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sabato 25 aprile 2015

The recipe-tionist ~ Crumble salato di pane con zucca e nocciole

Staccare la spina ogni tanto è una necessità... Soprattutto quando l'ultima vacanza risale al lontano 2012! Così la settimana scorsa maritozzo ed io abbiamo approfittato di uno Smartbox che ci era stato regalato (e ormai prossimo alla scadenza!) per andare in quel di Fabrica di Roma. Abbiamo scelto un B&B chiamato "Menica Marta" immerso nel verde di un noccioleto, con gli appartamenti dalle pareti colorate, le porte lilla ed una splendida veranda per fare colazione... E le nostre aspettative non sono state deluse! Il posto è davvero incantevole ne siamo rimasti affascinati tutti! Ancora oggi i bimbi mi hanno chiesto "Mamma quando andiamo in vacanza dalla signora Cinthia?" Che altro dire? Se ne avete l'occasione andate a trovare Cinthia ed Enrico, non ve ne pentirete! Noi ci siamo affidati ai loro consigli per visitare i dintorni e per i posti dove mangiare... E ci siamo sempre trovati benissimo. Certo con i nanetti non abbiamo potuto visitare tutto quello che avremmo voluto, ma ci siamo ripromessi di tornare. Dimenticavo! C'è un altro posto che non potete farvi scappare... L'Osteria degli orti a Vallerano... Un locale da sogno: in pietra, pochi posti, travi a vista e un cibo squisito!
Torniamo a noi! Ultimo giorno utile per partecipare al 'The recipe-tionist' di Flavia (non mi smentisco mai!), ho avuto difficoltà a scegliere una ricetta dal blog di Cristiana ce ne sono davvero tante che avrei voluto rifare! Alla fine la scelta è caduta sul suo crumble salato. Grazie a Rita (la mia vicina) ho ancora tante zucche a disposizione e Cinthia ed Enrico ci hanno regalato un bel sacchetto di nocciole di Menica Marta... Allora perché non approfittarne? Il verdetto è stato positivo per tutti! Addirittura Maritozzo non riusciva a smettere di mangiarlo e tra una forchettata e l'altra mormorava "Proprio buono questo pasticcio!" (!?!!). Sono soddisfazioni, grazie Cristiana!    
Crumble salato di pane con zucca e nocciole
Ingredienti per una teglia ovale di 30 cm:
  • 800 g di polpa di zucca
  • 200 g di pane vecchio
  • 100 g di nocciole tostate tritate (nella ricetta originale 40 g vengono lasciati interi)
  • 60 g di burro
  • 4 cucchiai di parmigiano
  • 2 mozzarelle (le mie erano da 160 g)
  • 2 scalogni
  • rosmarino (salvia nella ricetta originale) 
  • sale e pepe
Rosolate gli scalogni tritati con 2 cucchiai di olio e gli aghi di un rametto di rosmarino. Dopo qualche minuto aggiungete la zucca tagliata a cubetti e lasciatela cuocere a fuoco medio per 10/15 minuti. Aggiustate di sale e pepe e fate raffreddare prima di aggiungere la mozzarella tagliata a dadini. Nel frattempo preparate il crumble: nel robot da cucina tritate il pane con il parmigiano, gli aghi di un rametto di rosmarino e le nocciole Trasferitelo in una ciotola e lavoratelo con la punta delle dita aggiungendo il burro freddo (e le nocciole intere, se non le tritate tutte). Imburrate lo stampo, versatevi il composto di zucca e mozzarella, coprite con il crumble e infornate a 180° per 20 minuti. Servitela calda e... Bon appétit!

Con questa ricetta partecipo al "The recipe-tionist" di aprile 

martedì 28 ottobre 2014

MTC ~ Lasagne con zucca e besciamella all'Asiago

Sfida numero 42: la lasagna... Forse una delle mie preferite! Perché la lasagna è nel cuore di tutti, è simbolo di famiglia, di pranzi domenicali, di festa... E' uno di quei piatti che non mi ha abbandonato mai: da piccola è sempre stato sinonimo di giorno speciale, quando sono andata a vivere da sola era il cibo del conforto, adesso è una coccola speciale per me e tutta la mia famiglia. E allora ecco la mia versione autunnale, fuori concorso, perché con un pancione di 30 settimane non sono riuscita a stendere la sfoglia con il matterello, come richiesto dal regolamento. Ma, all'emmeticì, l'importante è partecipare e condividere!!! 
Lasagne con zucca e besciamella all'Asiago
Ingredienti per 6 persone:
Per la sfoglia:
  • 200 g di farina 0 di grano tenero
  • 100 g di semola di grano duro rimacinata
  • 3 uova 
Per la besciamella all'Asiago:

  • 500 ml di latte
  • 250 g di Asiago DOP tagliato a dadini
  • 50 g di burro
  • 50 g di farina

