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giovedì 24 marzo 2016

The recipe-tionist ~ Torta in crosta di riso

Ed eccomi di ritorno con quello che è il mio contest preferito insieme al MTC! Aspettavo un post che annunciasse il ritorno del The recipe-tionist dal mese di dicembre... E, finalmente, a febbraio il tanto agognato post di  Flavia è arrivato: non vedevo l'ora! E, incredibilmente, pubblico nei tempi e non all'ultimo minuto come mio solito. Questo mese ci ospita Carla Emilia ed ho avuto il mio bel da fare a scegliere una ricetta: ce ne sono molte nelle mie corde e alla fine la scelta è caduta su una torta salata racchiusa in un insolito guscio di riso. Ci è piaciuta tantissimo, anche se la prossima volta voglio provare ad aggiungere il mio adorato Asiago!  
Torta in crosta di riso
Ingredienti per una teglia di 24 cm di diametro:
  • 200 g di riso Originario
  • 200 g di ricotta
  • 150 g di emmental grattugiato
  • 100 g di prosciutto cotto tagliato in una fetta sola
  • 40 g di burro
  • 40 g di grana grattugiato
  • 2 albumi
  • 2 porri
  • 2 tuorli
  • 1 fetta di zucca
  • sale e pepe
Lessate il riso in acqua salata, quindi scolatelo e raffreddatelo sotto l'acqua corrente. Scolatelo bene, quindi conditelo con l'emmental e gli albumi. Stendetelo sul fondo e sulle pareti dello stampo foderato di carta forno e cuocete a 200°C per 15 minuti. Nel frattempo pulite i porri e la zucca, quindi tagliate a rondelle i porri e a dadini la zucca. Rosolate bene tutte le verdure con il burro ed il prosciutto cubettato. A parte mescolate la ricotta con i tuorli, il grana e le verdure. Aggiustate di sale, pepate e trasferite il composto nella crosta di riso. Livellate bene e fate cuocere nel forno, già caldo a 180°, per 40 minuti. Bon appétit!

Con questa ricetta partecipo al 'The recipe-tionist di marzo' di Flavia

domenica 25 ottobre 2015

The recipe-tionist ~ Crostata con riso al latte e cioccolato fondente

Eccomi qua frettolosa e all'ultimo minuto come di consueto... Quella che vi presento oggi è una crostata diversa dal solito, ripresa uguale uguale dal blog di Patrizia la recipe-tionist di questo mese... Mi dispiace aver copiato solo questa perché sul suo blog ne ho trovate parecchie degne di nota... Rimando a tempi un po' meno frenetici! Intanto godetevi questa meraviglia e, se amate il riso nei dolci, provatela!!! 
Crostata con riso al latte e cioccolato fondente
Ingredienti per una teglia di 28 cm di diametro:
Per il riso al latte:
  • 220 g di riso Originario
  • 165 g di zucchero di canna
  • 1 l di latte
  • 1 cucchiaino di pasta di vaniglia
  • 1 uovo 
Per la pasta frolla (di Luca Montersino):
  • 500 g di farina 0 (00 nella ricetta originale)
  • 300 g di burro
  • 200 g di zucchero a velo
  • 80 g di tuorli (corrispondono a 4 tuorli)
  • 1 cucchiaino di pasta di vaniglia (scorza di limone nella ricetta originale)
  • 1 pizzico di sale
Per la finitura:
  • 120 g di gocce di cioccolato fondente
In una pentola abbastanza capiente portate a bollore l'acqua, metteteci il riso e fatelo scottare per un minuto, quindi scolatelo e sciacquatelo in acqua fredda. In un'altra pentola mettete a bollire il latte, quindi aggiungete il riso e fatelo cuocere, mescolando spesso, per 40 minuti o fino a che il latte non sia assorbito completamente. Nel frattempo montate l'uovo con lo zucchero e la pasta di vaniglia e tenetelo da parte, quindi preparate la frolla. Mettete tutti gli ingredienti nel robot (chiedo perdono al Maestro Montersino, ma con tre figli occorre dimezzare i tempi :)...), quando l'impasto tenderà a formare una palla finitelo di impastare sulla spianatoia leggermente infarinata. Avvolgete il tutto nella pellicola e mettete in frigo per circa 30 minuti. Una volta cotto il riso aggiungete l'uovo e mescolate il tutto su fuoco dolce e lasciate stiepidire. Stendete la frolla, sul fondo adagiate le gocce di cioccolato, aggiungete il riso ed infornate nel forno preriscaldato a 180°, in modalità STATICO, per 40 minuti. Decorate come più vi piace e servite. Bon appétit!

