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sabato 28 settembre 2013

Raviòle dël plin alla Cuocogianni

Dopo 2 lunghissimi mesi di pausa si ricomincia con l'emmetichallenge e si ricomincia con una ricetta di tutto rispetto: le raviòle dël plin di Elisa... Una ricetta del tutto nuova per me, ma il post di Elisa (leggetelo! E' pura poesia...) vi farà venir voglia di farle, rifarle e rifarle ancora! E come darle torto? Sono davvero deliziose! Per le mie raviòle dël plin ho preso ispirazione dall'arrosto alla Coca-cola di Gianni. Un'idea assolutamente non tradizionale, ma parlando con maritozzo di questa sfida lui, che mangerebbe l'arrosto alla Coca-cola un giorno sì e l'altro pure, ha pensato di metterlo anche nei ravioli!!! Una scelta davvero azzeccata a vedere la velocità con cui sono spariti... Se vi ho incuriosito un pochino, provateli: non vi deluderanno! A me non resta che ringraziare Elisa per la splendida ricetta e per avermi (finalmente!) costretta a cimentarmi con la pasta ripiena e Gianni per la sua ricetta del filetto alla Coca-cola che è finito nei miei ravioli... Bon appétit!
Raviòle dël plin alla Cuocogianni
Ingredienti per 4 persone:

Per la pasta:
  • 160 g di farina di grano tenero 0
  • 40 g di farina integrale
  • 3 uova grandi
Per il ripieno:
  • 400 g di carote
  • 300 g di arrosto
  • 50 g di pancetta affumicata 
  • 5 cucchiai abbondanti di grana grattugiato
  • 2 uova
  • 1 cucchiaino di salsa di soia
  • 1 noce di burro
  • 1 rametto di rosmarino
  • brodo vegetale (io l'ho fatto con carota, cipolla, sedano, patata e pomodoro)
  • olio extravergine di oliva
Per l'arrosto:  
  • 500 g di filetto di maiale
  • 330 ml di Coca-Cola
  • 100 gr di pancetta affumicata
  • 1 rametto di rosmarino
  • 1 carota
  • 1 cipolla salsiera
  • 1 cucchiaio di salsa di soia
  • 1 gambo di sedano
  • olio extravergine di oliva
  • sale e pepe 
Per prima cosa preparate l'arrosto: avvolgete il filetto con la pancetta, inserendo il rametto di rosmarino e fermate il tutto con lo spago da cucina. Tritate finemente cipolla, carota e sedano e versateli con un pò di olio in una padella adatta ad andare in forno e abbastanza grande da contenere il filetto. Fate soffriggere a fiamma moderata, quindi aggiungete la salsa di soia. Mescolate un minuto, quindi togliete il trito e mettetelo da parte. Rosolate molto bene il filetto da tutti i lati, quindi aggiungete di nuovo il trito e la Coca-Cola. Dopo un paio di minuti trasferite la padella nel forno, preriscaldato a 180°, e lasciate cuocere per 45-50 minuti (per chi avesse un termometro: dopo questo tempo la temperatura interna della carne è di 85°: quindi è cotta). Nel frattempo preparate le carote: lavatele, pulitele e tagliatele a rondelle. In una padella mettete il burro con un filo di olio e gli aghi di un rametto di rosmarino. Quando il burro si scioglie, aspettate un paio di minuti e versate le carote. Scottatele a fiamma vivace per un paio di minuti, quindi aggiungete un mestolo di brodo, coprite con un coperchio e continuate la cottura a fuoco medio. Fate attenzione che le carote non si attacchino e, se necessario, aggiungete altro brodo. Dopo una ventina di minuti aggiustate di sale e pepe, mescolatele con cura e mettetele da parte. Nella stessa padella mettete la pancetta tritata grossolanamente fatela dorare quindi aggiungete i1 cucchiaino di salsa di soia, mescolate e mettete da parte in un contenitore capiente. Tritate le carote e aggiungetele alla pancetta. Togliete il filetto dalla padella, eliminate lo spago e mettete nel bicchiere del mixer la pancetta, gli aghi dei rametti di rosmarino, e tutto il fondo di cottura; frullate molto bene e mettete da parte questa salsa che servirà per condire i ravioli. A parte tritate finemente l'arrosto e aggiungetelo alle carote e alla pancetta e mescolate con cura. Aggiungete al composto le uova, il grana e, con un cucchiaio di legno, mescolate con cura. Sulla spianatoia, mettete la farina a fontana e mettete all'interno 1 uovo intero e 2 tuorli. Mescolate uova e farina partendo dall'interno e incorporando la farina poco per volta. Impastate per una decina di minuti con i palmi delle mani finchè otterrete un composto liscio e compatto. Coprite l'impasto con la pellicola e fatelo riposare per una trentina di minuti. Trascorsi i 30 minuti, dividete la pasta e tiratela (a mano o con la macchinetta) molto sottile. Con l'aiuto di due cucchiaini formate delle piccole palline di ripieno (grosse più o meno come nocciole) e disponetele sulla sfoglia a poca distanza l'una dall'altra. Piegate la sfoglia in modo da ricoprire il ripieno, fate aderire i bordi e pizzicate la pasta tra una pallina e l'altra, quindi tagliate i ravioli con la rotella partendo dalla parte chiusa e muovendovi verso i due lembi sovrapposti (qui il video di Elisa per aiutarvi nell'impresa!). E' importante lavorare con poca pasta alla volta in modo che non si asciughi troppo. Ogni volta che i ravioli sono pronti, disponeteli su dei tovaglioli puliti e spolverizzateli con un pò di farina. Fate ridurre a fiamma dolce il fondo di cottura dell'arrosto e tenetelo in caldo. Cuocete i ravioli in abbondante acqua bollente e salata, scolateli e conditeli con il sugo dell'arrosto e una spolverata di grana grattugiato. Bon appétit!   
Con questa ricetta partecipo all'MTChallenge di settembre