Per il ripieno:
  • 500 g di zucca già pulita tagliata a julienne
  • 400 g di carne di manzo macinata
  • 30 g di parmigiano
  • 20 g di burro
  • 1 bicchiere di vino bianco secco
  • 1 cipolla salsiera
  • 1 rametto di rosmarino
  • 1 salsiccia
  • olio 
  • sale
Prima di tutto preparate il ripieno: soffriggete la zucca con la cipolla affettata sottilmente, il rosmarino tritato, un pizzico di sale e un filo d'olio. Mettete da parte e nella stessa padella rosolate le carni macinate con un filo d'olio, appena prendono colore sfumate con il vino bianco e lasciate evaporare. Aggiungete la zucca alla carne, aggiustate di sale e fate insaporire a fuoco dolce per una decina di minuti. Preparate la sfoglia: mettete sul tagliere le farine a fontana con al centro le uova. Lavorate molto bene ed energicamente l'impasto fino a quando non diventa liscio (se necessario aggiungete altra farina 0). Quindi fate riposare l'impasto coperto con una ciotola per mezz'ora. Riprendete l'impasto e stendetelo sottile io, per ragioni di pancia, ho usato l'Imperia... Non sono riuscita a stenderla con il matterello, come da regolamento e come spiegato da Sabrina. Una volta stesa, lasciate la sfoglia ad asciugare e preparate la besciamella. Fate fondere in un tegame, dal fondo pesante, il burro, distribuitevi la farina e fate cuocere mescolando continuamente con un cucchiaio di legno e facendo attenzione affinché il composto non prenda colore. Incorporate gradualmente il latte, continuando a girare per evitare la formazione di grumi. Continuate a mescolare, facendo sobbollire il composto finché avrete ottenuto una salsa densa e cremosa (tracciando una linea sul fondo del tegame dovrete vedere l'acciaio). Togliete dal fuoco, aggiungete l'Asiago e mescolate in modo che il formaggio si sciolga completamente. Fate bollire abbondante acqua salata e preparate una ciotola con acqua ghiacciata ed uno scolapasta. Tagliate la sfoglia a rettangoli. Buttatene un paio alla volta nell'acqua bollente e quando riprende il bollore scolateli con l'aiuto di una schiumarola, raffreddateli nell'acqua fredda e scolateli ben stesi nello scolapasta. In una teglia versate un pò di besciamella e un pò del composto zucca/carne e stendetele bene per coprirne il fondo. Quindi alternate strati di lasagne e uno strato di zucca e besciamella; continuate così fino ad esaurimento degli ingredienti. Completate con il parmigiano ed il burro a fiocchetti, quindi infornate nel forno preriscaldato a 180° per 20/25 minuti. Lasciate riposare le lasagne per qualche minuto prima di servirle e... bon appétit! 

Con questa ricetta partecipo all'MTChallenge di ottobre

martedì 25 febbraio 2014

Strudel... salati!

Di solito, la sera, in casa "Pancakes" le cose si svolgono così: cena, bicchiere di latte e letto (ovviamente dopo aver lavato i denti, letto la storia e/o aver cantato la ninna nanna), bacetto della buona notte e fuga (mia!) verso il divano (per dedicarsi al blog o vedere un film irrimediabilmente già iniziato). Spesso non appena accendo il computer (o la tv) sento la vocina di Andrea (sovrastata dal suono della mia silenziosissima lavastoviglie): "Mamma! Vieni un minuto con me nel mio letto, almeno un pò?" . Se il mio piccolo chef non ha fatto il suo sonnellino pomeridiano tempo di arrivare alla cameretta e già dorme... (no, non vivo in un castello! Ci mette davvero 5 secondi...). Se nel pomeriggio ha dormito è tutta un'altra storia: di solito mi sdraio vicino a lui e tempo cinque minuti mi addormento pure io... Tutto questo per dirvi che sono 10 giorni che cerco di scrivere questo post... Non so voi, ma io ho sempre l'impressione di correre dietro a tutto e di non arrivare mai! Il tempo mi sfugge dalle mani e me ne servirebbe almeno il triplo per poter fare tutto quello che voglio! 
Comunque, questo mese la sfida dell'MTChallenge riguarda lo strudel  sapevate che ne esiste anche una versione salata? Beh, io no ed è stato amore a prima vista (prima) ed al primo assaggio (dopo). Colgo l'attimo (anche perchè è l'ultimo giorno utile!) e ne posto direttamante tre...   
Il primo strudel l'ho pensato per i cuccioli di casa, è molto delicato e lo vedo, per noi grandi, più come un antipasto. Gli altri due hanno trovato l'approvazione di tutti anche se il mio preferito è stato quello alla zucca!
Strudel di crema ai carciofi con crema di stracchino e prosciutto
Ingredienti per 4 persone:
Per la sfoglia:
  • 150 g di farina 00
  • 50 ml di acqua
  • 1 cucchiaio di olio extravergine di oliva
  • 1 pizzico di sale
Per il ripieno:      
Per accompagnare:
  • 100 g di stracchino
  • 20 g di prosciutto cotto
  • latte 
Prima di tutto preparate l'impasto per la sfoglia: scaldate l'acqua, deve essere abbastanza calda ma non bollente. In un recipiente setacciate la farina, aggiungete il sale e l'olio e versate, poco alla volta, l'acqua calda mescolando. Quando la farina avrà assorbito tutta l'acqua, togliete l'impasto dal recipiente e cominciate a lavorarlo con le mani su una spianatoia per un paio di minuti, fino ad ottenere un impasto morbido, quasi appiccicoso, ma che non resta attaccato alla spianatoia o alle dita. Fate riposare l'impasto coperto da un panno umido o da una pellicola per mezz'ora. Nel frattempo preparate il ripieno: lavorate la ricotta con una forchetta fino ad ammorbidirla e mescolatela con la crema di carciofi, aggiustate di sale e mettete da parte. Trascorsi i trenta minuti mettete a bollire sul fuoco una pentola abbastanza grande da contenere comodamente lo strudel. Disponete sulla spianatoia uno strofinaccio (o un tovagliolo) pulito di lino o di cotone bianco (possibilmente lavato con sapone neutro e ben sciacquato) e infarinatelo. Prendete l'impasto e cominciate ad appiattirlo con le mani sopra allo strofinaccio, quindi tiratelo aiutandovi con il mattarello. Il risultato finale dovrebbe essere una sfoglia più o meno quadrata di 25 cm per lato (io ho abbondato di un paio di cm in più). Disponete il prosciutto sulla superficie della sfoglia, lasciando liberi circa due cm lungo i bordi. Ricoprite con la ricotta e cominciate a sollevare la sfoglia per arrotolarla sul ripieno. Fate un paio di giri, quindi ripiegate anche i due lembi esterni e continuate ad arrotolare fino alla fine. Avvolgete il rotolo ottenuto nello strofinaccio senza lasciare vuoti e chiudete con una spago da cucina i due lembi esterni; quindi fate due giri di spago anche lungo il rotolo. Salate l'acqua bollente e adagiatevi delicatamente lo strudel, facendo attenzione che non tocchi troppo il fondo della pentola (io ho adagiato una griglia sul fondo della pentola). Fate cuocere sobbollendo per 30 minuti. Nel frattempo preparate la crema di stracchino: con il frullatore ad immersione frullate lo stracchino con il prosciutto, quindi aggiungete un pò di latte per ammorbidire la crema e renderla meno densa. Quando lo strudel sarà cotto, toglietelo dall'acqua e togliete lo strofinaccio. Lasciate stiepidire un pò, quindi tagliate il rotolo a fette spesse circa uno o due cm, disponetele nel piatto e servitele con la crema di stracchino. Bon appétit!



