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domenica 25 settembre 2016

MTC n. 59 ~ Gnocchi di patate con speck e gorgonzola

Eccomi di nuovo dopo una lunghissima pausa estiva con una ricetta tutt'altro che leggera, ma che ben si adatta al brusco cambiamento di tempo e di temperature che abbiamo avuto. Di ricette di gnocchi nel mio blog ce ne sono davvero poche: due per la precisione (qui e qui) e non sono neanche quelle dei classici gnocchi di patate... Quelli li ho sempre un po' snobbati, perché ogni volta che ho provato a farli c'era qualcosa che non andava: sapevano troppo di farina, in cottura si disfacevano e formavano una massa informe oppure ottenevo un impasto non lavorabile... Insomma una delusione continua, ma oggi con immenso orgoglio dichiaro di aver, finalmente, trovato la ricetta per gli gnocchi perfetti! Mi sono usciti al primo colpo, non si sono sfatti in cottura, non sono venuti gommosi e sono leggerissimi (condimento a parte...). Tutto merito di Annarita e della scuola MTC che ha riaperto i battenti dopo la pausa estiva! Come è successo per la pizza di Antonietta (che viene replicata ogni sabato sera) adesso potrò fare gli gnocchi ogni qual volta ne abbia voglia...


Gnocchi di patate con speck e gorgonzola
Ingredienti per 2 persone:
Per gli gnocchi:
  • 300 g di patate della Sila 
  • 90 g di farina debole (W170) (io ho usato una farina 0 e ne ho usati 60 g in tutto)
  • sale
Per il condimento:
  • 60 g di speck
  • 100 g di gorgonzola dolce
  • 4 cucchiai di latte
Lavate le patate e mettetele a cuocere in acqua fredda intere e con la buccia. L'ideale sarebbe cuocere le patate al forno, al vapore o al microonde, ma se le lessate occorre avere degli accorgimenti: scegliete patate delle stesse dimensioni, in modo da avere una cottura uniforme, e fatele cuocere 30 minuti dalla bollitura o fino a quando risultano morbide (le patate della Sila, avendo una polpa più consistente, necessitano di tempi un po' più lunghi, circa 45 minuti. Ovviamente con la pentola a pressione i tempi si dimezzano). Appena pronte, scolatele e privatele della buccia; quindi schiacciatele senza aspettare che si raffreddino del tutto. Potete usare un passaverdura (per avere poi un impasto più fine ed omogeneo) oppure uno schiacciapatate (per avere un impasto più rustico). Schiacciatele direttamente sul piano da lavoro e allargatele con un tarocco in modo che perdano l'umidità residua. A questo punto aggiungete il sale e la farina poco per volta e iniziate ad impastare. E' bene unire la farina in tre tempi, in modo da capire quando è il caso di fermarsi, e lavorare poco l'impasto affinché non si attivi la maglia glutinica che rende gli gnocchi gommosi. La farina dovrebbe essere il 25% - 30% rispetto alle patate, meno farina richiedono le patate e meglio è: gli gnocchi saranno più morbidi. Formate un panetto con l'impasto e tagliatene dei pezzi dai quali ricavare dei filoncini: allungateli con le mani, facendoli roteare sulla spianatoia fino allo spessore di 1,5 cm poi tagliateli in gnocchi di 2 cm.

Immagine presa dal blog di Annarita http://ilboscodialici.blogspot.it/

Passate ogni gnocco sui rebbi di una forchetta: esercitando una certa pressione fateli scorrere dal basso verso l'alto (come mostrato in questo video) oppure usate una riga gnocchi. In questo modo assumono la caratteristica rigatura e si formerà l'incavo che accoglierà il sugo. Non li infarinate troppo altrimenti risulteranno appiccicosi, eventualmente usate della farina di riso che in acqua si scioglie completamente. Portate ad ebollizione l'acqua e nel frattempo preparate il condimento: in una padella, abbastanza grande da contenere gli gnocchi dopo, fate  rosolare lo speck tagliato grossolanamente, quindi aggiungete il gorgonzola ed il latte e fate sciogliere, mescolando di tanto in tanto, a fuoco dolce. Cuocete gli gnocchi nell'acqua bollente salata pochi alla volta e appena risalgono in superficie trasferiteli nella padella con il condimento. Mescolate con cura e servite... Bon appétit!


Note:
- Le patate ideali per gli gnocchi sono le patate a pasta bianca farinose e asciutte possibilmente invecchiate oppure le patate rosse a pasta bianca. 
- Gli gnocchi possono essere congelati: prima su un vassoio e poi, quando sono ben raffreddati, metteteli in un sacchetto. Basterà buttarli nell'acqua bollente e condirli. 

Con questa ricetta partecipo alla sfida MTC di Settembre

martedì 19 aprile 2016

W la pappa! ~ Gemmine con zucchine e robiola

Quello di oggi è un piattino goloso per le prime pastine dei più piccini, ma nessuno vi vieta di prepararlo per tutta la famiglia! Ancora oggi è uno dei piatti preferiti di Andrea che ha sperato invano che la sorellina ne lasciasse un po'... Niente da fare, ha spazzolato tutto!
Ovviamente per l'introduzione dei diversi alimenti, le quantità da dare ai vostri cucciolotti, l'età in cui cominciare e così via, fate sempre riferimento ai consigli del vostro pediatra.
Gemmmine con zucchine e robiola (da 10 mesi) 
Ingredienti per 1 piattino: 
  • 20 g di robiola
  • 2 cucchiai di gemmine
  • 2 zucchine romanesche novelle (in tutto pesavano 60 g)
  • 1 cucchiaino di parmigiano 
Pulite e lavate le zucchine. Tagliatele a rondelle e fatele cuocere 8 minuti con il  Cuocipappa sanovapore (oppure 4 minuti in pentola a pressione, se preparate la pasta per tutta la famiglia). Quindi frullatele insieme alla robiola. Nel frattempo cuocete le gemmine, scolatele e conditele con la crema di zucchine e robiola, spolverate con un cucchiaino di parmigiano e bon appétit!