lunedì 3 giugno 2013

Taieddhra riso, patate, funghi e trota salmonata

Perdonatemi, ma non sono ancora pronta a mettere su OFF la modalità 'Taieddhra'. Il fatto è che mi ci vorrebbero giornate di 36 ore, almeno! Quelle che ho non mi bastano, questo mese tra i malanni dei bimbi (solo 3 giorni di salute... e non scherzo!), la torta per la comunione del mio piccolo vicino, e il solito tran tran quotidiano ci hanno rimesso l'MTChallenge e il The recipetionist. Con calma (molta!) vi farò vedere tutto... Ma questa taieddhra non poteva proprio aspettare! Cotta, mangiata e pubblicata... 
Taieddhra riso, patate, funghi e trota salmonata
Ingredienti per 4 persone: 
  • 700 gr di filetti di trota salmonata già spellata e spinata (grazie papà!)
  • 500 gr di patate
  • 300 gr di riso Roma
  • 500 gr di funghi champignon varietà crema
  • 100 gr di cipolla
  • 50 gr di grana grattugiato
  • 1 cucchiaino di grani di pepe rosa pestati grossolanamente
  • 1 limone
  • olio extravergine di oliva
  • sale
Per il brodo:
  • 2 l di acqua
  • 1 carota
  • 1 cipolla
  • 1 costa di sedano
  • 1 patata
  • 1 fungo champignon varietà crema
  • sale
Prima di tutto preparate il brodo: lavate e pulite tutte le verdure e mettetele in una pentola con l'acqua fredda. Portate ad ebollizione, salate e lasciate sobollire a fuoco basso per un'ora. Togliete le verdure, filtrate il brodo e tenete da parte. Preriscaldate il forno a 160°. Tagliate la trota salmonata a cubotti e mettetela in un piatto fondo con il succo del limone ed i grani di pepe rosa; mettete da parte. Pulite tutte le verdure: sbucciate le patate e le cipolle, pulite i funghi. Con un robot da cucina (o una mandolina) tagliate le patate, i funghi e le cipolle a fette molto sottili. Mescolate tutto insieme, condite con un pò di olio e aggiustate di sale. Ungete il fondo di una teglia di ceramica (la ricetta originale prevede quella di coccio) con un pò di olio e fate uno strato con metà delle verdure. Sciacquate velocemente il riso in una scodella piena di acqua, scolatelo e mettetelo nella teglia sopra lo strato di verdure livellandolo bene: dovrà formare uno strato molto sottile, perchè durante la cottura si gonfierà abbastanza. Mettete sopra al riso la trota salmonata con tutta la sua marinata. Spolverate con metà del formaggio grattugiato e fate un altro strato sopra la trota salmonata con le verdure rimaste. Versate nella teglia il brodo in modo che arrivi a filo dell'ultimo strato di verdure. Spolverate con il formaggio rimasto e versate ancora un pò di olio. Infornate la teglia per un'ora, o comunque fino a quando non si sarà formata una bella crosticina dorata; eventualmente alzate la temperatura a 200° e cuocete per altri 10 minuti. Lasciatela riposare un poco prima di servire e... bon appètit! 