Strudel patate e funghi su fonduta di Asiago
Ingredienti per 4 persone: 
Per la sfoglia:
  • 150 g di farina 00
  • 50 ml di acqua
  • 1 cucchiaio di olio extravergine di oliva
  • 1 pizzico di sale
Per il ripieno:
  • 250 g di funghi crema
  • 250 g di patate
  • 3 cucchiai di parmigiano
  • 2 cucchiai di olio extravergine di oliva
  • 1 cipolla salsiera
  • sale e pepe 
Per la fonduta di Asiago:       
  • 150 g di Asiago
  • 50 ml di panna fresca
Pelate le patate, tagliatele in 4 e fatele cuocere in pentola a pressione calcolando 10 minuti dal sibilo. Schiacciatele grossolanamente, con l'aiuto di una forchetta e mettetele da parte. Preparate la sfoglia: scaldate l'acqua, deve essere abbastanza calda ma non bollente. In un recipiente setacciate la farina, aggiungete il sale e l'olio e versate, poco alla volta, l'acqua calda mescolando. Quando la farina avrà assorbito tutta l'acqua, togliete l'impasto dal recipiente e cominciate a lavorarlo con le mani su una spianatoia per un paio di minuti, fino ad ottenere un impasto morbido, quasi appiccicoso, ma che non resta attaccato alla spianatoia o alle dita. Fate riposare l'impasto coperto da un panno umido o da una pellicola per mezz'ora. Nel frattempo preparate il resto del ripieno: pulite i funghi e affettateli sottilmente. In una padella fate dorare la cipolla tritata finemente, aggiungete i funghi aggiustate di sale e lasciate asciugare l'acqua che rilasceranno. Mescolateli in una ciotola con le patate ed il parmigiano, aggiustate di sale, spolverizzate con un pò di pepe macinato grossolanamente e tenete da parte. Trascorsi i trenta minuti mettete a bollire sul fuoco una pentola abbastanza grande da contenere comodamente lo strudel. Disponete sulla spianatoia uno strofinaccio (o un tovagliolo) pulito di lino o di cotone bianco (possibilmente lavato con sapone neutro e ben sciacquato) e infarinatelo. Prendete l'impasto e cominciate ad appiattirlo con le mani sopra allo strofinaccio, quindi tiratelo aiutandovi con il mattarello. Il risultato finale dovrebbe essere una sfoglia più o meno quadrata di 25 cm per lato (io ho abbondato di un paio di cm in più). Disponete il composto di funghi e patate sulla superficie della sfoglia, lasciando liberi circa due cm lungo i bordi, e cominciate a sollevare la sfoglia per arrotolarla sul ripieno. Fate un paio di giri, quindi ripiegate anche i due lembi esterni e continuate ad arrotolare fino alla fine. Avvolgete il rotolo ottenuto nello strofinaccio senza lasciare vuoti e chiudete con una spago da cucina i due lembi esterni; quindi fate due giri di spago anche lungo il rotolo. Salate l'acqua bollente e adagiatevi delicatamente lo strudel, facendo attenzione che non tocchi troppo il fondo della pentola (io ho adagiato una griglia sul fondo della pentola). Fate cuocere sobbollendo per 30 minuti. Quando lo strudel sarà cotto, toglietelo dall'acqua e togliete lo strofinaccio. Lasciate stiepidire un pò e nel frattempo preparate la fonduta di Asiago: tagliate l'Asiago a dadini, mettetelo in un pentolino con la panna e fatelo fondere a bagnomaria mescolando continuamente. Servite lo strudel tagliato a fette spesse circa uno o due cm sulla fonduta e... Bon appétit!



