio e versate, poco alla volta, l'acqua calda mescolando. Quando la farina avrà assorbito tutta l'acqua, togliete l'impasto dal recipiente e cominciate a lavorarlo con le mani su una spianatoia per un paio di minuti, fino ad ottenere un impasto morbido, quasi appiccicoso, ma che non resta attaccato alla spianatoia o alle dita. Fate riposare l'impasto coperto da un panno umido o da una pellicola per mezz'ora. Nel frattempo preparate il ripieno: lavorate la ricotta con una forchetta fino ad ammorbidirla e mescolatela con la crema di carciofi, aggiustate di sale e mettete da parte. Trascorsi i trenta minuti mettete a bollire sul fuoco una pentola abbastanza grande da contenere comodamente lo strudel. Disponete sulla spianatoia uno strofinaccio (o un tovagliolo) pulito di lino o di cotone bianco (possibilmente lavato con sapone neutro e ben sciacquato) e infarinatelo. Prendete l'impasto e cominciate ad appiattirlo con le mani sopra allo strofinaccio, quindi tiratelo aiutandovi con il mattarello. Il risultato finale dovrebbe essere una sfoglia più o meno quadrata di 25 cm per lato (io ho abbondato di un paio di cm in più). Disponete il prosciutto sulla superficie della sfoglia, lasciando liberi circa due cm lungo i bordi. Ricoprite con la ricotta e cominciate a sollevare la sfoglia per arrotolarla sul ripieno. Fate un paio di giri, quindi ripiegate anche i due lembi esterni e continuate ad arrotolare fino alla fine. Avvolgete il rotolo ottenuto nello strofinaccio senza lasciare vuoti e chiudete con una spago da cucina i due lembi esterni; quindi fate due giri di spago anche lungo il rotolo. Salate l'acqua bollente e adagiatevi delicatamente lo strudel, facendo attenzione che non tocchi troppo il fondo della pentola (io ho adagiato una griglia sul fondo della pentola). Fate cuocere sobbollendo per 30 minuti. Nel frattempo preparate la crema di stracchino: con il frullatore ad immersione frullate lo stracchino con il prosciutto, quindi aggiungete un pò di latte per ammorbidire la crema e renderla meno densa. Quando lo strudel sarà cotto, toglietelo dall'acqua e togliete lo strofinaccio. Lasciate stiepidire un pò, quindi tagliate il rotolo a fette spesse circa uno o due cm, disponetele nel piatto e servitele con la crema di stracchino. Bon appétit!