martedì 28 maggio 2013

Taieddhra alla messinese

Questo mese il mio papà ha partecipato attivamente all'MTC. Lui, da buon calabrese e figlio di pescatore, adora il pesce e durante la gara di marzo (lo so per certo!) ha sofferto nel vedere la fideuà e non poterle assaggiare. Tra l'altro il pesce lo cucina anche (e bene!) e dal suo pesce spada alla messinese (vale a dire cucinato con pomodorini, capperi, olive e cipolla) alla taieddhra alla messinese c'è voluto un attimo. Un'altra mia interpretazione della tradizionale (e meravigliosa!) taieddrha riso, patate e cozze proposta da Cristian per questo MTChallenge. Papà, stavolta ti è andata bene, eh?
Taieddhra alla messinese
Ingredienti per 4 persone: 
  • 800 gr di pesce spada
  • 500 gr di patate
  • 300 gr di riso Roma
  • 300 gr di pomodorini ciliegino
  • 100 gr di cipolla
  • 50 gr di grana grattugiato
  • 1 cucchiaino di capperi
  • olio extravergine di oliva
  • sale
Per il brodo:
  • 2 l di acqua
  • 1 carota
  • 1 cipolla
  • 1 costa di sedano
  • 1 patata
  • 1 zucchina
  • sale
Prima di tutto preparate il brodo: lavate e pulite tutte le verdure e mettetele in una pentola con l'acqua fredda. Portate ad ebollizione, salate e lasciate sobollire a fuoco basso per un'ora. Togliete le verdure, filtrate e tenete da parte. Preriscaldate il forno a 160°. Tagliate il pesce spada a cubotti e mettetelo da parte. Pulite tutte le verdure: sbucciate le patate e le cipolle, lavate i pomodori. Con un robot da cucina (o una mandolina) tagliate le patate e le cipolle a rondelle molto sottili; quindi tagliate i pomodorini a pezzi piccoli. Mescolate tutto insieme, condite con un pò di olio e aggiustate di sale. Ungete il fondo di una teglia di ceramica (la ricetta originale prevede quella di coccio) con un pò di olio e fate uno strato con metà delle verdure. Sciacquate velocemente il riso in una scodella piena di acqua, scolatelo e mettetelo nella teglia sopra lo strato di verdure livellandolo bene: dovrà formare uno strato molto sottile, perchè durante la cottura si gonfierà abbastanza. Mettete sopra al riso la salsa di olive e ciliegino ed i capperi spezzettati, quindi aggiungete il pesce spada. Spolverate con metà del formaggio grattugiato e fate un altro strato sopra il pesce spada con le verdure rimaste. Versate nella teglia il brodo in modo che arrivi a filo dell'ultimo strato di verdure. Spolverate con il formaggio rimasto e versate ancora un pò di olio. Infornate la teglia per un'ora, o comunque fino a quando non si sarà formata una bella crosticina dorata; eventualmente alzate la temperatura a 200° e cuocete per altri 10 minuti. Lasciatela riposare un poco prima di servire e... bon appètit! 
Con questa ricetta partecipo all'MTChallenge di maggio

giovedì 23 maggio 2013

Taieddhra riso, patate e scampi

Quando ho visto la ricetta scelta da Cristian per questo MTC sono stata felicissima e sono stata invasa da una miriade di piacevolissimi ricordi. Mio marito ed io adoriamo la Puglia, l'abbiamo visitata quasi tutta, ma il Salento, dove siamo stati in vacanza questa estate, ci è rimasto particolarmente nel cuore: mare splendido, persone solari, buon cibo... Se non mi credete leggete anche il post di Cristian vi trasporta in un mondo che adoro fatto di muretti a secco, merende sotto il sole cocente e ricette del cuore come la splendida taieddhra di sua mamma. Io, per esigenze familiari, ho cambiato la sua ricetta tradizionale ed ho sostituito le cozze con gli scampi... Bontà allo stato puro!
Taieddhra riso, patate e scampi
Ingredienti per 4 persone: 
  • 1,2 kg di scampi
  • 400 gr di patate
  • 300 gr di riso Roma
  • 300 gr di zucchine
  • 100 gr di cipolla
  • 50 gr di grana grattugiato
  • 4 pomodorini ciliegino
  • olio extravergine di oliva
Per il brodo:
  • teste e carapaci degli scampi
  • 1 carota
  • 1 cipolla
  • 1 costa di sedano
  • 1 zucchina
  • olio extravergine di oliva
  • prezzemolo
  • sale
  • vino bianco secco
Prima di tutto preparate il brodo: sgusciate i gamberi, privateli della testa e del filamento nero. In una pentola capiente stufate, con un pò di olio, le verdure, quindi aggiungete le teste ed i carapaci degli scampi e lasciate stufare per qualche minuto. Sfumate con il vino bianco, quindi coprite con acqua fredda e lasciate sobollire a fuoco basso per un'ora. Aggiustate di sale e tenete da parte. Preriscaldate il forno a 160°. Pulite tutte le verdure: sbucciate le patate e le cipolle, lavate le zucchine ed i pomodori. Con un robot da cucina (o una mandolina) tagliate le patate, le zucchine e le cipolle a rondelle molto sottili, quindi mescolatele tutte insieme e conditele con un pò di olio. Ungete il fondo di una teglia di ceramica (la ricetta originale prevede quella di coccio) con un pò di olio e fate uno strato con metà delle verdure. Sciacquate velocemente il riso in una scodella piena di acqua, scolatelo e mettetelo nella teglia sopra lo strato di verdure livellandolo bene: dovrà formare uno strato molto sottile, perchè durante la cottura si gonfierà abbastanza. Mettete sopra al riso i pomodorini tagliati a pezzettini e quindi gli scampi. Spolverate con metà del formaggio grattugiato e fate un altro strato sopra gli scampi con le verdure rimaste. Versate nella teglia il brodo in modo che arrivi a filo dell'ultimo strato di verdure. Spolverate con il formaggio rimasto e versate ancora un pò di olio. Infornate la teglia per un'ora, o comunque fino a quando non si sarà formata una bella crosticina dorata; eventualmente alzate la temperatura a 200° e cuocete per altri 10 minuti. Lasciate stiepidire (ma è ottima anche fredda) e... bon appètit! 
Con questa ricetta partecipo all'MTChallenge di maggio