mercoledì 25 novembre 2015

MTC n. 52 ~ Mezzelune ai formaggi con ragù alla potentina

Quello di novembre è stato un mese pieno di febbri che i cuccioli di casa hanno amorevolmente condiviso tra di loro e con mamma... E allora io, già perennemente di corsa e in ritardo, mi sono ridotta all'ultimissimo per la sfida lanciata da Monica e Luca per l'MTC n. 52. Per questa sfida, non essendo molto ferrata in tema paste ripiene, mi sono affidata ai libri... Ne ho davvero tanti, ma il libro in questione è stato rubato dalla biblioteca culinaria dei miei. Un libro che fin da piccola ho sfogliato innumerevoli volte leggendo ingredienti e procedimenti e fantasticando sulla riuscita finale perché "Le ricette regionali italiane" di Anna Gosetti della Salda non ha nemmeno una foto al suo interno. Ancora oggi quando vado a casa dei miei lo sfoglio spesso e ultimamente questo ragù alla potentina aveva catturato la mia attenzione così non ci ho pensato due volte il mio sugo a cottura lunga sarebbe stato quello! E oggi ci siamo goduti questo ottimo pranzetto... 
Mezzelune ai formaggi con ragù alla potentina
Ingredienti per 4 persone:
Per la pasta:
  • 300 g di farina
  • 3 uova 
Per il ripieno:
  • 100 g di Montasio 
  • 100 g di ricotta
  • 25 g di grana
  • 1 tuorlo
  • 1 uovo
  • noce moscata
  • sale
Per il ragù:
  • 700 g di passata di pomodoro fatta in casa (pomodori da sugo nella ricetta originale)
  • 300 g di manzo (punta di petto)
  • 120 g di pancetta affumicata a fette
  • 30 g di pecorino romano
  • 25 g di prezzemolo
  • 1/2 bicchiere di vino bianco secco
  • 1/2 spicchio di aglio
  • noce moscata
  • pepe
Prima di tutto preparate il ragù: tritate finemente il prezzemolo e l'aglio e mettete tutto in una terrina, aggiungete un po' di pepe, noce moscata, il pecorino, metà grattugiato e metà a pezzetti, e mescolate bene. Con il batticarne battete la fetta di carne, cospargetela con il composto preparato e copritela con 60 g di pancetta. Arrotolate la carne su se stessa, chiudendo nell'interno il ripieno, e legate il rotolo in più punti. In una pentola fate soffriggere la pancetta rimasta tagliata a dadini, aggiungete la carne e fatela rosolare bagnandola di tanto in tanto con il vino. Quando la carne sarà colorita aggiungete la passata e fate cuocere a fuoco moderato per circa 2 ore. Nel frattempo preparate le mezzelune: in una terrina amalgamate con cura tutti gli ingredienti del ripieno, aggiustate di sale e mettete da parte. Con la farina fate la fontana sulla spianatoia rompetevi al centro le uova e con l'aiuto di una forchetta amalgamate il tutto. Quindi lavorate l'impasto fino a che diventi liscio. Con il matterello stendete la sfoglia sottile e con un bicchiere ritagliate la pasta. Mettete al centro di ogni disco di pasta un cucchiaino di ripieno, quindi formate le mezzelune e sistematele su di un vassoio leggermente infarinato e copritele con un canovaccio. Portate a bollore l'acqua cuocete le mezzelune per 2/3 minuti da quando sono salite in superficie. Servite con il ragù e una fetta del rotolo di carne... Bon appétit!

Con questa ricetta partecipo alla sfida MTC di novembre

lunedì 14 settembre 2015

The recipe-tionist ~ Fusilli bucati corti al pesce spada

Quella di quest'anno è in assoluto una delle più belle estati che io abbia mai trascorso e, come dice la canzone dei Negramaro, "vorrei che non finisse mai!"... Non sono ancora pronta a lasciare le giornate al mare con i miei bimbi, i bagni, i gelati! Ma da ieri purtroppo abbiamo avuto un brusco stop: giornata uggiosa e vento. Fine. 
Anche oggi il tempo non è dei migliori e ce ne stiamo a casa. Ne approfitto per recuperare un po' di tempo perduto: Facebook mi ricorda che sono ben 60 giorni che i lettori della mia pagina non hanno mie notizie... Allora è il momento di ricominciare ad occuparsi un po' del blog, di riaccendere il forno (spesso e volentieri), di riprendere i giochi di società per le serate casalinghe... Tra l'altro domani Andrea inizia un nuovo percorso, domani sarà il suo primo giorno di scuola e l'emozione si fa sempre più palpabile! 
Insomma estate finita... Ma non a tavola e questa ricetta di Mai, recipe-tionist dei mesi estivi, ne è la dimostrazione. Buon inizio di settimana a tutti!

Fusilli bucati corti al pesce spada
Ingredienti per 3 persone:
  • 300 g di fusilli bucati corti
  • 300 g di pesce spada
  • 12 pomodorini zebrini
  • 1 cucchiaio di pinoli
  • 1 cucchiaio di uva sultanina
  • 1 melanzana
  • 1/2 tazzina di vino bianco
  • olio extravergine di oliva
  • sale
In una padella, abbastanza grande da poter contenere la pasta, fate cuocere la melanzana tagliata a dadini e condita con un po' di sale. Intanto tagliate a dadini anche il pesce spada, appena le melanzane saranno cotte toglietele dal fuoco e mettetele da parte in caldo. Nella stessa padella, rosolate il pesce spada con un pizzico di sale per 5/6 minuti al massimo, quindi mettetelo da parte con le melanzane. Cuocete i fusilli in abbondante acqua salata, nel frattempo lavate ed asciugate i pomodorini, tagliateli a metà e saltateli in padella con un filo d'olio, i pinoli e l'uva sultanina. Sfumate con il vino bianco e aggiungete le melanzane ed il pesce spada. Scolate la pasta e mettetela nella padella con il condimento, fate insaporire un paio di minuti e servite. Bon appétit!