Strudel patate e funghi su fonduta di Asiago
Ingredienti per 4 persone: 
Per la sfoglia:
  • 150 g di farina 00
  • 50 ml di acqua
  • 1 cucchiaio di olio extravergine di oliva
  • 1 pizzico di sale
Per il ripieno:
  • 250 g di funghi crema
  • 250 g di patate
  • 3 cucchiai di parmigiano
  • 2 cucchiai di olio extravergine di oliva
  • 1 cipolla salsiera
  • sale e pepe 
Per la fonduta di Asiago:       
  • 150 g di Asiago
  • 50 ml di panna fresca
Pelate le patate, tagliatele in 4 e fatele cuocere in pentola a pressione calcolando 10 minuti dal sibilo. Schiacciatele grossolanamente, con l'aiuto di una forchetta e mettetele da parte. Preparate la sfoglia: scaldate l'acqua, deve essere abbastanza calda ma non bollente. In un recipiente setacciate la farina, aggiungete il sale e l'olio e versate, poco alla volta, l'acqua calda mescolando. Quando la farina avrà assorbito tutta l'acqua, togliete l'impasto dal recipiente e cominciate a lavorarlo con le mani su una spianatoia per un paio di minuti, fino ad ottenere un impasto morbido, quasi appiccicoso, ma che non resta attaccato alla spianatoia o alle dita. Fate riposare l'impasto coperto da un panno umido o da una pellicola per mezz'ora. Nel frattempo preparate il resto del ripieno: pulite i funghi e affettateli sottilmente. In una padella fate dorare la cipolla tritata finemente, aggiungete i funghi aggiustate di sale e lasciate asciugare l'acqua che rilasceranno. Mescolateli in una ciotola con le patate ed il parmigiano, aggiustate di sale, spolverizzate con un pò di pepe macinato grossolanamente e tenete da parte. Trascorsi i trenta minuti mettete a bollire sul fuoco una pentola abbastanza grande da contenere comodamente lo strudel. Disponete sulla spianatoia uno strofinaccio (o un tovagliolo) pulito di lino o di cotone bianco (possibilmente lavato con sapone neutro e ben sciacquato) e infarinatelo. Prendete l'impasto e cominciate ad appiattirlo con le mani sopra allo strofinaccio, quindi tiratelo aiutandovi con il mattarello. Il risultato finale dovrebbe essere una sfoglia più o meno quadrata di 25 cm per lato (io ho abbondato di un paio di cm in più). Disponete il composto di funghi e patate sulla superficie della sfoglia, lasciando liberi circa due cm lungo i bordi, e cominciate a sollevare la sfoglia per arrotolarla sul ripieno. Fate un paio di giri, quindi ripiegate anche i due lembi esterni e continuate ad arrotolare fino alla fine. Avvolgete il rotolo ottenuto nello strofinaccio senza lasciare vuoti e chiudete con una spago da cucina i due lembi esterni; quindi fate due giri di spago anche lungo il rotolo. Salate l'acqua bollente e adagiatevi delicatamente lo strudel, facendo attenzione che non tocchi troppo il fondo della pentola (io ho adagiato una griglia sul fondo della pentola). Fate cuocere sobbollendo per 30 minuti. Quando lo strudel sarà cotto, toglietelo dall'acqua e togliete lo strofinaccio. Lasciate stiepidire un pò e nel frattempo preparate la fonduta di Asiago: tagliate l'Asiago a dadini, mettetelo in un pentolino con la panna e fatelo fondere a bagnomaria mescolando continuamente. Servite lo strudel tagliato a fette spesse circa uno o due cm sulla fonduta e... Bon appétit!



Strudel zucca, porri e pancetta con fonduta di stracchino
Ingredienti per 4 persone:
Per la sfoglia:
  • 150 g di farina 00
  • 50 ml di acqua
  • 1 cucchiaio di olio extravergine di oliva
  • 1 pizzico di sale
Per il ripieno:
  • 300 g di zucca pulita
  • 100 g di pancetta dolce
  • 3 cucchiaio di parmigiano
  • 1 porro
  • brodo vegetale
Per accompagnare:        
  • 100 g di stracchino
  • 50 ml di latte
  • 1 cucchiaino di maizena
Prima di tutto preparate la sfoglia: scaldate l'acqua, deve essere abbastanza calda ma non bollente. In un recipiente setacciate la farina, aggiungete il sale e l'olio e versate, poco alla volta, l'acqua calda mescolando. Quando la farina avrà assorbito tutta l'acqua, togliete l'impasto dal recipiente e cominciate a lavorarlo con le mani su una spianatoia per un paio di minuti, fino ad ottenere un impasto morbido, quasi appiccicoso, ma che non resta attaccato alla spianatoia o alle dita. Fate riposare l'impasto coperto da un panno umido o da una pellicola per mezz'ora. Nel frattempo preparate il ripieno: eliminate la parte verde intenso dai porri (io la utilizzo per fare il brodo), togliete la foglia più esterna puliteli da eventuali residui di terra quindi tagliateli a rondelle, metteteli in una padella con pochissimo olio, coprite e stufateli per una quindicina di minuti. Togliete il coperchio, aggiungete la pancetta a cubetti e fate saltare il tutto per 4/5 minuti. Tagliate la zucca a dadini e fatela rosolare per qualche minuto in padella con due cucchiai di olio. Aggiungete del brodo fino a coprirla e fatela cuocere, con il coperchio, per una decina di minuti. Scoprite e fate cuocere fino a che il brodo non si sarà asciugato completamente aggiustate di sale. In una ciotola mescolate i porri, la zucca ed il parmigiano e tenete da parte. Trascorsi i trenta minuti mettete a bollire sul fuoco una pentola abbastanza grande da contenere comodamente lo strudel. Disponete sulla spianatoia uno strofinaccio (o un tovagliolo) pulito di lino o di cotone bianco (possibilmente lavato con sapone neutro e ben sciacquato) e infarinatelo. Prendete l'impasto e cominciate ad appiattirlo con le mani sopra allo strofinaccio, quindi tiratelo aiutandovi con il mattarello. Il risultato finale dovrebbe essere una sfoglia più o meno quadrata di 25 cm per lato (io ho abbondato di un paio di cm in più). Disponete il ripieno sulla superficie della sfoglia, lasciando liberi circa due cm lungo i bordi e cominciate a sollevare la sfoglia per arrotolarla sul ripieno. Fate un paio di giri, quindi ripiegate anche i due lembi esterni e continuate ad arrotolare fino alla fine. Avvolgete il rotolo ottenuto nello strofinaccio senza lasciare vuoti e chiudete con una spago da cucina i due lembi esterni; fate due giri di spago anche lungo il rotolo. Salate l'acqua bollente e adagiatevi delicatamente lo strudel, facendo attenzione che non tocchi troppo il fondo della pentola (io ho adagiato una griglia sul fondo della pentola). Fate cuocere sobbolendo per 30 minuti. Quando lo strudel sarà cotto, toglietelo dall'acqua e togliete lo strofinaccio. Lasciate stiepidire un pò e nel frattempo preparate la fonduta di stracchino: mescolate bene il latte con la maizena, mettete il tutto su fuoco bassissimo, aggiungete lo stracchino e mescolate fino a che il formaggio non si sarà sciolto completamente. Tagliate il rotolo a fette spesse circa uno o due cm, disponetele nel piatto da portata e irroratele con la fonduta. Bon appétit!
Con queste ricette partecipo all'MTChallenge di febbraio