lunedì 15 aprile 2013

Rifatte senza glutine: sfincione palermitano

E da oggi comincia una nuova avventura... Quella con le rifatte senza glutine. Mi sono appassionata all'argomento "senza glutine" durante l'MTChallenge di Febbraio. Regina di quel mese è stata la red velvet senza glutine di Stefania e adesso inizio la mia avventura con le rifatte proprio con una sua ricetta. Uno degli obiettivi di questo appuntamento è quello di "dimostrare che le ricette senza glutine sono buone e gustose esattamente con le altre". E come dargli torto? Questo sfincione è assolutamente godurioso... Non ho mai mangiato quello originale, ma questa versione blasfema (come dice Stefania) e senza glutine è davvero eccezionale e non solo per il profumino che invade casa. Non potevo desiderare un inizio migliore...
Attenzione! Se preparate questo sfincione per un celiaco dovrete seguire degli accorgimenti per evitare ogni tipo di contaminazione e controllare che tutti gli ingredienti che usate siano presenti sul prontuario AIC, o abbiano il simbolo della spiga sbarrata o riportino la dicitura SENZA GLUTINE.
Sfincione palermitano
Ingredienti per 4 persone:
Per la base: 
  • 450 gr di latte
  • 400 gr di farina di riso sottilissima (altrimenti il sapore non è buono)
  • 350 gr di maizena
  • 60 gr di burro
  • 40 gr di lievito di birra fresco
  • 15 gr di sale
  • olio extravergine di oliva
Per il condimento:

  • 600 gr di polpa di pomodoro (pomodori pelati nella ricetta originale)
  • 300 gr di cipolla
  • 50 gr di farina di mais tostata per impanatura (o pangrattato)
  • 4 filetti di alici
  • grana grattugiato
  • olio extravergine di oliva
  • origano
  • sale
Setacciate insieme le due farine, sciogliete il burro a bagnomaria (o al microonde) e mescolate insieme. Sciogliete bene il lievito nel latte tiepido e aggiungetelo all'impasto. Lavorate fino a raggiungere una consistenza compatta, ma morbida. Aggiungete il sale e mescolate bene. Formate una palla con l'impasto e lasciatelo riposare un'ora e mezza al caldo. Nel frattempo preparate il condimento: tagliate a fettine la cipolla e fatela soffriggere con l'olio, aggiungete il pomodoro, salate e fate cuocere per 20 minuti. Mettete da parte e fate raffreddare. Quando l'impasto sarà raddoppiato riprendetelo e stendetelo in una teglia, di 35x25 cm, leggermente unta d'olio. Conditelo con il pomodoro, spolverizzate con abbondante grana, un pò di origano e condite con le acciughe spezzettate. Lasciate riposare di nuovo per 40 minuti, coperto con della pellicola. Trascorsi i 40 minuti, fate tostare la farina di mais con un pò di olio ed un pizzico di sale, quindi distribuitela sull'impasto. Infornate nel forno già caldo a 200° per 20 minuti. Bon appétit!
Con questa ricetta partecipo all'iniziativa "Rifatte senza glutine"
E vi aspetto il 15 maggio con la TORTA AMARETTO di Gaia

Vi ricordo che questo mese il mio blog ospita il "The recipe-tionist" di Flavia. Avete tempo fino al 25 aprile: scegliete, copiate e postate una mia ricetta... Vi aspetto!

