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sabato 15 aprile 2017

The recipe-tionist ~ Brioche con confettura di frutti di bosco

Dopo quasi un anno dall'ultimo post per il The recipe-tionist... Dopo quasi cinque mesi dall'ultimo post pubblicato...
Rullo di tamburi...
Ecco il primo post del 2017!
Per una serie di motivi, che non sto qui ad elencarvi, ho pensato più di una volta di mollare tutto, ma alla fine ho preso la decisione di non abbandonare del tutto... Così giovedì, primo giorno delle tante agognate vacanze di Pasqua, mi sono messa all'opera proprio per il blog e per partecipare al The recipe-tionist di Flavia e Cristiana
I bimbi ed io ci siamo ripresi il nostro tempo ed i nostri spazi senza "sbrigati che è tardi... vestitevi... forza!" che sono all'ordine del giorno durante l'anno scolastico e ieri mattina ci siamo goduti questa splendida brioche.
Brioche con confettura di frutti di bosco
Ingredienti per 10 persone (con queste dosi ho usato uno stampo da plumcake di 28 cm e uno stampo quadrato di 22 cm):
  • 300 g di farina manitoba
  • 200 g di farina
  • 50 g di zucchero
  • 40 g di burro a pezzetti a temperatura ambiente
  • 12 g di lievito di birra fresco
  • 120 ml di latte a temperatura ambiente
  • 3 uova
  • 1 cucchiaio di Cointreau
  • marmellata di frutti di bosco
  • zucchero a velo
Sbriciolate il lievito di birra nel latte e mescolate bene per farlo sciogliere. In una ciotola unite tutti gli ingredienti, tranne il burro, e impastateli per 5/6 minuti con forza. Unite poi il burro, un pezzetto alla volta, e impastate per farlo assorbire tutto. Una volta che l'impasto ha assorbito tutto il burro impastate energicamente per una decina di minuti per ottenere una pasta bella soda. Lasciate lievitare per 90 minuti (o comunque fino al raddoppio) coperto da un panno bagnato. Stendete la pasta e ricavate dei cerchi (io ho usato lo stampo di 8 cm di diametro). Mettete al centro un cucchiaio di marmellata e chiudete come se fosse un calzone.  
Trasferite i cerchi, uno vicino all'altro, in uno stampo da plumcake (Cristiana ne usa uno di 30 cm) foderato con carta da forno. Coprite e lasciate lievitare fino al raddoppio. Spennellate con un tuorlo sbattuto con un po' di latte (io solo latte) e cuocete nel forno preriscaldato a 180° per 30 minuti circa. Bon appétit!

 
Con questa ricetta partecipo al 'The recipe-tionist di marzo - aprile' di Flavia
 

domenica 28 giugno 2015

Focaccia (senza impasto) con pesto

Buongiorno e buona domenica! Vi ricordate la focaccia senza impasto? Eccone un'altra versione buona così in semplicità, ma ottima da farcire per un pranzo da portare in spiaggia o per un picnic. I miei nanetti l'hanno voluta farcita con il Philadelphia, ma vi assicuro che farcita con qualche pomodorino ed un po' di tonno sottolio è buonissima!!! 
Focaccia (senza impasto) con pesto
Ingredienti per una teglia di 30x36 cm:
  • 300 g di farina 00
  • 200 g di farina manitoba
  • 180 ml di acqua tiepida
  • 180 ml di latte tiepido
  • 16 g di lievito madre essiccato
  • 4 cucchiai di pesto
  • 1 cucchiaino raso di sale
  • pomodorini ciliegino semisecco Agromonte, secondo il vostro gusto
Preparate l'impasto mescolando, con un cucchiaio di legno, tutti gli ingredienti, tranne il pesto ed i pomodorini. Una volta ottenuto un impasto omogeneo aggiungete il pesto ed i pomodorini. Il composto sarà molto appiccicoso: non preoccupatevi, coprite la ciotola con un panno umido e lasciate lievitare per un'ora. Foderate la teglia con un foglio di carta da forno e oliatelo leggermente, quindi oliatevi bene le mani e stendete l'impasto nella teglia. Coprite e fate lievitare per un'altra ora, quindi spennellate di olio e salate leggermente la superficie della focaccia (se usate un pesto pronto non salate, perché solitamente è più saporito di quello fatto in casa). Infornate nel forno già caldo a 200° per 20 minuti. Bon appétit! 