Con questa ricetta partecipo al 'The recipe-tionist di ottobre' di Flavia

Note:
- Con le dosi indicate si ottiene circa 1,100 kg di pasta frolla  ve ne avanzerà abbastanza per fare un crostata di 24 cm di diametro. 

domenica 28 settembre 2014

MTC ~ Gâteau de riz de Mamie

Di nuovo MTChallenge finalmente! Avrei voluto scrivere un post chilometrico, avrei voluto poter sperimentare almeno una delle altre due tecniche di cottura proposte da Acquaviva, avrei voluto postare un pò prima... Ma tra il dire e il fare c'è... una panza che cresce e altri due piccolotti che richiedono attenzioni, l'inserimento all'asilo della più piccola, un marito, una casa... Insomma troppo difficile riuscire a fare tutto! Quindi ricomincio a partecipare con una ricetta facile, facile e di famiglia. 
La Mamie (nonna) in questione è mia mamma questo è il suo dolce di riso... Una vera bontà che ad ogni cucchiaiata ti riporta all'infanzia. 
Gâteau de riz de Mamie
Ingredienti per uno stampo da budino di 18 cm di 'diametro' e 3 stampini monodose:
Per il dolce:
  • 200 g di riso originario
  • 120 g di uva sultanina
  • 90 g di zucchero
  • 1 l di latte intero
  • 60 ml di panna fresca (crème fraîche, ma qui non la trovo)
  • 50 ml di rhum
  • 50 ml di acqua
  • 2 uova
  • 1 baccello di vaniglia 
Per il caramello:
  • 100 g di zucchero
  • 1 cucchiaio di acqua
  • succo di mezzo limone
Almeno un'ora prima di cominciare la preparazione, mettete l'uva sultanina a bagno nell'acqua e nel rhum. Sciacquate il riso con l'acqua fredda, quindi mettetelo in una pentola e ricopritelo di acqua. Fatelo cuocere per 3/4 minuti da quando l'acqua comincia a bollire quindi scolatelo e risciacquatelo nuovamente con acqua fredda. Portate il latte ad ebollizione con il baccello di vaniglia, quindi aggiungete il riso ben scolato e fate cuocere per circa 30 minuti, mescolando spesso, Preparate il caramello: in un tegame dal fondo spesso mescolate il succo di limone, lo zucchero e l'acqua quindi fate cuocere, senza mescolare, fino a che la preparazione non assuma una colorazione dorata. Con il caramello ricoprite tutte le pareti dello stampo in modo uniforme e mettete da parte. Con le fruste, montate le uova con lo zucchero e la panna, quindi aggiungete questo composto al riso insieme all'uva sultanina scolata grossolanamente. Eliminate il baccello di vaniglia e trasferite il tutto nello stampo e cuocete a bagnomaria nel forno preriscaldato a 180° per 30 minuti (20 minuti per gli stampini monodose). Sformate il dolce una volta tiepido, fatelo raffreddare e conservatelo in frigo fino al momento di servire. Bon appétit!

Con questa ricetta partecipo all'MTChallenge di settembre

Note mie:
- Se ne avete la possibilità preparatelo il giorno prima, sarà ancora più buono.
- Con queste dosi uno stampo da 20 cm dovrebbe bastare, ma io non l'avevo.
- L'uva sultanina può essere messa a bagno nel tè anziché nella miscela di rhum e acqua.
- Il caramello potete farlo semplicemente con 100 g di zucchero e 3 cucchiai di acqua, il procedimento non cambia.