mercoledì 27 marzo 2013

Il riscatto della salsa... ~ Fideuà con pesce spada e pesto di pomodori secchi

Avrei voluto scrivere ancora mille cose, mille elogi per il fantastico piatto che ci ha proposto Mai per questo MTChallenge, ma purtroppo il tempo è tiranno ed io ho ancora tante deecorazioni da fare per la torta di compleanno di Illochef... Così, tra una stellina di zucchero e l'altra, vi lascio la ricetta di questa fantastica Fideuà che non poteva aspettare ancora! 
Se possibile, questa versione mi ci è piaciuta ancora di più: salsa e Fideuà sono perfettamente in simbiosi! Un delirio per le nostre papille gustative (piccolo chef compreso!).
P.S. Papà, ti rifarò anche questa! 
Fideuà con pesce spada e pesto di pomodori secchi
Ingredienti per 4 persone: 
Per la fideuà:

  • 400 gr di spaghettini spezzettati 2/3 cm (fideus nella ricetta originale)
  • 600 gr di tranci di pesce spada
  • 20 pomodori ciliegino
  • 4 pomodori secchi tritati grossolanamente
  • 2 spicchi di aglio
  • 2 cucchiaini di capperi
  • olio extravergine di oliva
  • sale  

Per il brodo:
  • 2 lt di acqua
  • 2 pomodorini ciliegino
  • 1 cipolla
  • 1 costa di sedano
  • 1 carota
  • 1 zucchina
  • prezzemolo
  • sale
Per il pesto di pomodori secchi:
  • 140 gr di pomodori secchi sott'olio
  • 80 gr di grana
  • 30 gr di mandorle
  • 50 gr di pinoli
In una pentola capiente mettete l'acqua con tutti gli altri ingredienti: la cipolla, sbucciata e tagliata in 4 pezzi, i pomodorini, la zucchina e la carota tagliate in 3 pezzi e gli odori. Portate ad ebollizione e cuocete per 30/40 minuti. Una volta pronto il brodo, filtratelo e tentelo da parte in caldo. Mentre il brodo cuoce tagliate i tranci di pesce spada a cubetti e metteteli da parte. Lavate e tagliate i pomodorini a pezzetti e teneteli da parte. Quindi preparate il pesto: nel bicchiere del frullatore ad immersione mettete i pomodori secchi scolati dell'olio, le mandorle, i pinoli, lo spicchio d'aglio, privato dell'anima, il grana e frullate. Se necessario aggiungete un pò di olio fino ad ottenere la consistenza desiderata e aggiustate di sale (non ho indicato, volutamente, sale, spezie e olio extravergine di oliva tra gli ingredienti perchè di solito i pomodori sott'olio sono ben conditi). In un'ampia padella (o una paellera, se avete la fortuna di averla!) scaldate un filo di olio, versateci gli spaghetti e fateli tostare in modo omogeneo: devono assumere un colore marroncino (ma state attenti a non bruciarli!). Metteteli da parte, aggiungete un goccio di olio (io quello dei pomodori secchi) nella padella e cuocete i cubetti di pesce spada, salate verso la fine e metteteli da parte in caldo (io, come suggerito da Mai, ho usato un contenitore con coperchio e l'ho messo su una pentola piena di acqua calda). Pulite e tritate gli spicchi di aglio, fateli dorare quindi aggiungete i capperi, i pomodorini ed i pomodori secchi. Aggiustate di sale e, se necessario aggiungete un pò di brodo. Quando il soffritto di base, si sarà addensato un pò versate il brodo necessario a coprire appena la pasta quando andrete a buttarla (regolatevi in base alla vostra padella, ma meglio metterne un pò di meno che un pò di più con il rischio di avere una fideuà troppo brodosa). Quando il brodo comincerà a sobollire, aggiungete la pasta e disponetela in maniera omogenea. Per questo passaggio dovete regolarvi in base ai tempi di cottura della pasta che avete a disposizione. I miei spaghettini cuocevano in 6 minuti, quindi dopo i primi 2 minuti aggiungete il pesce spada, amalgamate con cura e cuocete per i restanti 4 minuti. Se necessario aggiustate di sale. Servite la fideuà con il pesto preparato in precedenza e... Bon appétit!
Con questa ricetta partecipo all'emmetichallenge di marzo
Note mie:
-Il pesto di pomodori secchi, in un contenitore a chiusura ermetica e coperto con un dito di olio, si conserva in frigorifero anche per una settimana (anche se a casa mia non dura mai più di 2 giorni...)
- Il pesto è ottimo su fette di pane bruscato per un goloso antipasto (inutile dirlo...)
- Una volta preparato il pesto nascondetelo altrimenti qualcuno ci potrebbe pucciare un bel pezzo di pane mentre voi preparate la vostra fideuà... e allora ne rimarrebbe davvero ben poco!

mercoledì 16 gennaio 2013

MTC 1.2 ~ Pici con crema di broccolo romano

Ditemi che succede anche a voi... Siete lì che preparate i vostri pici, la piccola Emma nel suo box, Andrea all'opera con il suo matterello ed il suo pezzetto di pasta voi in pace con il mondo... E mentre impastate eccola lì! Un'altra idea si affaccia nella vostra mente... Non succede solo a me, vero? Questa è la mia seconda versione dei pici e già ce ne sono altre tre che sgomitano nella mia testolina malata... Ora questo non succede solo con i pici (sia chiaro che sono davvero malata!), ma i pici mi hanno preso il cuore e non faccio altro che pensare ai mille modi in cui potrei condirli...