Con questa ricetta partecipo al "The recipe-tionist di luglio agosto e settembre" di Flavia


lunedì 25 maggio 2015

The recipe-tionist e MTC ~ Pan brioche (di Christophe Felder) con gocce di cioccolato e spaghettoni con pangrattato e mandorle

The recipe-tionist e MTC tutti in un solo post... Non so se ai fini del regolamento sia possibile fare una cosa del genere, ma non posso fare altrimenti. Questo grazie ai vandali di turno che il 9 maggio hanno dato fuoco (per la seconda volta) alla cabina del telefono che serve il mio borgo. Sono stata senza telefono e senza connessione fino a due giorni fa e, ancora oggi, c'è chi non ha risolto. Io stessa ho parecchi problemi con la connessione (quindi mentre scrivo spero che non ci sia una sorpresa all'ultimo minuto!). Ho tentato di aggiornare il blog dal cellulare, ma l'impresa si è rivelata titanica e così, a malincuore, mi sono abituata all'idea di saltare l'appuntamento con i miei due 'contest' preferiti! Proprio questo mese che ero riuscita a fare ben tre ricette per il 'The recipe-tionist' e due per l'MTChallenge! Purtroppo, però, ne pubblico solo due: comincio il post dallo splendido pan brioche di C. Felder che domenica ha reso speciale la nostra colazione... L'ho copiata dal blog di Giulietta (recipe-tionist di questo mese) e vi rimando al suo post per il procedimento da seguire se avete l'impastatrice (beati!). Io ho impastato a mano... 
Dopo la colazione vi offro un bel piatto di pasta: semplicissimo, ma molto buono. L'ho mangiato parecchi anni fa a casa di amici e mi ha subito conquistato!
Pan brioche (di Cristophe Felder) con gocce di cioccolato
Ingredienti per uno stampo da plumcake di 28 cm:
  • 250 g di farina 0
  • 165 g di burro tagliato a dadini ed a temperatura ambiente
  • 150 g di uova (3 uova circa)
  • 100 g di cioccolato al latte tritato grossolanamente (uvetta nella ricetta originale)
  • 30 g di zucchero
  • 10 g di lievito di birra fresco
  • 1 cucchiaino da caffè di sale
  • latte per lucidare (1 uovo leggermente sbattuto nella ricetta originale, ma il maritozzo non ama le dorature con l'uovo)
Prima di tutto mettete il cioccolato in congelatore. Quindi, in una ciotola, versate la farina setacciata, lo zucchero, il lievito a pezzetti ed il sale (mi raccomando fate attenzione affinché il sale non entri in contatto con il lievito, in quanto interferisce con la sua azione lievitante). Aggiungete le uova ed impastate fino a che non siano ben incorporate, quindi aggiungete il burro e continuate ad impastare fino ad ottenere un composto liscio ed elastico (ci vorranno più o meno una ventina di minuti). Unite il cioccolato all'impasto e mescolate con cura. L'impasto è pronto quando sollevandolo con una mano non scivola giù. Coprite la ciotola con uno strofinaccio umido e lasciate lievitare a temperatura ambiente per un'ora. Trascorso il tempo necessario, mettete l'impasto sulla spianatoia leggermente infarinata e appiattitelo con le dita per far fuoriuscire eventuali bolle d'aria. Date all'impasto una forma rettangolare e dividetelo in 4 parti uguali. Formate una palla con ognuna delle quattro parti e disponetele nello stampo precedentemente imburrato ed infarinato. Lasciate lievitare, sempre coperto con uno strofinaccio umido, per almeno 3 ore, quindi spennellate con il latte (o l'uovo). Con le forbici praticate un taglio, in verticale, su ogni parte immergendo ogni volta le lame in acqua fredda. Infornate nel forno già caldo a 170°, modalità STATICO, per 20 minuti. Lasciate intiepidire prima di sformare. Bon appétit!

Con questa ricetta partecipo al "The recipe-tionist" di maggio 

Spaghettoni con pangrattato e mandorle
Ingredienti per 2 persone:
  • 200 g di spaghettoni
  • 200 g di pomodori piccadilly
  • 30 g di pecorino romano grattugiato
  • 20 g di mandorle già sgusciate
  • 2 cucchiaio di olio extravergine di oliva
  • 2 cucchiai rasi di pangrattato
  • 1 cipolla piccola
  • 1 rametto di rosmarino
Tritate finemente la cipolla e fatela appassire in una padella (abbastanza grande da contenere poi gli spaghetti) con due cucchiai di olio. Aggiungete i pomodori, lavati e tagliati in 4 parti, aggiustate di sale e fate cuocere per una decina di minuti. A parte tritate grossolanamente le mandorle (io questa volta le ho polverizzate, nella speranza che i nanetti volessero assaggiare e per non fargli individuare l'ingrediente segreto...) e mettetele, insieme al pangrattato ed al rosmarino tritato, in una padella; tostate il tutto a fuoco bassissimo, mescolando spesso. Lessate gli spaghettoni in abbondante acqua salata, scolateli al dente e trasferiteli nella padella con i pomodori e fate saltare per un minuto. Quindi metteteli in una terrina, conditeli con il pangrattato e le mandorle e mescolate velocemente. Spolverizzate con il pecorino e servite... Bon appétit! 