domenica 29 marzo 2015

Focaccia (senza impasto) con prosciutto e Galbanino

Buongiorno e buona domenica! Tempo fa gironzolando su Internet c'erano parecchie versioni di una focaccia senza impasto: velocissima da fare con l'aiuto di un cucchiaio di legno, una ciotola e basta. Qualche sera fa, finalmente, ho provato a farla per rendere la cena un po' speciale ai nanetti... Il risultato? Una focaccia alta e morbidosa che ha reso felici i piccoli di casa (e non solo!)... Questa è la mia versione, sinceramente non ricordo la fonte: ho confrontato parecchie ricette ed ho appuntato gli ingredienti frettolosamente sul solito foglio volante, se qualcuno dovesse riconoscere la propria ricetta me lo faccia sapere in modo che io possa citarlo. Se ne avete l'occasione, preparatela per stasera: potete insaporirla come volete e farete contenti grandi e piccini. 
Focaccia (senza impasto) con prosciutto e Galbanino
Ingredienti per una teglia di 30x36 cm:
  • 300 g di farina 00
  • 200 g di farina manitoba
  • 175 ml di acqua tiepida
  • 175 ml di latte tiepido
  • 150 g di prosciutto cotto tritato finemente
  • 80 g di Galbanino tagliato a cubetti
  • 35 g di lievito madre essiccato
  • 1 cucchiaio raso di sale
Preparate l'impasto mescolando, con un cucchiaio di legno, tutti gli ingredienti, tranne il prosciutto ed il formaggio. Una volta ottenuto un impasto omogeneo aggiungete il prosciutto ed il formaggio. Il composto sarà molto appiccicoso: non preoccupatevi, coprite la ciotola con un panno umido e lasciate lievitare per un'ora. Foderate la teglia con un foglio di carta da forno e oliatelo leggermente, quindi oliatevi bene le mani e stendete l'impasto nella teglia. Coprite e fate lievitare per un'altra ora, quindi spennellate di olio e salate la superficie della focaccia. Infornate nel forno già caldo a 200° per 20 minuti. Bon appétit! 

martedì 28 gennaio 2014

Ricomincio da MTC... ~ Bœuf bourguignon

Ci voleva l'MTC per scuotermi dal mio torpore... Il mio blog è in stallo da troppo tempo e quest'anno spero di riuscire ad occuparmi un pochino di più di lui... Ho iniziato il 2014 piena di voglia di fare, ma poi ci hanno pensato i vari virus che si sono abbattuti su casa Pancakes a farmi arrivare fino ad oggi! La sfida MTC di questo mese verte sullo spezzatino, sulle cotture lunghe. Ho già detto nel mio primissimo post che cucinare, per me, è una forma di amore (a dire il vero credo lo abbia detto anche qualcuno più famoso di me!) e non c'è niente di più vero: per l'amore ci vuole dedizione, costanza, impegno così come per fare un ottimo spezzattino ci vuole fuoco dolce e tempo... Da qui ad arrivare alla ricetta del bœuf bourguignon di casa mia è stato un attimo. Questa è la ricetta di mia mamma, forse non sarà fedele alla ricetta originale (Julia Child docet), ma per me è come se lo fosse; questa è quella che mia mamma ci ha sempre cucinato con amore ed io, con altrettanto amore, l'ho preparato per la mia famiglia.
Bœuf bourguignon
Ingredienti per 6 persone:
  • 1,5 kg di girello di manzo tagliato a cubotti di 2/3 cm di lato
  • 350 gr di champignons
  • 400 ml di Chianti Classico (ci vorrebbe un Bourgogne rosso, ma non l'ho trovato)
  • 100 gr di pancetta affumicata
  • 12 cipolle salsiera (le ho trovate piccolissime e le ho lasciate intere; altrimenti usatene 3)
  • 5 carote
  • 2 scalogni
  • 2 cucchiai di olio extravergine di oliva
  • 1 spicchio di aglio
  • 1 foglia di alloro
  • 2 rametti di timo
  • 1 cucchiaio raso di maizena
  • sale e pepe
Prima di tutto preparate tutti gli ingredienti: pulite, pelate e tagliate a pezzetti le carote e affettate finemente gli scalogni. A parte pulite e affettate finemente i funghi e mescolateli con le cipolle salsiera (che io ho lasciato intere, perchè piccolissime), lo spicchio d'aglio tritato finemente e gli odori. Scaldate l'olio in una pentola dal fondo spesso (io ho usato la cocotte in ghisa di mamma e papà), quindi aggiungete la pancetta e fatela dorare. Aggiungete la carne e fatela colorare da tutti i lati, togliete carne e pancetta dalla pentola e fate appassire le carote e gli scalogni. Rimettete nella pentola uno strato di carne alternandola ad uno strato di funghi, cipolle e odori e procedete così fino ad esaurimento degli ingredienti. Bagnate con il vino, aggiustate di sale e pepe e fate sobbollire a fuoco dolce per un'ora e mezza. Trascorso questo tempo mettete nel bicchiere del frullatore ad immersione il liquido di cottura con una parte dei funghi e carote e frullate il tutto con un cucchiaio raso di maizena. Mescolate il sughetto ottenuto con la carne e servite.