 Pici con crema di broccolo romano
Ingredienti per 4 persone:
Per i pici:
  • 200 gr di farina 00
  • 100 gr di farina di semola rimacinata
  • 2 generosi cucchiai di olio extravergine di oliva
  • 1 bicchiere di acqua
  • 1 pizzico di sale
Per il condimento:
  • 300 gr di broccolo romano al netto degli scarti
  • 30 ml di panna fresca
  • 3 cucchiai abbondanti di grana grattugiato
  • 3 filetti di acciuga
  • 1 spicchio di aglio 
  • olio extravergine di oliva
Mescolate le due farine, setacciatele un paio di volte (Mapi insegna!), e formate la fontana. Versate, al centro della fontana, l'olio, il pizzico di sale (non esagerate con il sale, perchè indurisce la pasta) e cominciate a versare lentamente l'acqua, incorporando la farina con una forchetta. Quando la pasta comincerà a stare insieme, iniziate ad impastare con energia utilizzando il palmo delle mani vicino ai polsi (se necessario, aggiungete acqua o farina). Piegate la pasta su se stessa, ma state attenti a non tirare troppo l'impasto per non sfibrarlo. Lavorate l'impasto, con energia, per almeno 10 minuti fino ad ottenere una pasta liscia, vellutata e morbida. Avvolgete la pasta nella pellicola e fatela riposare mezz'ora (per le foto di tutti questi passaggi vi rimando al bellissimo post di Patty). Nel frattempo preparate la crema: nella pentola a pressione cuocete il broccolo romano, tagliato a pezzi, per 4 minuti. In una padella fate sciogliere con un poco di olio le acciughe, aggiungete l'aglio e, appena comincia ad imbiondire, aggiungete il broccolo romano. Fate insaporire per circa 5 minuti; quindi trasferite il tutto nel bicchiere del frullatore ad immersione, con il grana e la panna, frullate e tenete da parte. Quando la pasta è pronta tagliatene un pezzetto e ricoprite il resto della pasta con la pellicola per evitare che si secchi. Con il pezzetto di pasta fate una pallina, stendetela sulla spianatoia con il matterello ad uno spessore di 1 cm e con un tagliapasta, o un coltello affilato, tagliate tante striscioline larghe circa 1 cm. Prendete una strisciolina di pasta e cominciate a 'filare' i pici: rollate la pasta con il palmo delle mani e contemporaneamente stiratela verso l'esterno (quando si tirano pici molto lunghi, la tecnica è quella di tirarli da un lato tenendo l'altra estremità con il palmo e piano piano allungandoli fino ad esaurire la pasta). Il picio non deve essere troppo grosso, perchè la pasta cresce durante la cottura e rischiereste di trovarvi della pasta grossolana; la dimensione corretta è più o meno quella del bucatino. Una volta tirato il vostro picio, fatelo rotolare nella farina di semola, o di fioretto, affinché non si appiccichi agli altri (anche in questo caso vi consiglio di andare a vedere le foto di Patty). Di tanto in tanto smuovete i pici nella farina per farli asciugare e non appiccicarsi. Fate bollire abbondante acqua salata, versate i pici (prima di immergerli in acqua scuoteteli con delicatezza per eliminare la farina in eccesso) e fateli cuocere per circa 5 minuti: sono pronti quando salgono a galla e riprende il bollore. Condite i pici con la crema, mescolate con cura e bon appétit!
Con questa ricetta partecipo all'MTC di gennaio
Note (di Patty):
- La quantità di acqua varia in base al tipo di farina che userete. Solitamente per questa quantità di farina è sufficiente un bicchiere o poco meno, ma sta a voi osservare quanta ne assorbe il vostro impasto per essere morbido e malleabile.
- La proporzione delle due farine è sempre di 2:1. Due parti di farina 00 e una di farina di semola rimacinata (che dà struttura all'impasto).