Con questa ricetta partecipo all'MTChallenge di maggio 

venerdì 6 febbraio 2015

The recipe-tionist di febbraio è... ~ Candele pasticciate

La mia piccola Gaia sta crescendo a vista d'occhio, ieri ha compiuto il suo primo mese di vita e a me sembra che sia nata ieri!!! Come i fratellini è molto tranquilla: mangia e dorme... Insomma non mi posso lamentare! Solitamente dopo la poppata, prima di rimetterla giù nella sua culla, aspetto una decina di minuti (sia mai che arrivi un rigurgitino o un ruttino ritardatario!) e certe notti, quando mi si accoccola sulla spalla, faccio fatica a rimanere sveglia: mi abbandonerei nelle braccia di Morfeo cullata dal suo respiro lieve... Così quattro mattine fa (erano le 4.30) per rimanere sveglia ho pensato di farmi un giretto su Facebook. Il primo post che compariva sulla mia bacheca era quello di Flavia che condivideva la 'nominascion' del recipe-tionist del mese... E così sono andata subito a leggerlo. Non immaginerete mai la mia sorpresa nel leggere il mio nome tra i cinque finalisti scelti da Valeria e non immaginerete mai la sorpresa ancora più grande di scoprire di essere io la recipe-tionist del mese!!! L'emozione era talmente tanta che non ho neanche commentato il post di Flavia, ho cominciato a scrivere questo, tanto il sonno, ormai, era sparito! Il bello è che la torta che mi ha fatto vincere l'hanno fatta i miei due piccoli cuochi, io mi sono limitata a pesare gli ingredienti e ad affettare le mele... Quindi il merito della vittoria è principalmente il loro di Andrea ed Emma e un grazie di cuore, poi, va a Valeria e Flavia per avermi scelto.
Inutile dirvi che dal 5 al 25 vi aspetto tutti nella mia cucina, qui trovate le pochissime regole per poter partecipare. Forza! Febbraio è il mio mese: tra qualche giorno sarà il mio compleanno ed io vi aspetto curiosa di vedere quale ricette mi regalerete!!!
Candele pasticciate
Ingredienti per 6 persone:
  • 500 g di candele
  • 3 mozzarelle tritate grossolanamente
  • 1/2 dose di besciamella
  • 1/2 dose di ragù
  • parmigiano
Cuocete le candele in abbondante acqua salata e, dopo 7 minuti, scolatele al dente. Nel frattempo mettete da parte un pochino di ragù e di mozzarella. Una volta scolate le candele conditele con il ragù, la besciamella, la mozzarella ed abbondante parmigiano. Mettete tutto in una pirofila, leggermente unta, e condite con il ragù e la mozzarella messi da parte, spolverizzate con abbondante parmigiano ed infornate nel forno già caldo a 180° per 15/20 minuti. Bon appétit! 

giovedì 29 gennaio 2015

MTC ~ Canederli con fontina e speck

Anche se fuori tempo massimo, volevo comunque partecipare all'MTC di questo mese. Questo mese Monica ci ha deliziato con i suoi canederli... Io li ho sempre 'ammirati', ma non ho mai avuto modo di assaggiarli... Potevo lasciarmi sfuggire l'occasione di farli? Per i miei canederli ho deciso di usare fontina e speck ed ho scelto di cuocerli in un semplicissimo brodo vegetale... Deliziosi! Anche il piccolo chef mi ha detto che quelle palline di pane erano proprio buone!!!
Canederli con fontina e speck
Ingredienti per 4 persone (circa 16 pezzi):
Per il brodo:
  • 2 l di acqua
  • 2 gambi di prezzemolo
  • 1 carota
  • 1 costa di sedano
  • 1 scalogno
  • sale grosso
Per i canederli:
  • 300 g di pane di grano duro raffermo tagliato a dadini (massimo 1 cm)
  • 100 g di fontina
  • 100 g di speck
  • 40 g di parmigiano grattugiato
  • 200 ml di latte intero a temperatura ambiente
  • 2 uova a temperatura ambiente
  • 1 cucchiaio colmo di farina debole
  • 1 pizzico di pepe nero
  • 1/2 cucchiaino raso di sale
Prima di tutto preparate il brodo: lavate e pulite le verdure. Mettetele nella pentola con l'acqua e portate ad ebollizione. Salate e fate sobbollire a fuoco basso per un'ora. A cottura ultimata togliete le verdure e mettete da parte. Mettete il pane in una terrina capiente, in un'altra ciotola unite le uova ed il latte e sbattetele leggermente in modo da rendere il liquido omogeneo. Versatelo sul pane, mescolate bene e lasciate riposare, mescolando ogni tanto, per almeno 20 minuti. Nel frattempo grattugiate la fontina (o tagliatela a pezzetti molto piccoli, nell'ordine dei 3/4 mm). Prendete la ciotola con il pane e controllatene la consistenza: deve essere morbido, umido, ma non inzuppato e compattandolo non deve essere troppo appiccicoso (non cedete alla tentazione di versare altri liquidi, altrimenti rischiate che i canederli si disfino in cottura). Aggiungete il parmigiano, il sale, il pepe ed infine la fontina e lo speck. Mescolate velocemente, quindi unite la farina. Impastate a fondo con le mani compattando e distribuendo in modo omogeneo gli ingredienti. Il composto sarà leggermente colloso (sulle mani rimangono pochissimi residui). Scaldate il brodo, inumidite leggermente le mani e formate una sfera, pressando bene con le mani, di circa 4 cm di diametro. Fate una prova di cottura, con il brodo che sobbolle, per 5 minuti: il canederlo deve rimanere compatto e non sfaldarsi; nel caso in cui perda la sua forma aggiungete un cucchiaio di pane grattugiato all'impasto e rifate il test. Se supera il test di cottura, prelevatelo dal brodo, assaggiate la consistenza finale ed eventualmente aggiustate gli aromi e procedete con la preparazione degli altri canederli. Cuoceteli in due volte e lasciateli venire a galla. Servite dopo i 5 minuti di cottura in un piatto fondo con il brodo che li copra per circa la metà. Bon appétit!
Con questa ricetta partecipo all'MTC di gennaio. 