Strudel zucca, porri e pancetta con fonduta di stracchino
Ingredienti per 4 persone:
Per la sfoglia:
  • 150 g di farina 00
  • 50 ml di acqua
  • 1 cucchiaio di olio extravergine di oliva
  • 1 pizzico di sale
Per il ripieno:
  • 300 g di zucca pulita
  • 100 g di pancetta dolce
  • 3 cucchiaio di parmigiano
  • 1 porro
  • brodo vegetale
Per accompagnare:        
  • 100 g di stracchino
  • 50 ml di latte
  • 1 cucchiaino di maizena
Prima di tutto preparate la sfoglia: scaldate l'acqua, deve essere abbastanza calda ma non bollente. In un recipiente setacciate la farina, aggiungete il sale e l'olio e versate, poco alla volta, l'acqua calda mescolando. Quando la farina avrà assorbito tutta l'acqua, togliete l'impasto dal recipiente e cominciate a lavorarlo con le mani su una spianatoia per un paio di minuti, fino ad ottenere un impasto morbido, quasi appiccicoso, ma che non resta attaccato alla spianatoia o alle dita. Fate riposare l'impasto coperto da un panno umido o da una pellicola per mezz'ora. Nel frattempo preparate il ripieno: eliminate la parte verde intenso dai porri (io la utilizzo per fare il brodo), togliete la foglia più esterna puliteli da eventuali residui di terra quindi tagliateli a rondelle, metteteli in una padella con pochissimo olio, coprite e stufateli per una quindicina di minuti. Togliete il coperchio, aggiungete la pancetta a cubetti e fate saltare il tutto per 4/5 minuti. Tagliate la zucca a dadini e fatela rosolare per qualche minuto in padella con due cucchiai di olio. Aggiungete del brodo fino a coprirla e fatela cuocere, con il coperchio, per una decina di minuti. Scoprite e fate cuocere fino a che il brodo non si sarà asciugato completamente aggiustate di sale. In una ciotola mescolate i porri, la zucca ed il parmigiano e tenete da parte. Trascorsi i trenta minuti mettete a bollire sul fuoco una pentola abbastanza grande da contenere comodamente lo strudel. Disponete sulla spianatoia uno strofinaccio (o un tovagliolo) pulito di lino o di cotone bianco (possibilmente lavato con sapone neutro e ben sciacquato) e infarinatelo. Prendete l'impasto e cominciate ad appiattirlo con le mani sopra allo strofinaccio, quindi tiratelo aiutandovi con il mattarello. Il risultato finale dovrebbe essere una sfoglia più o meno quadrata di 25 cm per lato (io ho abbondato di un paio di cm in più). Disponete il ripieno sulla superficie della sfoglia, lasciando liberi circa due cm lungo i bordi e cominciate a sollevare la sfoglia per arrotolarla sul ripieno. Fate un paio di giri, quindi ripiegate anche i due lembi esterni e continuate ad arrotolare fino alla fine. Avvolgete il rotolo ottenuto nello strofinaccio senza lasciare vuoti e chiudete con una spago da cucina i due lembi esterni; fate due giri di spago anche lungo il rotolo. Salate l'acqua bollente e adagiatevi delicatamente lo strudel, facendo attenzione che non tocchi troppo il fondo della pentola (io ho adagiato una griglia sul fondo della pentola). Fate cuocere sobbolendo per 30 minuti. Quando lo strudel sarà cotto, toglietelo dall'acqua e togliete lo strofinaccio. Lasciate stiepidire un pò e nel frattempo preparate la fonduta di stracchino: mescolate bene il latte con la maizena, mettete il tutto su fuoco bassissimo, aggiungete lo stracchino e mescolate fino a che il formaggio non si sarà sciolto completamente. Tagliate il rotolo a fette spesse circa uno o due cm, disponetele nel piatto da portata e irroratele con la fonduta. Bon appétit!
Con queste ricette partecipo all'MTChallenge di febbraio

lunedì 25 marzo 2013

The recipe-tionist ~ Bocconcini di maiale al Nero D'Avola su crema di zucca

Un'altra ricetta presa dal blog di Laura, la nostra Recipe-tionist per il mese di marzo. Una ricetta tipicamente invernale, molto adatta a giornate come quella di oggi! Da noi la primavera si è dimenticata di passare. Ci ha illuso con due giornate di sole, per il resto tutto uguale, pioggia, vento, freddo e i bimbi ammalati! Ci pensa questo piatto a confortarci: davvero ottimo e quel sughino... mmmh!
Bocconcini di maiale al Nero d'Avola su crema di zucca
Ingredienti per 4 persone: 
Per la carne: 
  • 800 gr di lombata di maiale tagliata a cubetti (lonza nella ricetta originale)
  • 20 cl di Nero d'Avola
  • 3 cipolle salsiera (novelle nella ricetta originale)
  • noce moscata
  • sale e pepe
Per la crema di zucca:

  • 500 gr di zucca a dadini
  • 30 gr di burro
  • 2 cipolle salsiera (novelle nella ricetta originale)
  • 1 cucchiaio di maizena (farina nella ricetta originale)
  • latte
  • noce moscata
  • sale  
In un'ampia padella, rosolate, con un filo di olio extravergine di oliva, le cipolle affettate sottilmente. Nel frattempo infarinate la carne, quindi aggiungetela alle cipolle. Fate sigillare da un lato e rigiratela. Sigillate bene la carne da tutti i lati, quindi salatela, pepatela e aggiungete un pizzico di noce moscata. Aggiungete il vino ed ultimate la cottura. Mettete la carne da parte e fatela intiepidire in modo che il sughetto che si è formato si rapprenda un pochino. Nel frattempo preparate la crema di zucca: cuocete la cipolla con un filo di olio extravergine di oliva, quindi aggiungete la zucca e fatela cuocere con il coperchio (se necessario aggiungete un pò di acqua). Non appena incomincia a disfarsi frullatela, con il frullatore ad immersione, aggiungendo un goccio di latte. Frullate fino ad ottenere una crema liscia. Aggiungete la noce moscata, il burro e la maizena e rimettete sul fuoco per far addensare ulteriormente. Servite i bocconcini di maiale su un letto di crema di zucca e irrorate con il sugo della carne. Bon appétit!
Con questa ricetta partecipo al The recipe-tionist di marzo