lunedì 3 giugno 2013

Taieddhra riso, patate, funghi e trota salmonata

Perdonatemi, ma non sono ancora pronta a mettere su OFF la modalità 'Taieddhra'. Il fatto è che mi ci vorrebbero giornate di 36 ore, almeno! Quelle che ho non mi bastano, questo mese tra i malanni dei bimbi (solo 3 giorni di salute... e non scherzo!), la torta per la comunione del mio piccolo vicino, e il solito tran tran quotidiano ci hanno rimesso l'MTChallenge e il The recipetionist. Con calma (molta!) vi farò vedere tutto... Ma questa taieddhra non poteva proprio aspettare! Cotta, mangiata e pubblicata... 
Taieddhra riso, patate, funghi e trota salmonata
Ingredienti per 4 persone: 
  • 700 gr di filetti di trota salmonata già spellata e spinata (grazie papà!)
  • 500 gr di patate
  • 300 gr di riso Roma
  • 500 gr di funghi champignon varietà crema
  • 100 gr di cipolla
  • 50 gr di grana grattugiato
  • 1 cucchiaino di grani di pepe rosa pestati grossolanamente
  • 1 limone
  • olio extravergine di oliva
  • sale
Per il brodo:
  • 2 l di acqua
  • 1 carota
  • 1 cipolla
  • 1 costa di sedano
  • 1 patata
  • 1 fungo champignon varietà crema
  • sale
Prima di tutto preparate il brodo: lavate e pulite tutte le verdure e mettetele in una pentola con l'acqua fredda. Portate ad ebollizione, salate e lasciate sobollire a fuoco basso per un'ora. Togliete le verdure, filtrate il brodo e tenete da parte. Preriscaldate il forno a 160°. Tagliate la trota salmonata a cubotti e mettetela in un piatto fondo con il succo del limone ed i grani di pepe rosa; mettete da parte. Pulite tutte le verdure: sbucciate le patate e le cipolle, pulite i funghi. Con un robot da cucina (o una mandolina) tagliate le patate, i funghi e le cipolle a fette molto sottili. Mescolate tutto insieme, condite con un pò di olio e aggiustate di sale. Ungete il fondo di una teglia di ceramica (la ricetta originale prevede quella di coccio) con un pò di olio e fate uno strato con metà delle verdure. Sciacquate velocemente il riso in una scodella piena di acqua, scolatelo e mettetelo nella teglia sopra lo strato di verdure livellandolo bene: dovrà formare uno strato molto sottile, perchè durante la cottura si gonfierà abbastanza. Mettete sopra al riso la trota salmonata con tutta la sua marinata. Spolverate con metà del formaggio grattugiato e fate un altro strato sopra la trota salmonata con le verdure rimaste. Versate nella teglia il brodo in modo che arrivi a filo dell'ultimo strato di verdure. Spolverate con il formaggio rimasto e versate ancora un pò di olio. Infornate la teglia per un'ora, o comunque fino a quando non si sarà formata una bella crosticina dorata; eventualmente alzate la temperatura a 200° e cuocete per altri 10 minuti. Lasciatela riposare un poco prima di servire e... bon appètit! 

martedì 28 maggio 2013

Taieddhra alla messinese

Questo mese il mio papà ha partecipato attivamente all'MTC. Lui, da buon calabrese e figlio di pescatore, adora il pesce e durante la gara di marzo (lo so per certo!) ha sofferto nel vedere la fideuà e non poterle assaggiare. Tra l'altro il pesce lo cucina anche (e bene!) e dal suo pesce spada alla messinese (vale a dire cucinato con pomodorini, capperi, olive e cipolla) alla taieddhra alla messinese c'è voluto un attimo. Un'altra mia interpretazione della tradizionale (e meravigliosa!) taieddrha riso, patate e cozze proposta da Cristian per questo MTChallenge. Papà, stavolta ti è andata bene, eh?
Taieddhra alla messinese
Ingredienti per 4 persone: 
  • 800 gr di pesce spada
  • 500 gr di patate
  • 300 gr di riso Roma
  • 300 gr di pomodorini ciliegino
  • 100 gr di cipolla
  • 50 gr di grana grattugiato
  • 1 cucchiaino di capperi
  • olio extravergine di oliva
  • sale
Per il brodo:
  • 2 l di acqua
  • 1 carota
  • 1 cipolla
  • 1 costa di sedano
  • 1 patata
  • 1 zucchina
  • sale
Prima di tutto preparate il brodo: lavate e pulite tutte le verdure e mettetele in una pentola con l'acqua fredda. Portate ad ebollizione, salate e lasciate sobollire a fuoco basso per un'ora. Togliete le verdure, filtrate e tenete da parte. Preriscaldate il forno a 160°. Tagliate il pesce spada a cubotti e mettetelo da parte. Pulite tutte le verdure: sbucciate le patate e le cipolle, lavate i pomodori. Con un robot da cucina (o una mandolina) tagliate le patate e le cipolle a rondelle molto sottili; quindi tagliate i pomodorini a pezzi piccoli. Mescolate tutto insieme, condite con un pò di olio e aggiustate di sale. Ungete il fondo di una teglia di ceramica (la ricetta originale prevede quella di coccio) con un pò di olio e fate uno strato con metà delle verdure. Sciacquate velocemente il riso in una scodella piena di acqua, scolatelo e mettetelo nella teglia sopra lo strato di verdure livellandolo bene: dovrà formare uno strato molto sottile, perchè durante la cottura si gonfierà abbastanza. Mettete sopra al riso la salsa di olive e ciliegino ed i capperi spezzettati, quindi aggiungete il pesce spada. Spolverate con metà del formaggio grattugiato e fate un altro strato sopra il pesce spada con le verdure rimaste. Versate nella teglia il brodo in modo che arrivi a filo dell'ultimo strato di verdure. Spolverate con il formaggio rimasto e versate ancora un pò di olio. Infornate la teglia per un'ora, o comunque fino a quando non si sarà formata una bella crosticina dorata; eventualmente alzate la temperatura a 200° e cuocete per altri 10 minuti. Lasciatela riposare un poco prima di servire e... bon appètit! 
Con questa ricetta partecipo all'MTChallenge di maggio