martedì 28 ottobre 2014

MTC ~ Lasagne con zucca e besciamella all'Asiago

Sfida numero 42: la lasagna... Forse una delle mie preferite! Perché la lasagna è nel cuore di tutti, è simbolo di famiglia, di pranzi domenicali, di festa... E' uno di quei piatti che non mi ha abbandonato mai: da piccola è sempre stato sinonimo di giorno speciale, quando sono andata a vivere da sola era il cibo del conforto, adesso è una coccola speciale per me e tutta la mia famiglia. E allora ecco la mia versione autunnale, fuori concorso, perché con un pancione di 30 settimane non sono riuscita a stendere la sfoglia con il matterello, come richiesto dal regolamento. Ma, all'emmeticì, l'importante è partecipare e condividere!!! 
Lasagne con zucca e besciamella all'Asiago
Ingredienti per 6 persone:
Per la sfoglia:
  • 200 g di farina 0 di grano tenero
  • 100 g di semola di grano duro rimacinata
  • 3 uova 
Per la besciamella all'Asiago:

  • 500 ml di latte
  • 250 g di Asiago DOP tagliato a dadini
  • 50 g di burro
  • 50 g di farina

Per il ripieno:
  • 500 g di zucca già pulita tagliata a julienne
  • 400 g di carne di manzo macinata
  • 30 g di parmigiano
  • 20 g di burro
  • 1 bicchiere di vino bianco secco
  • 1 cipolla salsiera
  • 1 rametto di rosmarino
  • 1 salsiccia
  • olio 
  • sale
Prima di tutto preparate il ripieno: soffriggete la zucca con la cipolla affettata sottilmente, il rosmarino tritato, un pizzico di sale e un filo d'olio. Mettete da parte e nella stessa padella rosolate le carni macinate con un filo d'olio, appena prendono colore sfumate con il vino bianco e lasciate evaporare. Aggiungete la zucca alla carne, aggiustate di sale e fate insaporire a fuoco dolce per una decina di minuti. Preparate la sfoglia: mettete sul tagliere le farine a fontana con al centro le uova. Lavorate molto bene ed energicamente l'impasto fino a quando non diventa liscio (se necessario aggiungete altra farina 0). Quindi fate riposare l'impasto coperto con una ciotola per mezz'ora. Riprendete l'impasto e stendetelo sottile io, per ragioni di pancia, ho usato l'Imperia... Non sono riuscita a stenderla con il matterello, come da regolamento e come spiegato da Sabrina. Una volta stesa, lasciate la sfoglia ad asciugare e preparate la besciamella. Fate fondere in un tegame, dal fondo pesante, il burro, distribuitevi la farina e fate cuocere mescolando continuamente con un cucchiaio di legno e facendo attenzione affinché il composto non prenda colore. Incorporate gradualmente il latte, continuando a girare per evitare la formazione di grumi. Continuate a mescolare, facendo sobbollire il composto finché avrete ottenuto una salsa densa e cremosa (tracciando una linea sul fondo del tegame dovrete vedere l'acciaio). Togliete dal fuoco, aggiungete l'Asiago e mescolate in modo che il formaggio si sciolga completamente. Fate bollire abbondante acqua salata e preparate una ciotola con acqua ghiacciata ed uno scolapasta. Tagliate la sfoglia a rettangoli. Buttatene un paio alla volta nell'acqua bollente e quando riprende il bollore scolateli con l'aiuto di una schiumarola, raffreddateli nell'acqua fredda e scolateli ben stesi nello scolapasta. In una teglia versate un pò di besciamella e un pò del composto zucca/carne e stendetele bene per coprirne il fondo. Quindi alternate strati di lasagne e uno strato di zucca e besciamella; continuate così fino ad esaurimento degli ingredienti. Completate con il parmigiano ed il burro a fiocchetti, quindi infornate nel forno preriscaldato a 180° per 20/25 minuti. Lasciate riposare le lasagne per qualche minuto prima di servirle e... bon appétit! 

Con questa ricetta partecipo all'MTChallenge di ottobre

martedì 25 febbraio 2014

Strudel... salati!