martedì 23 ottobre 2012

The recipe-tionist 2 ~ Filetto di maiale alla Coca-Cola con carote

Un altro splendido secondo 'rubato' dalla cucina di Gianni (recipe-tionist di questo mese). Questa volta si tratta di un piatto che mai e poi mai avrei pensato di cucinare: la Coca-Cola nella carne? Cosa, cosa? Impossibile! Se poi pensate che a me la Coca-Cola piace solo in casi di estrema necessità (leggi caldo infernale e pressione sotto le scarpe)... E, invece, ho voluto provare: le foto di Gianni erano troppo invintanti! Non mi sono sbagliata arrosto ottimo e quella salsina... da mangiare a cucchiaini! La prima volta che l'ho preparato (già! E' la seconda volta che lo faccio, ma ve l'avevo detto che era buonissimo, no?), ho dimenticato di mettere il parmigiano sulle carote, ma erano comunque buonissime!!!
Filetto di maiale alla Coca-Cola con carote
Ingredienti per 4 persone:  
  • 1 Kg di filetto di maiale
  • 600 gr di carote
  • 330 ml di Coca-Cola
  • 120 gr di pancetta affumicata
  • 3 cucchiai di grana grattugiato
  • 3 rametti di rosmarino
  • 1 carota
  • 1 cipolla
  • 1 cucchiaio di salsa di soia
  • 1 cucchiaio di maizena
  • 1 gambo di sedano
  • 1 noce di burro (meglio se chiarificato)
  • brodo vegetale
  • olio extravergine di oliva
  • sale e pepe 
Avvolgete il filetto con la pancetta, inserendo 2 rametti di rosmarino e fermate il tutto con lo spago da cucina. Tritate finemente cipolla, carota e sedano e versateli con un pò di olio in una padella adatta ad andare in forno e abbastanza grande da contenere il filetto. Fate soffriggere a fiamma moderata, quindi aggiungete la salsa di soia. Mescolate un minuto, quindi togliete il trito e mettetelo da parte. Rosolate molto bene il filetto da tutti i lati, quindi aggiungete di nuovo il trito e la Coca-Cola. Dopo un paio di minuti trasferite la padella nel forno, preriscaldato a 180°, e lasciate cuocere per 45-50 minuti (per chi avesse un termometro: dopo questo tempo la temperatura interna della carne è di 85°: quindi è cotta). Nel frattempo preparate le carote: lavatele, pulitele e tagliatele a rondelle. In una padella mettete il burro con un filo di olio e gli aghi di un rametto di rosmarino (Gianni mette un paio di rametti, che poi toglie). Quando il burro si scioglie, aspettate un paio di minuti (togliete i rametti di rosmarino) e versate le carote. Scottatele a fiamma vivace per un paio di minuti, quindi aggiungete un mestolo di brodo, coprite con un coperchio e continuate la cottura a fuoco medio. Fate attenzione che le carote non si attacchino e, se necessario, aggiungete altro brodo. Dopo una ventina di minuti (15 se le preferite più croccantine), aggiustate di sale e pepe, spolverizzatele di grana, aggiungete pochissimo brodo e mescolatele con cura. Mettetele da parte, in caldo e terminate la preparazione del filetto. Togliete il filetto dalla padella, eliminate lo spago e mettete nel bicchiere del mixer la pancetta, gli aghi dei rametti di rosmarino (Gianni dice di eliminarlo, ma io lo adoro ed ho frullato anche quello!), tutto il fondo di cottura, la maizena e frullate molto bene. Versate la salsa nella padella se necessario aggiustate di sale e pepe e fatela restringere un pochino. Tagliate il filetto a fette, nappatelo con la salsa e servitelo con le carote. Bon appétit!
Con questa ricetta partecipo al The recipe-tionist di ottobre

venerdì 18 maggio 2012

Che regali! ~ Grissini ripieni

Mercoledì (finalmente!) ho ricevuto il regalo dei miei genitori:
Non sono splendidi? Soprattutto quel volumetto (di ben 800 pagine) rosa shocking!!! Spero proprio che il termine dello Starbooks venga prolungato, perchè io ho ben 210 ricette del mitico Felder da provare!!! Nell'attesa della mia prima "leçon de pâtisserie" vi lascio la ricetta, velocissima, di questi grissini ottimi da sgranocchiare mentre studio le ricette del mio nuovo volumetto rosa... La Parodi li farcisce con del salame, emmental e grana. Io ho optato per una ripieno piccantino e uno formaggioso, ma potete dare ampio spazio alla fantasia!
Grissini ripieni
(Benedetta Parodi "I menù di Benedetta")
Ingredienti per circa 40 grissini:
Per i grissini piccantini: srotolate una sfoglia sul piano da lavoro. Sbattete l'uovo e spennellate la sfoglia lasciando un margine esterno di un paio di centimetri e ricoprite con abbondante grana. Distribuite su metà della sfoglia la bruschetta di ciliegino piccante Agromonte, quindi richiudete la sfoglia, infarinatela leggermente e stendetela un pochino con il matterello.
Per i grissini formaggiosi: srotolate l'altra sfoglia sul piano da lavoro, spennellatela con l'uovo (lasciando un margine esterno di un paio di centimetri) e ricoprite con abbondante grana e Asiago. Richiudete la sfoglia, infarinatela leggermente e stendetela un pochino con il matterello.
Ricavate dalle sfoglie delle strisce di 2 cm e, tenendo ferma un'estremità, rigirate la striscia di sfoglia un paio di volte formando una spirale. Sistemate i grissini sulle placche da forno, foderate di carta da forno, e fateli cuocere a 180° per 10 minuti. Bon appétit!
Con questa ricetta partecipo allo Starbooks