giovedì 23 maggio 2013

Taieddhra riso, patate e scampi

Quando ho visto la ricetta scelta da Cristian per questo MTC sono stata felicissima e sono stata invasa da una miriade di piacevolissimi ricordi. Mio marito ed io adoriamo la Puglia, l'abbiamo visitata quasi tutta, ma il Salento, dove siamo stati in vacanza questa estate, ci è rimasto particolarmente nel cuore: mare splendido, persone solari, buon cibo... Se non mi credete leggete anche il post di Cristian vi trasporta in un mondo che adoro fatto di muretti a secco, merende sotto il sole cocente e ricette del cuore come la splendida taieddhra di sua mamma. Io, per esigenze familiari, ho cambiato la sua ricetta tradizionale ed ho sostituito le cozze con gli scampi... Bontà allo stato puro!
Taieddhra riso, patate e scampi
Ingredienti per 4 persone: 
  • 1,2 kg di scampi
  • 400 gr di patate
  • 300 gr di riso Roma
  • 300 gr di zucchine
  • 100 gr di cipolla
  • 50 gr di grana grattugiato
  • 4 pomodorini ciliegino
  • olio extravergine di oliva
Per il brodo:
  • teste e carapaci degli scampi
  • 1 carota
  • 1 cipolla
  • 1 costa di sedano
  • 1 zucchina
  • olio extravergine di oliva
  • prezzemolo
  • sale
  • vino bianco secco
Prima di tutto preparate il brodo: sgusciate i gamberi, privateli della testa e del filamento nero. In una pentola capiente stufate, con un pò di olio, le verdure, quindi aggiungete le teste ed i carapaci degli scampi e lasciate stufare per qualche minuto. Sfumate con il vino bianco, quindi coprite con acqua fredda e lasciate sobollire a fuoco basso per un'ora. Aggiustate di sale e tenete da parte. Preriscaldate il forno a 160°. Pulite tutte le verdure: sbucciate le patate e le cipolle, lavate le zucchine ed i pomodori. Con un robot da cucina (o una mandolina) tagliate le patate, le zucchine e le cipolle a rondelle molto sottili, quindi mescolatele tutte insieme e conditele con un pò di olio. Ungete il fondo di una teglia di ceramica (la ricetta originale prevede quella di coccio) con un pò di olio e fate uno strato con metà delle verdure. Sciacquate velocemente il riso in una scodella piena di acqua, scolatelo e mettetelo nella teglia sopra lo strato di verdure livellandolo bene: dovrà formare uno strato molto sottile, perchè durante la cottura si gonfierà abbastanza. Mettete sopra al riso i pomodorini tagliati a pezzettini e quindi gli scampi. Spolverate con metà del formaggio grattugiato e fate un altro strato sopra gli scampi con le verdure rimaste. Versate nella teglia il brodo in modo che arrivi a filo dell'ultimo strato di verdure. Spolverate con il formaggio rimasto e versate ancora un pò di olio. Infornate la teglia per un'ora, o comunque fino a quando non si sarà formata una bella crosticina dorata; eventualmente alzate la temperatura a 200° e cuocete per altri 10 minuti. Lasciate stiepidire (ma è ottima anche fredda) e... bon appètit! 
Con questa ricetta partecipo all'MTChallenge di maggio

mercoledì 10 aprile 2013

Risotto all'arancia

Questo mese, per chi non lo sapesse ancora!, il mio bloghettino ospita il The Recipe-tionist di Flavia; uno dei contest a cui sono più affezionata in assoluto. Se volete partecipare avete tempo fino al 25 aprile: scegliete una mia ricetta, fatela e partecipate! L'unica regola da seguire è quella di poter aggiungere, togliere o sostituire un solo ingrediente... Per il resto siete assolutamente liberi: potete partecipare solo questo mese o due volte l'anno, ma vi garantisco che una volta iniziato non riuscirete a smettere! 
Il bello di questo contest nato 'per condividere e non per competere'  (tanto per citare Flavia) è quello di conoscere tanti tantissimi blog. Da quando ho iniziato a partecipare (ormai più di un anno fa) ne ho conosciuti di bellissimi e quello di Stefania è uno di questi. Questa era una delle sue ricette che era finita nella mia lista delle cose da cucinare: una vera bontà, una ricetta elegante nella sua semplicita e un sapore nuovo e intrigante che a noi è piaciuto molto!
Risotto all'arancia
Ingredienti per 4 persone: 
  • 600 ml di brodo vegetale caldo
  • 360 gr di riso Arborio
  • 2 arance
  • 1 cipolla salsiera (1 cipollotto nella ricetta originale)
  • 1 noce di burro
  • olio extravergine di oliva
  • paprika dolce
  • parmigiano grattugiato
  • (pinoli, ma io non li avevo)
Grattugiate la scorza di un arancia e mettetela da parte. Affettate sottilmente la cipolla e fatela imbiondire in un tegame con un pò di olio. Aggiungete il riso e fatelo tostare fino a che non diventa lucido, quindi sfumate con il succo delle arance. Portate il riso a cottura aggiungendo, poco alla volta, il brodo e aggiungete la scorza dell'arancia messa da parte in precedenza. Appena il riso è cotto, toglietelo dal fuoco e mantecatelo con il burro ed il parmigiano. Condite con i pinoli, se li avete, leggermente tostati in padella e spolverizzate con la paprika. Bon appétit!
Con questa ricetta partecipo al contest "Color food" di Donatella in collaborazione con Villa D'Este Home per la categoria arancione