Di solito, la sera, in casa "Pancakes" le cose si svolgono così: cena, bicchiere di latte e letto (ovviamente dopo aver lavato i denti, letto la storia e/o aver cantato la ninna nanna), bacetto della buona notte e fuga (mia!) verso il divano (per dedicarsi al blog o vedere un film irrimediabilmente già iniziato). Spesso non appena accendo il computer (o la tv) sento la vocina di Andrea (sovrastata dal suono della mia silenziosissima lavastoviglie): "Mamma! Vieni un minuto con me nel mio letto, almeno un pò?" . Se il mio piccolo chef non ha fatto il suo sonnellino pomeridiano tempo di arrivare alla cameretta e già dorme... (no, non vivo in un castello! Ci mette davvero 5 secondi...). Se nel pomeriggio ha dormito è tutta un'altra storia: di solito mi sdraio vicino a lui e tempo cinque minuti mi addormento pure io... Tutto questo per dirvi che sono 10 giorni che cerco di scrivere questo post... Non so voi, ma io ho sempre l'impressione di correre dietro a tutto e di non arrivare mai! Il tempo mi sfugge dalle mani e me ne servirebbe almeno il triplo per poter fare tutto quello che voglio! 
Comunque, questo mese la sfida dell'MTChallenge riguarda lo strudel  sapevate che ne esiste anche una versione salata? Beh, io no ed è stato amore a prima vista (prima) ed al primo assaggio (dopo). Colgo l'attimo (anche perchè è l'ultimo giorno utile!) e ne posto direttamante tre...   
Il primo strudel l'ho pensato per i cuccioli di casa, è molto delicato e lo vedo, per noi grandi, più come un antipasto. Gli altri due hanno trovato l'approvazione di tutti anche se il mio preferito è stato quello alla zucca!
Strudel di crema ai carciofi con crema di stracchino e prosciutto
Ingredienti per 4 persone:
Per la sfoglia:
  • 150 g di farina 00
  • 50 ml di acqua
  • 1 cucchiaio di olio extravergine di oliva
  • 1 pizzico di sale
Per il ripieno:      
Per accompagnare:
  • 100 g di stracchino
  • 20 g di prosciutto cotto
  • latte 
Prima di tutto preparate l'impasto per la sfoglia: scaldate l'acqua, deve essere abbastanza calda ma non bollente. In un recipiente setacciate la farina, aggiungete il sale e l'olio e versate, poco alla volta, l'acqua calda mescolando. Quando la farina avrà assorbito tutta l'acqua, togliete l'impasto dal recipiente e cominciate a lavorarlo con le mani su una spianatoia per un paio di minuti, fino ad ottenere un impasto morbido, quasi appiccicoso, ma che non resta attaccato alla spianatoia o alle dita. Fate riposare l'impasto coperto da un panno umido o da una pellicola per mezz'ora. Nel frattempo preparate il ripieno: lavorate la ricotta con una forchetta fino ad ammorbidirla e mescolatela con la crema di carciofi, aggiustate di sale e mettete da parte. Trascorsi i trenta minuti mettete a bollire sul fuoco una pentola abbastanza grande da contenere comodamente lo strudel. Disponete sulla spianatoia uno strofinaccio (o un tovagliolo) pulito di lino o di cotone bianco (possibilmente lavato con sapone neutro e ben sciacquato) e infarinatelo. Prendete l'impasto e cominciate ad appiattirlo con le mani sopra allo strofinaccio, quindi tiratelo aiutandovi con il mattarello. Il risultato finale dovrebbe essere una sfoglia più o meno quadrata di 25 cm per lato (io ho abbondato di un paio di cm in più). Disponete il prosciutto sulla superficie della sfoglia, lasciando liberi circa due cm lungo i bordi. Ricoprite con la ricotta e cominciate a sollevare la sfoglia per arrotolarla sul ripieno. Fate un paio di giri, quindi ripiegate anche i due lembi esterni e continuate ad arrotolare fino alla fine. Avvolgete il rotolo ottenuto nello strofinaccio senza lasciare vuoti e chiudete con una spago da cucina i due lembi esterni; quindi fate due giri di spago anche lungo il rotolo. Salate l'acqua bollente e adagiatevi delicatamente lo strudel, facendo attenzione che non tocchi troppo il fondo della pentola (io ho adagiato una griglia sul fondo della pentola). Fate cuocere sobbollendo per 30 minuti. Nel frattempo preparate la crema di stracchino: con il frullatore ad immersione frullate lo stracchino con il prosciutto, quindi aggiungete un pò di latte per ammorbidire la crema e renderla meno densa. Quando lo strudel sarà cotto, toglietelo dall'acqua e togliete lo strofinaccio. Lasciate stiepidire un pò, quindi tagliate il rotolo a fette spesse circa uno o due cm, disponetele nel piatto e servitele con la crema di stracchino. Bon appétit!



Strudel patate e funghi su fonduta di Asiago
Ingredienti per 4 persone: 
Per la sfoglia:
  • 150 g di farina 00
  • 50 ml di acqua
  • 1 cucchiaio di olio extravergine di oliva
  • 1 pizzico di sale
Per il ripieno:
  • 250 g di funghi crema
  • 250 g di patate
  • 3 cucchiai di parmigiano
  • 2 cucchiai di olio extravergine di oliva
  • 1 cipolla salsiera
  • sale e pepe 
Per la fonduta di Asiago:       
  • 150 g di Asiago
  • 50 ml di panna fresca
Pelate le patate, tagliatele in 4 e fatele cuocere in pentola a pressione calcolando 10 minuti dal sibilo. Schiacciatele grossolanamente, con l'aiuto di una forchetta e mettetele da parte. Preparate la sfoglia: scaldate l'acqua, deve essere abbastanza calda ma non bollente. In un recipiente setacciate la farina, aggiungete il sale e l'olio e versate, poco alla volta, l'acqua calda mescolando. Quando la farina avrà assorbito tutta l'acqua, togliete l'impasto dal recipiente e cominciate a lavorarlo con le mani su una spianatoia per un paio di minuti, fino ad ottenere un impasto morbido, quasi appiccicoso, ma che non resta attaccato alla spianatoia o alle dita. Fate riposare l'impasto coperto da un panno umido o da una pellicola per mezz'ora. Nel frattempo preparate il resto del ripieno: pulite i funghi e affettateli sottilmente. In una padella fate dorare la cipolla tritata finemente, aggiungete i funghi aggiustate di sale e lasciate asciugare l'acqua che rilasceranno. Mescolateli in una ciotola con le patate ed il parmigiano, aggiustate di sale, spolverizzate con un pò di pepe macinato grossolanamente e tenete da parte. Trascorsi i trenta minuti mettete a bollire sul fuoco una pentola abbastanza grande da contenere comodamente lo strudel. Disponete sulla spianatoia uno strofinaccio (o un tovagliolo) pulito di lino o di cotone bianco (possibilmente lavato con sapone neutro e ben sciacquato) e infarinatelo. Prendete l'impasto e cominciate ad appiattirlo con le mani sopra allo strofinaccio, quindi tiratelo aiutandovi con il mattarello. Il risultato finale dovrebbe essere una sfoglia più o meno quadrata di 25 cm per lato (io ho abbondato di un paio di cm in più). Disponete il composto di funghi e patate sulla superficie della sfoglia, lasciando liberi circa due cm lungo i bordi, e cominciate a sollevare la sfoglia per arrotolarla sul ripieno. Fate un paio di giri, quindi ripiegate anche i due lembi esterni e continuate ad arrotolare fino alla fine. Avvolgete il rotolo ottenuto nello strofinaccio senza lasciare vuoti e chiudete con una spago da cucina i due lembi esterni; quindi fate due giri di spago anche lungo il rotolo. Salate l'acqua bollente e adagiatevi delicatamente lo strudel, facendo attenzione che non tocchi troppo il fondo della pentola (io ho adagiato una griglia sul fondo della pentola). Fate cuocere sobbollendo per 30 minuti. Quando lo strudel sarà cotto, toglietelo dall'acqua e togliete lo strofinaccio. Lasciate stiepidire un pò e nel frattempo preparate la fonduta di Asiago: tagliate l'Asiago a dadini, mettetelo in un pentolino con la panna e fatelo fondere a bagnomaria mescolando continuamente. Servite lo strudel tagliato a fette spesse circa uno o due cm sulla fonduta e... Bon appétit!