martedì 5 marzo 2013

Polpette di zucca

Perdonatemi posto un'altra ricetta con la zucca, ma che ci posso fare? La adoro e, grazie a Rita la mia vicina, ne ho ancora una buona scorta. Queste polpettine, oltre ad essere facilissime da preparare, sono buonissime: una tira l'altra e sono un ottimo modo per far mangiae le 'beddure' a quei bimbi che non le amano. Fortunatamente Illochef, mangia quasi tutto (e la piccola Emma promette altrettanto bene!), ma ogni tanto anche lui ha bisogno di qualche incoraggiamento... 
Polpette di zucca
Ingredienti per 4 persone: 
  • 600 gr di zucca
  • 120 gr di Asiago tagliato a cubetti
  • 30 gr di parmigiano
  • 2 uova
  • 1 cipolla salsiera
  • 1 rametto di rosmarino
  • pangrattato
  • sale
Pulite la zucca e tagliatela a cubetti. In una padella fate appassire la cipolla affettata sottilmente, aggiungete la zucca, gli aghi del rametto di rosmarino e fate rosolare un paio di minuti. Coprite completamente con acqua e fate stufare per circa 20 minuti o comunque fino a quando l'acqua non sia evaporata del tutto e la zucca abbia cominciato a sfaldarsi. Schiacciate bene la zucca, mettete da parte e fate raffreddare. Nel frattempo sbattete le uova con il parmigiano, aggiungete la zucca e l'Asiago e mescolate con cura. Aggiungete il pangrattato tanto quanto basta a far asciugare il composto e aggiustate di sale. Formate delle polpette e mettetele su una teglia foderata con della carta da forno. Infornate nel forno in modalità statico, già caldo a 200°, per 15 minuti avendo cura di rigirarle a metà cottura. Fate stiepidire prima di servire e... bon appétit! 
Vi ricordo che una mia ricetta è stata selezionata per un concorso; se avete un account Facebook e volete aiutarmi potete votare la mia ricetta in questa pagina: è sufficiente mettere mi piace. Grazie! 

lunedì 25 febbraio 2013

The recipe-tionist ~ Torta di zucca

Anche questo mese non posso saltare l'appuntamento con il the recipe-tionist, ma come al solito arrivo all'ultimo secondo! La nostra ospite stavolta è Francesca ed il suo blog dove ti senti a casa... Sembra di essere in cucina con l'amica di sempre! Non mi dilungo di più, altrimenti non farò mai in tempo... Solo cinque parole: fate questa torta, perchè merita!
Torta di zucca
Ingredienti per 4 persone: 
  • 400 gr di zucca già pulita
  • 160 gr di Asiago affettato sottilmente
  • 2 patate
  • 1 cipolla salsiera affettata sottilmente (1/2 cipolla nella ricetta originale)
  • grana grattugiato
  • origano
  • sale e pepe  
Sbucciate le patate quindi, con il robot, affettatele sottilmente. Affettate, sempre con il robot, anche la zucca. Preparatevi tutti gli ingredienti e, se siete fortunate come me, con l'aiuto del vostro piccolo chef preparerete tutto in un attimo. Oliate leggermente una teglia e rivestite il fondo con le fette di zucca. Poi fate uno strato di patate, aggiustate di sale e pepe, spolverizzate con l'origano ed il grana, mettete un pò di cipolla e fate uno strato con l'Asiago. Continuate fino ad esaurimento degli ingredienti e terminate con l'Asiago, un'abbondante spolverata di grana e origano. Coprite la teglia con carta di alluminio e infornate nel forno già caldo a 200° per 25 minuti (270° per 20 minuti per Francesca, ma io il mio forno avrebbe bruciato tutto...), quindi togliete la carta d'alluminio e, se necessario, fate asciugare la torta per una decina di minuti. Servitela tiepida e... bon appétit!
Con questa ricetta partecipo al The recipe-tionist di febbraio

martedì 27 novembre 2012

MTC 6.1 e 6.2 ~ Arancine di riso

Questo mese l'emmetticì mi ha costretto ad affrontare uno degli scogli più insormontabili nella mia cucina: la frittura! E che modo meraviglioso di iniziare con le arancinE di Roberta! Risultato? Delle golosissime arancine, croccanti, con un ripieno filante e per niente unte (una delle cose che temevo di più). Sono talmente buone che ti vien voglia di mangiarle a tutte le ore! La preparazione è un pò lunghetta, ma con un pò di organizzazione (e con le dettagliatissime istruzioni di Roberta!) diventa tutto più semplice. 
Arancine di riso
Ingredienti per 18 arancine (a me ne sono uscite 20):
Per il riso:
  • 2,5 l di brodo vegetale (fatto con carota, cipolla e sedano)
  • 1 Kg di riso originario (o Roma)
  • 50 gr di burro
  • 50 gr di parmigiano grattugiato
  • 1 bustina di zafferano
  • 1 cipolla medio-piccola
  • olio extravergine di oliva
  • sale
Per il ripieno al burro (per 9 arancine, 10 per me):