mercoledì 13 marzo 2013

The recipe-tionist ~ Riso al forno

Questa volta la nostra ospite per il the recipe-tionist è Laura del blog 'La farfalla di cioccolato'... Un blog pieno di ricette interessanti (soprattutto dolci) e tante torte decorate... Però tra tante golosità ci sono anche ricette salate degnissime di nota come questo riso: una meraviglia! A casa mia ha conquistato tutti... Prima di passare alla ricetta, però, vi ricordo che oggi è l'ultimo giorno per votare la mia torta di rose salata, se volete darmi una mano e avete un account Facebook, seguite questo link e mettete un bel 'mi piace'! C'è tempo fino alle 18.00! 
Riso al forno
Ingredienti per 6 persone: 
Per il ragù: 
  • 700 gr di passata di pomodoro
  • 400 gr di carne di vitellone macinata
  • 1 carota
  • 1 costa di sedano
  • 1 cipolla piccola
  • 1/2 bicchiere di vino rosso
  • olio extravergine di oliva
  • sale
Per il riso:

  • 500 gr di riso Roma
  • 200 gr di fontina tagliata a cubetti
  • parmigiano reggiano a piacere  
Per prima cosa preparate il ragù: pulite e tritate finemente la carota, la costa di sedano e la cipolla. In una pentola fate un abbondante giro d'olio e fate imbiondire il trito di verdure, quindi aggiungete il macinato e fatelo rosolare bene a fiamma bassa. Bagnate con il vino e fatelo evaporare mescolando spesso, quando il vino sarà evaporato completamente aggiungete la passata mescolate bene, aggiustate di sale e fate cuocere a fiamma bassissima per un'oretta. Una volta che il ragù sarà pronto cuocete il riso in abbondante acqua salata e conditelo con il ragù. In una teglia, leggermente oliata, mettete metà del riso e appiattitelo bene; copritelo con metà della fontina e un'abbondante spolverata di parmigiano. Ricoprite tutto con il riso rimasto, livellate bene e condite con la fontina rimasta e altro parmigiano. Mettete nel forno già caldo a 180° per una decina di minuti. Fate stiepidire prima di servire e... Bon appétit!
Con questa ricetta partecipo al The recipe-tionist di marzo

martedì 27 novembre 2012

MTC 6.1 e 6.2 ~ Arancine di riso

Questo mese l'emmetticì mi ha costretto ad affrontare uno degli scogli più insormontabili nella mia cucina: la frittura! E che modo meraviglioso di iniziare con le arancinE di Roberta! Risultato? Delle golosissime arancine, croccanti, con un ripieno filante e per niente unte (una delle cose che temevo di più). Sono talmente buone che ti vien voglia di mangiarle a tutte le ore! La preparazione è un pò lunghetta, ma con un pò di organizzazione (e con le dettagliatissime istruzioni di Roberta!) diventa tutto più semplice. 
Arancine di riso
Ingredienti per 18 arancine (a me ne sono uscite 20):
Per il riso:
  • 2,5 l di brodo vegetale (fatto con carota, cipolla e sedano)
  • 1 Kg di riso originario (o Roma)
  • 50 gr di burro
  • 50 gr di parmigiano grattugiato
  • 1 bustina di zafferano
  • 1 cipolla medio-piccola
  • olio extravergine di oliva
  • sale
Per il ripieno al burro (per 9 arancine, 10 per me):