sabato 7 settembre 2013

Panna cotta al cioccolato

Tempo davanti ai fornelli: meno di dieci minuti... Prima di mangiarlo, però, dovrete lasciarlo almeno 4 ore in frigo! Se avete tutti gli ingredienti per farlo, stasera avrete un delizioso dessert per cena!
 
Panna cotta al cioccolato
Ingredienti per 9 stampini da muffin:
  • 500 ml di panna fresca
  • 120 gr di cioccolato al latte
  • 80 gr di zucchero
  • 12 gr di colla di pesce
Ammollate la gelatina in acqua fredda. Nel frattempo, in un pentolino, scaldate la panna e lo zucchero. Aggiungete il cioccolato, spezzettato grossolanamente, e mescolando amalgamate il tutto. Togliete il composto dal fuoco, aggiungete la gelatina strizzata e mescolate con cura. Lavate gli stampini da muffin, ma non asciugateli in modo da poter sformare, dopo, la panna cotta con facilità (se però usate altri stampini e non volete sformarla questo passaggio non è necessario). Riempite gli stampini con il composto e fateli raffreddare, quindi metteteli in frigo per almeno 4 ore (io di solito la preparo il giorno prima in modo che riposi una notte intera). Sformate la panna cotta, decorate a piacere e... bon appétit!

venerdì 21 giugno 2013

Strawberry tart

Tante, tante sere fa (dieci per la precisione...), mentre lottavo contro il sonno, ho tentato di aggiornare un pò il blog ed ho cominciato dai commenti. Ne ho trovato uno di Stefania che mi diceva di passare da lei per una sorpresa... E che sorpresa: ho vinto il suo (ed il mio primo) contest! Non ringrazierò mai abbastanza suo marito per aver scelto i miei red velvet hearts... Grazie, grazie, grazie! Ho ricevuto anche un premio da parte di Francesca che ringrazio molto chiedendole scusa se non continuo il suo giochino, ma ultimamente sono parecchio indietro con il blog: il tempo a mia disposizione è sempre meno e non riesco ad aggiornarlo come vorrei... Insomma parecchi giorni di assenza e qualche sorpresa al mio rientro... Cosa volere di più dalla vita? Una crostata di fragole come questa! Per me, è una di quelle cose irrinunciabili (ah sì! Magari qualche malattia in meno per i miei cucciolotti sarebbe gradita...). Adoro tutto (e si vede!), il salato più del dolce, ma se dovessi dirvi qual è il mio dolce preferito sicuramente vi risponderei la crostata con le fragole (insieme alla tarte au citron). Quando ho visto questa ricetta postata da Alessandra ho pensato solo una cosa: DEVO FARLA ASSOLUTAMENTE! Una frolla buonissima rivestita con un golosissimo strato di cioccolato bianco, una crema pasticcera davvero superlativa (anche se un pò 'problematica') e una cascata di fragole... Davvero super! Grazie Ale!
Strawberry tart
(Gordon Ramsay "Great British Pub Food")
Ingredienti per uno stampo di 20 cm di diametro:
Per la base (circa 500 gr, ne avanzerà un pochino): 
  • 250 gr di farina 00
  • 125 gr di burro a temperatura ambiente
  • 90 gr di zucchero
  • 1 uovo grande (io ho usato uova di 62 gr circa)
  • (1 cucchiaio di acqua fredda, se necessario)
Per la crema pasticcera:

  • 175 ml di latte intero
  • 75 ml di panna fresca
  • 37 gr di zucchero
  • 20 gr di fecola
  • 3 tuorli grandi (io ho usato uova di 62 gr circa)
  • 1/2 baccello di vaniglia 
Per la finitura:
  • 500 gr di fragole, al netto degli scarti, mature ma sode (300-400 nella ricetta originale)
  • 100 ml di panna fresca
  • 50 gr di cioccolato bianco spezzettato grossolanamente (30 nella ricetta originale)
  • 2 cucchiai di confettura di fragole
  • 2 cucchiai di zucchero a velo 
Prima di tutto preparate la crema pasticcera: in una casseruola dal fondo spesso, versate il latte, la panna, mezzo cucchiaio di zucchero, i semi del baccello di vaniglia (io lascio anche il baccello) e portate quasi a bollore a fiamma molto bassa. Nel frattempo montate i tuorli con il restante zucchero; quindi aggiungete la fecola, poco alla volta, senza mai smettere di montare. Non appena il latte sta per bollire, versatelo lentamente sulla montata di uova, continuando a montare. Versate poi la crema nella stessa casseruola e, mescolando di continuo, fatela addensare, facendo attenzione a non scaldarla troppo per evitare che si separi. La crema è pronta quando 'scrive', ossia quando prendendone un pò con un cucchiaio e facendola colare nella pentola lascia delle tracce. Passate la crema al setaccio e fatela raffreddare mescolando di tanto in tanto per evitare che si formi la pellicina in superficie. Per la frolla: mettete nel mixer il burro con lo zucchero e lavorateli fino a quando si saranno amalgamati. Aggiungete l'uovo e azionate il mixer per 30 secondi. Aggiungete la farina ed azionate ancora per pochi secondi, non oltre. Stendete l'impasto su un piano di lavoro leggermente infarinato, dandogli la forma di un disco. Rivestitelo di pellicola trasparente e fatelo riposare in frigorifero per mezz'ora. Stendete la pasta frolla allo spessore di un cm e rivestite uno stampo precedentemente imburrato. Bucherellatela con una forchetta, ricopritela con un foglio di carta da forno e cospargetelo di fagioli secchi. Infornate nel forno già caldo a 190° per 20 minuti, quindi rimuovete la carta ed i fagioli e proseguite la cottura per altri 5 minuti. Nel frattempo sciogliete il cioccolato a bagnomaria e fatelo intiepidire. Sfornate la crostata, spennelate il fondo ed i lati con il cioccolato e lasciate raffreddare fino a quando il cioccolato si sarà indurito. Quando la crema pasticcera sarà ben raffreddata preparate il ripieno: montate la panna con lo zucchero a velo, quindi unitela poco alla volta alla crema pasticcera. Versate la crema così ottenuta nel guscio di frolla e livellatelo con una spatola. Tagliate a metà le fragole e disponetele sulla crostata (in realtà dovrebbero essere affettate sottilmente e disposte sulla superficie della crostata sovrapponendole leggermente e facendo dei cerchi concentrici). Scaldate la confettura di fragole, passatela al setaccio e spennellatela sulle fragole per lucidarle. Bon appétit!
Note:
- E' meglio servire la torta il giorno stesso, ma vi assicuro che il giorno dopo è ancora più buona!
- La crema si conserva al massimo tre giorni.
- Concordo con Alessandra per la crema ci vorrebbe un addensante: la mia nonostante il riposo in frigorifero era ancora un pò troppo morbida. 2 gr di gelatina, aggiunti durante la preparazione della crema pasticcera, dovrebbero essere sufficienti.
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