Strudel zucca, porri e pancetta con fonduta di stracchino
Ingredienti per 4 persone:
Per la sfoglia:
  • 150 g di farina 00
  • 50 ml di acqua
  • 1 cucchiaio di olio extravergine di oliva
  • 1 pizzico di sale
Per il ripieno:
  • 300 g di zucca pulita
  • 100 g di pancetta dolce
  • 3 cucchiaio di parmigiano
  • 1 porro
  • brodo vegetale
Per accompagnare:        
  • 100 g di stracchino
  • 50 ml di latte
  • 1 cucchiaino di maizena
Prima di tutto preparate la sfoglia: scaldate l'acqua, deve essere abbastanza calda ma non bollente. In un recipiente setacciate la farina, aggiungete il sale e l'olio e versate, poco alla volta, l'acqua calda mescolando. Quando la farina avrà assorbito tutta l'acqua, togliete l'impasto dal recipiente e cominciate a lavorarlo con le mani su una spianatoia per un paio di minuti, fino ad ottenere un impasto morbido, quasi appiccicoso, ma che non resta attaccato alla spianatoia o alle dita. Fate riposare l'impasto coperto da un panno umido o da una pellicola per mezz'ora. Nel frattempo preparate il ripieno: eliminate la parte verde intenso dai porri (io la utilizzo per fare il brodo), togliete la foglia più esterna puliteli da eventuali residui di terra quindi tagliateli a rondelle, metteteli in una padella con pochissimo olio, coprite e stufateli per una quindicina di minuti. Togliete il coperchio, aggiungete la pancetta a cubetti e fate saltare il tutto per 4/5 minuti. Tagliate la zucca a dadini e fatela rosolare per qualche minuto in padella con due cucchiai di olio. Aggiungete del brodo fino a coprirla e fatela cuocere, con il coperchio, per una decina di minuti. Scoprite e fate cuocere fino a che il brodo non si sarà asciugato completamente aggiustate di sale. In una ciotola mescolate i porri, la zucca ed il parmigiano e tenete da parte. Trascorsi i trenta minuti mettete a bollire sul fuoco una pentola abbastanza grande da contenere comodamente lo strudel. Disponete sulla spianatoia uno strofinaccio (o un tovagliolo) pulito di lino o di cotone bianco (possibilmente lavato con sapone neutro e ben sciacquato) e infarinatelo. Prendete l'impasto e cominciate ad appiattirlo con le mani sopra allo strofinaccio, quindi tiratelo aiutandovi con il mattarello. Il risultato finale dovrebbe essere una sfoglia più o meno quadrata di 25 cm per lato (io ho abbondato di un paio di cm in più). Disponete il ripieno sulla superficie della sfoglia, lasciando liberi circa due cm lungo i bordi e cominciate a sollevare la sfoglia per arrotolarla sul ripieno. Fate un paio di giri, quindi ripiegate anche i due lembi esterni e continuate ad arrotolare fino alla fine. Avvolgete il rotolo ottenuto nello strofinaccio senza lasciare vuoti e chiudete con una spago da cucina i due lembi esterni; fate due giri di spago anche lungo il rotolo. Salate l'acqua bollente e adagiatevi delicatamente lo strudel, facendo attenzione che non tocchi troppo il fondo della pentola (io ho adagiato una griglia sul fondo della pentola). Fate cuocere sobbolendo per 30 minuti. Quando lo strudel sarà cotto, toglietelo dall'acqua e togliete lo strofinaccio. Lasciate stiepidire un pò e nel frattempo preparate la fonduta di stracchino: mescolate bene il latte con la maizena, mettete il tutto su fuoco bassissimo, aggiungete lo stracchino e mescolate fino a che il formaggio non si sarà sciolto completamente. Tagliate il rotolo a fette spesse circa uno o due cm, disponetele nel piatto da portata e irroratele con la fonduta. Bon appétit!
Con queste ricette partecipo all'MTChallenge di febbraio

mercoledì 13 novembre 2013

Chitarrine di farro con crema di funghi

Torta in corso... Un post velocissimo per un primo velocissimo da preparare e altrettanto veloce a sparire... 
Chitarrine di farro con crema di funghi
Ingredienti per 4 persone:
  • 320 gr di chitarrine di farro
  • 500 gr di funghi champignon varietà crema
  • 2 cipolle salsiera
  • olio extravergine di oliva
  • parmigiano grattugiato
  • sale
  • vino bianco secco
Pulite i funghi, affettateli sottilmente e metteteli da parte. In una padella, abbastanza grande da contenere tutta la pasta, fate dorare le cipolle affettate sottilmente. Aggiungete i funghi e fate asciugare l'acqua che rilasceranno, bagnate con un pò di vino e fatelo evaporare. Nel frattempo cuocete le chitarrine di farro in abbondante acqua salata. Frullate i 2/3 dei funghi con 3 cucchiai abbondanti di parmigiano e rimetteteli nella padella con quelli rimasti. Quando le chitarrine saranno pronte scolatele e saltatele nella padella con il condimento. Servite con un'abbondante spolverata di parmigiano e bon appétit! 