  • 150 ml di latte
  • 120 gr di scamorza bianca tagliata a cubetti
  • 80 gr di prosciutto cotto in una sola fetta e tagliato a cubetti
  • 15 gr di farina
  • 10 gr di burro
  • sale
Per il ripieno alla zucca (per 9 arancine, 10 per me):
  • 200 gr di zucca già pulita
  • 100 gr di Asiago tagliato a cubetti
  • 80 gr di pancetta dolce
  • 1 scalogno
  • sale
Per la lega (ne resterà molta, ma occorre poter immergere bene l'arancina)
  • 800-900 ml di acqua
  • la metà di farina
  • una manciata di sale
Per la panatura e la frittura:
  • 3 l di olio di semi di girasole (o comunque abbondante per friggere in olio profondo)
  • 700-800 gr di pangrattato (ne resterà molto anche qui)
Il riso (e quindi il brodo!) deve essere preparato con qualche ora di anticipo, perchè al momento della preparazione delle arancine deve essere ben freddo (io ho preparato tutto la sera prima). Preparate il brodo vegetale, una volta pronto rimuovete la carota, la cipolla ed il sedano, sciogliete lo zafferano nel brodo e regolate di sale. In un tegame capiente date un giro abbondante di olio e fate appassire la cipolla tagliata finemente. Versate il riso, fatelo tostare un pochino quindi aggiungete nel tegame una buona parte del brodo. Tenete il resto da parte in modo da poterlo aggiungere all'occorrenza. Fermate la cottura quando il riso sarà al dente e si presenterà piuttosto compatto (non deve essere cremoso come un risotto). Immergete il tegame nel lavello pieno di acqua fredda (evitando che l'acqua entri all'interno) e mantecate con il burro ed il parmigiano. Se occorre, per abbattere la temperatura ed evitare che il riso continui a cuocere, rinnovate l'acqua fredda nel lavello. Una volta tiepido, versate il riso in una teglia e lasciatelo da parte affinché si raffreddi completamente. Poi coprite con carta d'alluminio e conservate in frigorifero per almeno 3-4 ore (io tutta la notte). E' bene preparare in anticipo anche i condimenti, sia per comodità sia perchè dovranno essere freddi al momento della preparazione delle arancine (io li ho preparati la mattina presto). Per il ripieno al burro, preparate la besciamella: fate fondere il burro, distribuitevi la farina e fate cuocere, mescolando con un cucchiaio, e facendo attenzione affinchè il composto non prenda colore. Incorporate gradualmente il latte mescolando in continuazione per evitare la formazione di grumi. Lasciate cuocere e togliete dal fuoco prima che la salsa sia troppo densa, aggiustate di sale e fatela raffreddare. Una volta fredda aggiungete il prosciutto e la scamorza e amalgamate. Per il ripieno alla zucca: tagliatela a dadini. In una padella rosolate la pancetta non appena comincia a sciogliersi, aggiungete lo scalogno tritato finemente, fatelo appassire leggermente, quindi aggiungete la zucca. Fatela rosolare per un minuto, coprite con acqua e fate cuocere con il coperchio per circa 8 minuti. Quindi togliete il coperchio e fate cuocere per altri 5 minuti, aggiustate di sale e lasciate raffreddare. Una volta freddo aggiungete l'Asiago e mescolate con cura. Fatto tutto questo siamo pronti per preparare le nostre arancine. Prima di tutto è importantissimo disporre a portata di mano tutti gli ingredienti, teglie, vassoi e ciotole (insomma bisogna avere una bella catena di montaggio ben organizzata!). Cominciate a preparare la lega (che serve a sigillare l'arancina e a creare una base per la panatura): in una ciotola profonda versate l'acqua, aggiungete la farina, una bella manciata di sale e amalgamate bene con una frusta. Mettete da parte e cominciate a preparare le arancine. Roberta consiglia (ed io ho fatto così) il metodo: tuttelesfereogliovali - fareilbuco - farcire. Con una mano prendete un pò di riso in base alla grandezza dell'arancina che desiderate. Poi, girando con tutte e due le mani, formate una palla (per quelle con la zucca) oppure date una forma ovale (per quelle al burro). Prima tutte quelle tonde, poi quelle ovali. Mettete l'arancina sul vassoio e procedete in questo modo fino a terminare il riso. Lasciate riposare per una mezz'oretta in modo che si raffreddino e che il riso si compatti rendendo, poi, più facile la farcitura. Tenete la palla di riso con una mano e con il pollice dell'altra create un buco in alto e al centro e cominciate ad allargarlo sia verso il basso che sui lati (per le foto di questo passaggio, andate da Roberta è molto più facile di quello che sembra e, dopo le prime arancine, si acquisisce la giusta manualità). Posate, nuovamente, la palla di riso sul vassoio e procedete nello stesso modo con tutte le altre. Per le arancine ovali si procede allo stesso modo, ma la pressione del pollice deve essere per lungo. A questo punto si passa alla farcitura (anche in questo caso se avete due diverse farciture procedete prima con un tipo e poi con l'altra). Con la punta delle dita prendete un pò di farcitura e inseritela all'interno del buco, poi chiudete l'arancina un pò spingendo la farcitura verso il basso e un pò cercando di portare in avanti il riso per chiudere l'arancina (per le foto andate sempre da Roberta). Girate l'arancina tra le mani per darle la forma e rendere la superficie liscia e compatta, senza buchi e fessure. Posate l'arancina sul vassoio e procedete allo stesso modo con tutte le altre. Quando tutte le arancine saranno pronte passate alla lega. Date qualche colpo di frusta alla pastella per riprendere l'amalgama di acqua e farina e cominciate ad immergere singolarmente le arancine dentro la lega, poggiatele sul vassoio (in questo modo la lega scola un pochino tutto a vantaggio della successiva panatura) e continuate fino a terminare tutte le arancine. In una teglia versate il pangrattato, passate ogni singola arancina dentro il pangrattato pressandola bene con le mani per 'saldare' lega e pangrattato, per rendere compatta la superficie e per riprendere (se occorre) un pò la forma delle arancine. E adesso il momento clou: la frittura (qui i dieci comandamenti per una frittura perfetta)! Versate l'olio in un tegame piuttosto alto, quando l'olio sarà ben caldo (io immergo il manico di un cucchiaio di legno: se si ricopre di bollicine, l'olio è pronto) immergete le arancine (poche per volta) per 2-3 minuti o comunque fino a che risulteranno ben dorate. Servitele e mangiatele calde. Bon appétit!
Con questa ricetta partecipo all'MTC di novembre