martedì 20 marzo 2012

Di nuovo in 4... ~ Tagliatelle impacchettate

6.00 - 13.30 - 16.30 - 20.00 - 23.30...
Non sto dando i numeri... Ma in questi giorni di assenza dal blog la nostra famiglia è stata sconvolta dal ricovero della piccola principessa. Questi erano gli unici orari in cui potevo vederla senza neanche poterla stringere tra le mie braccia, perchè ci divideva una fredda incubatrice. Come un automa tutti i giorni andavo all'ospedale, tornavo a casa e mi tiravo il latte, tornavo all'ospedale, mangiavo un boccone, mi ritiravo il latte, tornavo all'ospedale e così via fino all'ultima visita (e senza mai dimenticare di dedicare un pò di tempo al piccolo Illochef); poi tornavo a casa stremata e cercavo di dormire con un vuoto immenso nel cuore. Già perchè la piccola Emma fin dal primo giorno ci aveva riempito casa con la sua presenza silenziosa e i suoi miagolii appena accennati quando era ora della poppata e vederla chiusa in incubatrice con l'ossigeno che le permetteva di respirare, il braccio legato per via della flebo e il monitoraggio del cuore è stato uno strazio. Sembrava non finire più... e invece la piccola Emma, finalmente, è tornata a casa. Per l'occasione ci siamo concessi un bel piatto di tagliatelle; la ricetta è di Benedetta Parodi. Questa è una versione un pò modificata e, secondo me, migliore... L'originale, che avevo già fatto era un pò triste invece con l'aggiunta di un'ottima salsa di ciliegino è diventata speciale come la nostra giornata di nuovo in quattro. Bentornata Emma!
Tagliatelle impacchettate
(Benedetta Parodi "Benvenuti nella mia cucina")
Ingredienti per 4 persone:
  • 400 gr di tagliatelle
  • 300 ml di salsa di ciliegino Agromonte (nella ricetta originale non è previsto)
  • 140 gr di prosciutto cotto
  • 100 gr di grana grattugiato
  • 100 ml di panna (200 ml nella ricetta originale)
  • 2 mozzarelle
Tagliate le mozzarelle a cubetti e mettetele a sgocciolare in un colino. Imburrate uno stampo quadrato da 22 cm (nella ricetta originale uno stampo ad anello) e foderatelo con le fette di prosciutto lasciandone fuoriuscire una parte. Lessate le tagliatelle e scolatele al dente, mettetele in una ciotola e conditele con la salsa di ciliegino, la panna, il grana e la mozzarella. Mescolate con cura e trasferitele nello stampo. Ripiegate le fette di prosciutto in modo da impacchettare le tagliatelle. Infornate nel forno già caldo a 180° per 15 minuti. Sformate le tagliatelle e servitele calde. Bon appétit!

mercoledì 2 novembre 2011

Polpette di tacchino e ricotta fasciate

Ricordate il mio polpettone di tacchino? Bene, l'ho trasformato in polpettine vestite di una goduriosissima fettina di bacon (per noi grandi), a Illocef le ho lasciate nude (e sono comunque venute buonissime). Tutto cotto al forno su un letto di patate affettate sottili sottili...  
Polpette di tacchino e ricotta fasciate
Ingredienti per 3 persone:
  • 200 g di macinato di tacchino
  • 200 g di ricotta di pecora
  • 80 g di grana grattugiato
  • 100 g di fettine di bacon
  • 6 patate
  • sale
In una ciotola raccogliete la carne, la ricotta, il grana e un pizzico di sale; amalgamate il tutto con cura, quindi formate tante polpettine della grandezza di una noce e tenetele da parte. Affettate le patate a fettine sottili e disponetele, in un unico strato, sulla leccarda del forno, foderata di carta da forno e leggermente oliata, e salatele. Fasciate le polpettine con le fettine di bacon, disponetele sulle patate e infornate nel forno già caldo a 180° per 20 minuti, avendo cura di rigirare le polpettine a metà cottura. Bon appétit!
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