  • 150 ml di latte
  • 120 gr di scamorza bianca tagliata a cubetti
  • 80 gr di prosciutto cotto in una sola fetta e tagliato a cubetti
  • 15 gr di farina
  • 10 gr di burro
  • sale
Per il ripieno alla zucca (per 9 arancine, 10 per me):
  • 200 gr di zucca già pulita
  • 100 gr di Asiago tagliato a cubetti
  • 80 gr di pancetta dolce
  • 1 scalogno
  • sale
Per la lega (ne resterà molta, ma occorre poter immergere bene l'arancina)
  • 800-900 ml di acqua
  • la metà di farina
  • una manciata di sale
Per la panatura e la frittura:
  • 3 l di olio di semi di girasole (o comunque abbondante per friggere in olio profondo)
  • 700-800 gr di pangrattato (ne resterà molto anche qui)
Il riso (e quindi il brodo!) deve essere preparato con qualche ora di anticipo, perchè al momento della preparazione delle arancine deve essere ben freddo (io ho preparato tutto la sera prima). Preparate il brodo vegetale, una volta pronto rimuovete la carota, la cipolla ed il sedano, sciogliete lo zafferano nel brodo e regolate di sale. In un tegame capiente date un giro abbondante di olio e fate appassire la cipolla tagliata finemente. Versate il riso, fatelo tostare un pochino quindi aggiungete nel tegame una buona parte del brodo. Tenete il resto da parte in modo da poterlo aggiungere all'occorrenza. Fermate la cottura quando il riso sarà al dente e si presenterà piuttosto compatto (non deve essere cremoso come un risotto). Immergete il tegame nel lavello pieno di acqua fredda (evitando che l'acqua entri all'interno) e mantecate con il burro ed il parmigiano. Se occorre, per abbattere la temperatura ed evitare che il riso continui a cuocere, rinnovate l'acqua fredda nel lavello. Una volta tiepido, versate il riso in una teglia e lasciatelo da parte affinché si raffreddi completamente. Poi coprite con carta d'alluminio e conservate in frigorifero per almeno 3-4 ore (io tutta la notte). E' bene preparare in anticipo anche i condimenti, sia per comodità sia perchè dovranno essere freddi al momento della preparazione delle arancine (io li ho preparati la mattina presto). Per il ripieno al burro, preparate la besciamella: fate fondere il burro, distribuitevi la farina e fate cuocere, mescolando con un cucchiaio, e facendo attenzione affinchè il composto non prenda colore. Incorporate gradualmente il latte mescolando in continuazione per evitare la formazione di grumi. Lasciate cuocere e togliete dal fuoco prima che la salsa sia troppo densa, aggiustate di sale e fatela raffreddare. Una volta fredda aggiungete il prosciutto e la scamorza e amalgamate. Per il ripieno alla zucca: tagliatela a dadini. In una padella rosolate la pancetta non appena comincia a sciogliersi, aggiungete lo scalogno tritato finemente, fatelo appassire leggermente, quindi aggiungete la zucca. Fatela rosolare per un minuto, coprite con acqua e fate cuocere con il coperchio per circa 8 minuti. Quindi togliete il coperchio e fate cuocere per altri 5 minuti, aggiustate di sale e lasciate raffreddare. Una volta freddo aggiungete l'Asiago e mescolate con cura. Fatto tutto questo siamo pronti per preparare le nostre arancine. Prima di tutto è importantissimo disporre a portata di mano tutti gli ingredienti, teglie, vassoi e ciotole (insomma bisogna avere una bella catena di montaggio ben organizzata!). Cominciate a preparare la lega (che serve a sigillare l'arancina e a creare una base per la panatura): in una ciotola profonda versate l'acqua, aggiungete la farina, una bella manciata di sale e amalgamate bene con una frusta. Mettete da parte e cominciate a preparare le arancine. Roberta consiglia (ed io ho fatto così) il metodo: tuttelesfereogliovali - fareilbuco - farcire. Con una mano prendete un pò di riso in base alla grandezza dell'arancina che desiderate. Poi, girando con tutte e due le mani, formate una palla (per quelle con la zucca) oppure date una forma ovale (per quelle al burro). Prima tutte quelle tonde, poi quelle ovali. Mettete l'arancina sul vassoio e procedete in questo modo fino a terminare il riso. Lasciate riposare per una mezz'oretta in modo che si raffreddino e che il riso si compatti rendendo, poi, più facile la farcitura. Tenete la palla di riso con una mano e con il pollice dell'altra create un buco in alto e al centro e cominciate ad allargarlo sia verso il basso che sui lati (per le foto di questo passaggio, andate da Roberta è molto più facile di quello che sembra e, dopo le prime arancine, si acquisisce la giusta manualità). Posate, nuovamente, la palla di riso sul vassoio e procedete nello stesso modo con tutte le altre. Per le arancine ovali si procede allo stesso modo, ma la pressione del pollice deve essere per lungo. A questo punto si passa alla farcitura (anche in questo caso se avete due diverse farciture procedete prima con un tipo e poi con l'altra). Con la punta delle dita prendete un pò di farcitura e inseritela all'interno del buco, poi chiudete l'arancina un pò spingendo la farcitura verso il basso e un pò cercando di portare in avanti il riso per chiudere l'arancina (per le foto andate sempre da Roberta). Girate l'arancina tra le mani per darle la forma e rendere la superficie liscia e compatta, senza buchi e fessure. Posate l'arancina sul vassoio e procedete allo stesso modo con tutte le altre. Quando tutte le arancine saranno pronte passate alla lega. Date qualche colpo di frusta alla pastella per riprendere l'amalgama di acqua e farina e cominciate ad immergere singolarmente le arancine dentro la lega, poggiatele sul vassoio (in questo modo la lega scola un pochino tutto a vantaggio della successiva panatura) e continuate fino a terminare tutte le arancine. In una teglia versate il pangrattato, passate ogni singola arancina dentro il pangrattato pressandola bene con le mani per 'saldare' lega e pangrattato, per rendere compatta la superficie e per riprendere (se occorre) un pò la forma delle arancine. E adesso il momento clou: la frittura (qui i dieci comandamenti per una frittura perfetta)! Versate l'olio in un tegame piuttosto alto, quando l'olio sarà ben caldo (io immergo il manico di un cucchiaio di legno: se si ricopre di bollicine, l'olio è pronto) immergete le arancine (poche per volta) per 2-3 minuti o comunque fino a che risulteranno ben dorate. Servitele e mangiatele calde. Bon appétit!
Con questa ricetta partecipo all'MTC di novembre