lunedì 30 aprile 2012

Di torte paradisiache ~ Riso in Paradiso

La formula magica per una torta a dir poco paradisiaca? 

Un guscio di pasta frolla
+
Un dolcissimo riso al latte e vaniglia
+
Una sofficissima torta Paradiso
appena aromatizzata al limoncello
=
RISO IN PARADISO

Questa torta meravigliosa l'avevo adocchiata da tempo sul libro del mitico Sal De Riso che ho ricevuto al compleanno, così il contest di Ely e un momento di sonno collettivo mi hanno dato l'opportunità di provarla. Non ci sono abbastanza aggettivi per definirla: è deliziosa! Un consiglio? Se potete preparatela il giorno prima: il giorno dopo (se avete la fortuna che ne avanzi una fettina) è ancora più buonissimissima!!!
Un'altro consiglio con le dosi indicate otterrete un kg abbondante di pasta frolla (ottima anche lei, tra l'altro). A casa mia non è sicuramente un problema: una parte è stata congelata l'altra è stata usata per fare dei biscotti che vi farò vedere presto.
Riso in paradiso
(Salvatore De Riso "Dolci in famiglia")
Ingredienti per 10 persone:
Per la pasta frolla:
  • 500 gr di farina debole
  • 300 gr di burro morbido
  • 200 gr di zucchero
  • 60 gr di tuorlo (corrispondono a 3 tuorli)
  • 50 gr di uova intere (corrispondono a 1 uovo)
  • 10 gr di sale fino
  • 1/3 di baccello di vaniglia
  • 1/4 di scorza di limone grattugiata (dell'albero di casa, limone Costa d'Amalfi nella ricetta originale) 
Per il riso al latte e vaniglia:
  • 400 gr di latte fresco intero Alta Qualità
  • 80 gr di riso tipo Roma
  • 80 gr di zucchero
  • 1/3 di baccello di vaniglia
  • scorza di 1 limone (dell'albero di casa, limone Costa d'Amalfi nella ricetta originale)
Per la torta Paradiso:
  • 110 gr di burro morbido
  • 110 gr di uova (corrisponde a 2 uova)
  • 100 gr di zucchero a velo
  • 50 gr di farina 00
  • 40 gr di zucchero
  • 30 gr di fecola di patate
  • 20 gr di tuorlo (corrisponde a 1 tuorlo)
  • 15 gr di limoncello (fatto in casa, amalfitano nella ricetta originale)
  • 3 gr di sale fino
  • 2 gr di lievito in polvere
  • 1/3 di baccello di vaniglia
Prima di tutto preparate la pasta frolla: disponete a fontana la farina precedentemente setacciata e al centro emulsionate i tuorli con l'uovo, il sale, i semini del baccello di vanglia (non buttate il baccello, usatelo per la preparazione del riso al latte e vaniglia), lo zucchero, il burro e la scorza di limone grattugiata. Amalgamate bene tutti gli ingredienti e lasciate assorbire piano piano tutta la farina. Impastate per 1 minuto e formate un panetto. Avvolgetelo nella pellicola e mettetelo a raffreddare in frigorifero per almeno un'ora. Nel frattempo preparate il riso al latte e vaniglia: in un tegame capiente, fate bollire il latte con la scorza di limone (nella ricetta non è specificato se deve essere grattugiata o in pezzi che poi devono essere eliminati; a noi piace quindi l'ho messa grattugiata) e i semi del baccello di vaniglia (io ho unito anche i baccelli, che poi ho scartato). Aggiungete il riso e lasciatelo cuocere a fuoco moderato finché il riso non risulti cotto. Toglietelo dal fuoco, versate il riso in un contenitore e aggiungete lo zucchero. Amalgamate con cura e lasciate raffreddare. Preparate la torta paradiso: in un contenitore montate il burro con lo zucchero a velo, il sale, i semini del baccello di vaniglia ed il limoncello per circa 8 minuti. A parte, con la frusta elettrica, montate a schiuma le uova, il tuorlo e lo zucchero. Setacciate la farina, con la fecola ed il lievito. Unite al burro montato le uova spumose, aggiungete a pioggia le farine setacciate e mescolate con cura aiutandovi con un cucchiaio di legno. Stendete la frolla ad uno spessore di circa 5 mm e foderate una tortiera di 26 cm di diametro e alta 4 cm (io ne ho usata una di 24 cm). Farcite con il riso la base della tortiera e ricopritelo con l'impasto della torta Paradiso. Cuocete in forno preriscaldato a 170° per circa 45 minuti. Quando la torta sarà pronta toglietela dal forno e lasciatela raffreddare a temperatura ambiente e servitela spolverizzata di zucchero a velo. Bon appétit!
Con questa ricetta partecipo al contest "Chi non risotta in compagnia..." di Ely
ed al contest "Limoni-AMO?" di Stefania