Per accompagnare il mio bœuf bourguignon, avrei voluto fare la classicissima baguette... Io la adoro, ma sono ancora alla ricerca della ricetta perfetta e avevo paura che senza l'apposita caccavella necessaria per la cottura le mie baguettes si sarebbero sformate e così ho scelto un pane aromatizzato al timo delle sorelle Simili... E solo adesso, mi sono accorta di aver scelto lo stesso pane di Chiara e Marta (le vincitrici dell'MTC di novembre)! Sono un pò stonata in questo periodo, abbiate pietà!
Pane al timo
("Pane e roba dolce" - Sorelle Simili)
Ingredienti:
  • 250 g di farina 00 (450 nella ricetta originale)
  • 200 g di farina Manitoba (non prevista nella ricetta originale)
  • 250 g di acqua tiepida
  • 20 g di lievito di birra fresco
  • 2 cucchiai di olio extravergine di oliva
  • 2 cucchiai rasi di timo fresco
  • 2 cucchiaini di sale
  • sale grosso 
In una ciotola sciogliete il lievito con metà dell'acqua, poi unite l'olio ed il rosmarino. Aggiungete un terzo delle farine, mescolate quindi unite il sale e, continuando ad impastare, il resto delle farine e l'acqua rimanente. Rovesciate l'impasto ottenuto sul piano da lavoro e lavoratelo per una decina di minuti fino ad ottenere un impasto elastico. Mettetelo in una ciotola unta d'olio, coprite con un panno umido e fate lievitare per circa un'ora e mezzo. Trascorso questo tempo, lavorate nuovamente l'impasto, dategli una forma arrotondata, coprite a campana e fate lievitare per altri 40/50 minuti. Con una lametta incidete un asterisco e, dopo aver pennellato abbondantemente con acqua, mettete un poco di sale grosso nei tagli. Infornate nel forno già caldo a 220° per 15 minuti, quindi abbassate la temperatura a 180° per altri 15-20 minuti.

Servite il bœuf bourguignon caldo con il suo sughetto ed il pane al timo. Adesso non mi resta che augurarvi... Bon appétit!
Con questa ricetta partecipo all'MTC di gennaio