venerdì 12 ottobre 2012

Regali inaspettati... ~ Crumble di zucca

L'altro ieri i miei sono venuti a trovarci e mi hanno portato dei meravigliosi ramequins: un regalino inaspettato e molto gradito (da me, un pò meno dal maritozzo!). Potevo non inaugurarli subito?
Li ho usati per preparare un crumble insolito (perchè salato) che avevo già preparato la settimana scorsa e, visto che è stato un successone, ho replicato. Dei deliziosi piccoli crumbles di zucca monoporzione, ottimi per un piccolo antipasto. 
Crumble di zucca
Ingredienti per una teglia quadrata di 24 cm o 12 ramequins di 7,5 cm di diametro:
  • 500 gr di zucca già pulita
  • 100 gr di burro a temperatura ambiente
  • 150 gr di pancetta dolce a cubetti
  • 150 gr di farina integrale
  • 80 gr di philadelphia
  • 60 gr di parmigiano grattugiato
  • 1 scalogno
  • un rametto di rosmarino
  • olio extravergine di oliva
Tagliate la zucca a dadini. In una padella rosolate, con un poco di olio, la pancetta e non appena comincia a sciogliersi aggiungete lo scalogno tritato molto finemente insieme al rosmarino. Saltate qualche minuto quindi aggiungete la zucca e fate rosolare per una decina di minuti a fiamma vivace. Nel frattempo mescolate la farina con il parmigiano ed un pizzico di sale, aggiungete il burro tagliato a tocchetti e mescolate con la punta delle dita fino ad ottenere tante briciole. Disponete sul fondo della teglia (o dei ramequins) la zucca, distribuitevi sopra il philadelphia a tocchetti e ricoprite con le briciole. Infornate nel forno già caldo a 180° per 20 minuti (se usate i ramequins sono sufficienti 10-12 minuti). Servite il crumble tiepido e... bon appétit!
 
E questa è la versione nella teglia quadrata...
Con questa ricetta partecipo al contest "Zucche alla riscossa" di Alessia e Tiziana

venerdì 28 settembre 2012

MTC 4.1 ~ Torta salata di zucca, stracchino e porri

La vita di una mamma con un hobby come quello del blog, a volte non è semplice. Prendete un sabato pomeriggio qualsiasi i bimbi dormono il marito è al lavoro ed io decido di dedicarmi alla Pasqualina di Vitto (sfida dell'MTC di questo mese): sembra una cosa difficilissima da fare (soprattutto la storia della cannuccia) e allora ho bisogno di calma e, soprattutto, di concentrazione! Nel silenzio comincio ad organizzarmi: PC in cucina, un foglio con i miei appunti per la mia versione della torta Pasqualina e uno dei miei CD preferiti quando sto in cucina: la colonna sonora di Amélie. Il primo passo è preparare l'impasto... deve riposare almeno un'ora (meglio 2) e allora lo faccio subito, così durante il riposo allatto Emma e mi preparo il ripieno. Piano perfetto... La realtà un pò meno! Non appena cerco di fotografare le palline Emma mi richiama all'ordine: "ba-ba-ba... ta-ta... mmm-mmm-ba-ma..."; e allora uno scatto frettoloso e via dalla mia cucciola (dimenticando di coprire le palline: si sono seccate un pò in superficie, ma a parte l'effetto, veramente poco carino da vedere, la cosa non ha influito sul risultato finale). Dopo essermi occupata della piccola, pannolino, latte, coccoline e box, sono passata alla preparazione del ripieno, niente da rilevare, tranne il fatto che nel frattempo si è svegliato Andrea. Il piccolo chef dopo aver fatto merenda vuole aiutarmi con le palline... Ma come fa a vederle? Sono fuori dalla sua portata e per di più coperte... (Il mio "noooo! Non le ho coperte!" è stato sentito fino a Roma, ma il  piccolo chef mi ha consolato con un "mamma patticciona!" azzeccatissimo!). Ormai la frittata l'ho fatta, quindi passo alla fase successiva (dopo aver distratto Andrea dalle palline con le costruzioni). Tiro la prima sfoglia, prima con il matterello e poi provo il metodo pugni: la prima sfoglia è tutta rattoppata (cominciamo bene!)... Abbandono la modalità pugni e la seconda sfoglia va molto meglio: uso solo il mattarello e poi la allargo piano piano a mano (non è molto professionale, però funziona!). La terza e la quarta sfoglia sono una passeggiata, la quinta un pò meno, perchè il piccolo chef ha individuato la "calluccia" sul piano da lavoro e vuole aiutarmi. Devo elaborare una nuva strategia per distrarlo e in fretta! Farlo soffiare nella cannuccia sarebbe un disastro, già mi immagino pezzi di sfoglia sparsi ovunque per la cucina! Vediamo... oggi è sabato... sono le sei (già?)... YoYo... Il  "Piccolo principe" e Andrea lo adora! Piazzato il pupetto davanti alla televisione (lo so, non è molto carino, ma ogni tanto ci vuole!), ritorno alla mia torta e al fatidico momento della cannuccia... Rullo di tamburi... Soffio... Ma è facilissimo! Sfilo veloce la cannuccia (drin), chiudo il buchino (driinn), ho paura che si sgonfi prima devo fare almeno una foto (altrimenti chi mi crede? driiinnn), inforno (driiiinnnn!!!)... Cielo, mio marito! ("Stavi cambiando Emma?" "S-s-no, quando torni a casa ti spiego!").     
E io che pensavo che il peggio fosse la cannuccia... La Pasqualina tradizionale prevede 33 sfoglie... Io passo, 5 sono più che sufficienti!
Torta salata di zucca, stracchino e porri
Ingredienti per una teglia di 22 cm di diametro:
Per la pasta: 
  • 300 gr di farina di Manitoba
  • 75 gr di acqua
  • 75 gr di vino bianco secco
  • 30 gr di olio
  • sale
Per il ripieno:

  • 1 kg di zucca
  • 250 gr di ricotta
  • 180 gr di stracchino
  • 50 gr di parmigiano
  • 2 porri
  • 2 uova
  • 1 rametto di rosmarino
  • olio extravergine di oliva
  • sale
Prima di tutto preparate l'impasto: con la farina, formate una fontana versate al centro tutti gli altri ingredienti e lavorateli fino ad ottenere una pasta morbida, ma non appiccicosa. Dividete l'impasto in cinque palline e fatele riposare coperte per almeno un'ora, meglio due. Nel frattempo pulite i porri e fateli appassire per 15 minuti in una padella con poco olio (se dovesse essere necessario, aggiungete un goccio di acqua, i porri non devono bruciare!), aggiustate di sale e lasciate da parte. Pulite la zucca, tagliatela a dadini e fatela rosolare per qualche minuto in una padella con gli aghi del rosmarino. Coprite con acqua e fatela cuocere, con il coperchio, per una decina di minuti. Scoprite e fate cuocere per altri 5 minuti (l'acqua si deve asciugare completamente), aggiustate di sale e mettete da parte a raffreddare. In una ciotola sbattete due uova, aggiungete la ricotta ed il parmigiano, salate e pepate ed amalgamate con cura, quindi aggiungete la zucca e mescolate con cura. Stendete una pallina in una sfoglia sottile e foderate il fondo e le pareti di una stampo, precedentemente unto di olio (ungete anche il bordo dello stampo, altrimenti la pasta si strapperà quando dovrete arrotolarla), facendola debordare un poco. Con il pennello, ungete la pasta di olio e stendete la seconda sfoglia. Distribuite sul fondo dello stampo metà dei porri, coprite con metà dello stracchino. Versate il composto di ricotta e zucca, livellatelo e ricoprite con lo stracchino ed i porri rimasti. Tirate la prima delle tre sfoglie, che formeranno il 'coperchio' della vostra torta, (devono essere tirate sottilissime e non devono avere buchi: io le ho tirate prima con il matterello e poi le ho allargate a mano piano piano, invece che con i pugni) e coprite il ripieno, facendola debordare di lato; ungete bene la superficie con un pennello. Tirate la quarta sfoglia, appoggiatela sulla precedente, ungetela bene e appoggiate sul bordo la cannuccia (che vi servirà per soffiare aria tra le ultime due sfoglie). Tirate l'ultima sfoglia, appoggiatela sulla precedente e ungetela molto bene. Arrotolate i bordi a cordoncino (se è troppo tagliatene un pochino) e soffiate nella cannuccia. Quando l'ultima sfoglia sarà gonfia come un palloncino, togliete velocissime la cannuccia e sigillate l'apertura. Infornate nel forno già caldo a 180° per 40-50 minuti o fino a doratura del coperchio. Appena tolta dal forno, con delicatezza, spennellate la superficie di olio. Raffreddandosi, la pasta si ammorbidirà e, se abbastanza sottile, scenderà come un velo. Lasciate stiepidire e servite. Bon appétit! (tiepida è buonissima, ma il giorno dopo lo è ancora di più!)     
Con questa ricetta partecipo all'MTC di settembre
Disavventure a parte, questa torta la rifarò sicuramente perchè come dice la Vitto nel suo post è "una poesia di sapori e profumi che si sprigionano al taglio e ad ogni morso"... Non saprei descriverla meglio...

martedì 25 settembre 2012

The recipe-tionist 2 ~ Gnocchi di zucca gratinati

Posso gongolare? Ieri pomeriggio ho partecipato alla riunione con le maestre dell'asilo della scuola dell'infanzia di Andrea... Ci hanno illustrato tutti i lavori che verranno svolti in questo anno scolastico, le 'gite', i progetti... Quando ho chiesto una cosa alla maestra, lei, per focalizzarmi, mi ha chiesto il nome del bimbo e... "Andrea! Mi fa morire è un ometto! E' molto autonomo, buono, tranquillo..." . La mia piccola meraviglia mi ha reso orgogliosa come non mai! E io lo amo tanto, tanto, tanto! 
Sempre gongolando (non mi è ancora passata...) vi presento questo primo piatto delizioso, anche questo copiato spudoratamente da Elena, la recipe-tionist di questo mese. La protagonista del piatto è la zucca e, se la amate quanto me, non potete farvi scappare questi gnocchi facilissimi da fare!
Gnocchi di zucca gratinati
Ingredienti per 4 persone:  
  • 800 gr di zucca
  • 100 gr di pancetta affumicata a cubetti
  • 80 gr di farina 00
  • olio extravergine di oliva
  • parmigiano
  • sale 
Pulite la zucca, tagliatela in pezzi regolari e fatela cuocere in pentola a pressione, con il cestello, per 7 minuti. Nel frattempo in una padella, abbastanza grande da contenere gli gnocchi fate rosolare la pancetta con un cucchiaio di olio e mettete da parte. Passate la zucca con il passaverdure, salatela, unite la farina  e lavorate il composto fino ad ottenere un impasto semiduro (a me la quantità di farina è stata sufficiente, ma, se dovesse essere necessario aggiungetene ancora). Portate a bollore una pentola di acqua e salatela. Con l'aiuto di due cucchiaini, formate degli gnocchi e buttateli nella pentola. Quando gli gnocchi salgono a galla, fateli cuocere un paio di minuti quindi scolateli e metteteli nella padella con la pancetta. Mantecate gli gnocchi con la pancetta, quindi trasferiteli in una pirofila, spolverizzateli con abbondante parmigiano e passateli nel forno già caldo a 200° con il grill per 10/15 minuti. Bon appétit!
Con questa ricetta partecipo al The recipe-tionist di settembre
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