lunedì 16 aprile 2012

Risotto con involtini di tacchino e ciliegino

Finalmente oggi una bella giornata di sole! Una giornata un pò freddina (anche se l'assenza della pioggia dell'ultima settimana è già un sollievo!). Una giornata che ti fa apprezzare (ancora) quei piatti che scaldano il cuore; proprio come questo risotto.
Ieri infreddoliti e costretti a stare in casa per la pioggia incessante ci siamo concessi un risotto (che, per me, ha già un che di confortante) accompagnato da involtini davvero sfiziosi. 
Risotto con involtini di tacchino e ciliegino
Ingredienti per 3 persone:
  • 240 gr di riso arborio
  • 30 gr di burro
  • 30 gr di pangrattato
  • 30 gr di parmigiano grattugiato
  • 4 fettine di fesa di tacchino
  • 1 cipolla
  • 1/2 bicchiere di vino bianco secco
  • latte
  • sale
Con il frullatore ad immersione frullate insieme il pangrattato, il parmigiano e la bruschetta di ciliegino. Spalmate questo composto sulle fettine di tacchino, quindi arrotolatele e fermatele con uno stecchino. In una padella fate appassire la cipolla, affettata sottilmente, con un pò di olio quindi aggiungete gli involtini e fateli rosolare da tutti i lati. Sfumate con il vino, fatelo evaporare quindi aggiungete latte sufficiente a coprire gli involtini e lasciate cuocere a fiamma dolce per una decina di minuti. Nel frattempo fate tostare il riso nel burro, quindi cominciate ad aggiungere, poco alla volta, l'acqua e portatelo a cottura (se preferite potete portarlo a cottura con il brodo, io non l'ho fatto perchè avevo paura che il fondo di cottura degli involtini fosse troppo saporito). Un paio di minuti prima della fine della cottura del riso aggiungete il fondo di cottura degli involtini e un paio di cucchiai di parmigiano. Lasciate mantecare un paio di minuti e servitelo con gli involtini... bon appétit! 
Con questa ricetta partecipo al contest "Chi non risotta in compagnia..." di Ely in collaborazione con l'azienda Fissler

martedì 14 febbraio 2012

Aspettando lei... ~ Zuppa di verza

Una zuppa corposa per riscaldarci in queste giornate fredde. Dopotutto le zuppe devono essere così: corpose, ricche e che ti scaldano fino in fondo all'anima... Almeno stasera, l'attesa della nostra bimba sembra meno pesante... 
Zuppa di verza
(Benedetta Parodi "I menù di Benedetta")
Ingredienti per 4 persone:
  • 500 gr di verza
  • 200 gr di pancetta affumicata a dadini
  • 200 gr di riso
  • 2 patate di media grandezza
  • 1 barattolo da 400 gr di cannellini
  • 1 carota
  • 1 cipolla
  • 1 costa di sedano
  • 1 spicchio di aglio
  • grana grattugiato
  • olio extravergine di oliva
  • sale e pepe
Affettate sottilmente la verza, sbucciate e tagliate a dadini le patate e scolate i fagioli della loro acqua. Con un pò di olio fate soffriggere la carota, la cipolla ed il sedano tagliati a pezzetti piccoli; quindi aggiungete l'aglio, sbucciato e schiacciato, e la pancetta. Fate rosolare e, quando il soffritto sarà pronto, aggiungete la verza, le patate ed i fagioli; aggiungete tanta acqua quanto basta per ricoprirli, salate leggermente e fate cuocere con il coperchio per 45 minuti. Una volta che la zuppa è cotta, aggiungete il riso (se necessario aggiungete ancora un pò di acqua) e lasciate cuocere per altri 15 minuti. Servite la zuppa condita con il grana grattugiato, un goccio di olio e una spolverata di pepe. Bon appétit!
Con questa ricetta partecipo al contest "Una ricettola per la pupattola - inverno" di Luca e Sabrina per la loro pupattola
ed allo Starbooks
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