sabato 28 settembre 2013

Raviòle dël plin alla Cuocogianni

Dopo 2 lunghissimi mesi di pausa si ricomincia con l'emmetichallenge e si ricomincia con una ricetta di tutto rispetto: le raviòle dël plin di Elisa... Una ricetta del tutto nuova per me, ma il post di Elisa (leggetelo! E' pura poesia...) vi farà venir voglia di farle, rifarle e rifarle ancora! E come darle torto? Sono davvero deliziose! Per le mie raviòle dël plin ho preso ispirazione dall'arrosto alla Coca-cola di Gianni. Un'idea assolutamente non tradizionale, ma parlando con maritozzo di questa sfida lui, che mangerebbe l'arrosto alla Coca-cola un giorno sì e l'altro pure, ha pensato di metterlo anche nei ravioli!!! Una scelta davvero azzeccata a vedere la velocità con cui sono spariti... Se vi ho incuriosito un pochino, provateli: non vi deluderanno! A me non resta che ringraziare Elisa per la splendida ricetta e per avermi (finalmente!) costretta a cimentarmi con la pasta ripiena e Gianni per la sua ricetta del filetto alla Coca-cola che è finito nei miei ravioli... Bon appétit!
Raviòle dël plin alla Cuocogianni
Ingredienti per 4 persone:

Per la pasta:
  • 160 g di farina di grano tenero 0
  • 40 g di farina integrale
  • 3 uova grandi
Per il ripieno:
  • 400 g di carote
  • 300 g di arrosto
  • 50 g di pancetta affumicata 
  • 5 cucchiai abbondanti di grana grattugiato
  • 2 uova
  • 1 cucchiaino di salsa di soia
  • 1 noce di burro
  • 1 rametto di rosmarino
  • brodo vegetale (io l'ho fatto con carota, cipolla, sedano, patata e pomodoro)
  • olio extravergine di oliva
Per l'arrosto:  
  • 500 g di filetto di maiale
  • 330 ml di Coca-Cola
  • 100 gr di pancetta affumicata
  • 1 rametto di rosmarino
  • 1 carota
  • 1 cipolla salsiera
  • 1 cucchiaio di salsa di soia
  • 1 gambo di sedano
  • olio extravergine di oliva
  • sale e pepe 
Per prima cosa preparate l'arrosto: avvolgete il filetto con la pancetta, inserendo il rametto di rosmarino e fermate il tutto con lo spago da cucina. Tritate finemente cipolla, carota e sedano e versateli con un pò di olio in una padella adatta ad andare in forno e abbastanza grande da contenere il filetto. Fate soffriggere a fiamma moderata, quindi aggiungete la salsa di soia. Mescolate un minuto, quindi togliete il trito e mettetelo da parte. Rosolate molto bene il filetto da tutti i lati, quindi aggiungete di nuovo il trito e la Coca-Cola. Dopo un paio di minuti trasferite la padella nel forno, preriscaldato a 180°, e lasciate cuocere per 45-50 minuti (per chi avesse un termometro: dopo questo tempo la temperatura interna della carne è di 85°: quindi è cotta). Nel frattempo preparate le carote: lavatele, pulitele e tagliatele a rondelle. In una padella mettete il burro con un filo di olio e gli aghi di un rametto di rosmarino. Quando il burro si scioglie, aspettate un paio di minuti e versate le carote. Scottatele a fiamma vivace per un paio di minuti, quindi aggiungete un mestolo di brodo, coprite con un coperchio e continuate la cottura a fuoco medio. Fate attenzione che le carote non si attacchino e, se necessario, aggiungete altro brodo. Dopo una ventina di minuti aggiustate di sale e pepe, mescolatele con cura e mettetele da parte. Nella stessa padella mettete la pancetta tritata grossolanamente fatela dorare quindi aggiungete i1 cucchiaino di salsa di soia, mescolate e mettete da parte in un contenitore capiente. Tritate le carote e aggiungetele alla pancetta. Togliete il filetto dalla padella, eliminate lo spago e mettete nel bicchiere del mixer la pancetta, gli aghi dei rametti di rosmarino, e tutto il fondo di cottura; frullate molto bene e mettete da parte questa salsa che servirà per condire i ravioli. A parte tritate finemente l'arrosto e aggiungetelo alle carote e alla pancetta e mescolate con cura. Aggiungete al composto le uova, il grana e, con un cucchiaio di legno, mescolate con cura. Sulla spianatoia, mettete la farina a fontana e mettete all'interno 1 uovo intero e 2 tuorli. Mescolate uova e farina partendo dall'interno e incorporando la farina poco per volta. Impastate per una decina di minuti con i palmi delle mani finchè otterrete un composto liscio e compatto. Coprite l'impasto con la pellicola e fatelo riposare per una trentina di minuti. Trascorsi i 30 minuti, dividete la pasta e tiratela (a mano o con la macchinetta) molto sottile. Con l'aiuto di due cucchiaini formate delle piccole palline di ripieno (grosse più o meno come nocciole) e disponetele sulla sfoglia a poca distanza l'una dall'altra. Piegate la sfoglia in modo da ricoprire il ripieno, fate aderire i bordi e pizzicate la pasta tra una pallina e l'altra, quindi tagliate i ravioli con la rotella partendo dalla parte chiusa e muovendovi verso i due lembi sovrapposti (qui il video di Elisa per aiutarvi nell'impresa!). E' importante lavorare con poca pasta alla volta in modo che non si asciughi troppo. Ogni volta che i ravioli sono pronti, disponeteli su dei tovaglioli puliti e spolverizzateli con un pò di farina. Fate ridurre a fiamma dolce il fondo di cottura dell'arrosto e tenetelo in caldo. Cuocete i ravioli in abbondante acqua bollente e salata, scolateli e conditeli con il sugo dell'arrosto e una spolverata di grana grattugiato. Bon appétit!   
Con questa ricetta partecipo all'MTChallenge di settembre
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