venerdì 14 dicembre 2012

Santa Lucia... ~ Lussekatter

Voi sapete cosa sono i Lussekatter? Degli splendidi e morbidissimi panini dorati, che in Svezia si preparano nel giorno di Santa Lucia. Fino ad un mese fa non sapevo neanche che si chiamassero così... Poi la prima che me li ha nominati è stata la mia amica Sara, che adesso vive in una di quelle meravigliose città nordiche e che sarebbe capace di farne fuori una montagna intera... (Concordo con lei!). Poi, per pura coincidenza, Roberta ne pubblica la ricetta per lo Starbooks di novembre.  Non potevo non prepararli: erano una tentazione troppo forte!!! E così ieri, con la scusa che era Santa Lucia, mi sono messa all'opera. L'impasto è lavorabilissimo anche a mano (Roberta ha utilizzato la planetaria, ma io non ce l'ho), la forma lascia un pò a desiderare, ma mi perfezionerò! Quello che contaa è che questi 'panini' sono davvero meravigliosi!!! Buoni, buoni, BUONI... Ne ho assaggiato un pezzettino di quello che ho spezzato per le foto e non sono riuscita a fermarmi! Che delizia!!! Non so se questa ricetta corrisponda perfettamente ai Lussekatter che mangia Sara, ma io li ho definitivamente adottati!   
Lussekatter
(Trine Hahnemann "Scandinavian Christmas")
Ingredienti per 22 Lussekatter: 
  • 600 gr di farina 00 (1 kg nella ricetta originale)
  • 400 gr di farina Manitoba (non è prevista nella ricetta originale)
  • 500 ml di latte intero
  • 200 gr di burro salato fuso
  • 100 gr di zucchero
  • 75 gr di uvetta (più qualcuna per la decorazione)
  • 40 gr di lievito di birra fresco
  • 1 cucchiaino di sale
  • 1/2 cucchiaino di zafferano
  • latte per pennellare (1 uovo sbattuto nella ricetta originale
Sciogliete il lievito nel latte tiepido, aggiungete lo zafferano e mescolate  bene il tutto, quindi aggiungete il burro. In un'altra ciotola mescolate la farina, il sale, lo zucchero e l'uvetta. Aggiungete gli ingredienti liquidi e mescolate fino ad ottenere un impasto liscio e non appicicoso. Lasciate lievitare, in un contenitore coperto, per un'ora e mezza a temperatura ambiente. Una volta lievitato riprendete l'impasto e lavoratelo ancora un pò e dividetelo in 22 pezzi uguali. Formate con i singoli pezzi dei 'salsicciotti' con i quali formare delle 'S'. Decorateli con l'uvetta e spennellateli con il latte. Infornate nel forno già caldo a 180° per 30 minuti. Lasciateli raffreddare su una gratella e... Bon appétit!
Note mie:
- Roberta dice che si mangiano al naturale o con il burro, noi li abbiamo provati anche con la marmellata di arance amare e sono davvero buoni! Anche se al naturale, per me, sono il top! 

venerdì 28 settembre 2012

MTC 4.1 ~ Torta salata di zucca, stracchino e porri

La vita di una mamma con un hobby come quello del blog, a volte non è semplice. Prendete un sabato pomeriggio qualsiasi i bimbi dormono il marito è al lavoro ed io decido di dedicarmi alla Pasqualina di Vitto (sfida dell'MTC di questo mese): sembra una cosa difficilissima da fare (soprattutto la storia della cannuccia) e allora ho bisogno di calma e, soprattutto, di concentrazione! Nel silenzio comincio ad organizzarmi: PC in cucina, un foglio con i miei appunti per la mia versione della torta Pasqualina e uno dei miei CD preferiti quando sto in cucina: la colonna sonora di Amélie. Il primo passo è preparare l'impasto... deve riposare almeno un'ora (meglio 2) e allora lo faccio subito, così durante il riposo allatto Emma e mi preparo il ripieno. Piano perfetto... La realtà un pò meno! Non appena cerco di fotografare le palline Emma mi richiama all'ordine: "ba-ba-ba... ta-ta... mmm-mmm-ba-ma..."; e allora uno scatto frettoloso e via dalla mia cucciola (dimenticando di coprire le palline: si sono seccate un pò in superficie, ma a parte l'effetto, veramente poco carino da vedere, la cosa non ha influito sul risultato finale). Dopo essermi occupata della piccola, pannolino, latte, coccoline e box, sono passata alla preparazione del ripieno, niente da rilevare, tranne il fatto che nel frattempo si è svegliato Andrea. Il piccolo chef dopo aver fatto merenda vuole aiutarmi con le palline... Ma come fa a vederle? Sono fuori dalla sua portata e per di più coperte... (Il mio "noooo! Non le ho coperte!" è stato sentito fino a Roma, ma il  piccolo chef mi ha consolato con un "mamma patticciona!" azzeccatissimo!). Ormai la frittata l'ho fatta, quindi passo alla fase successiva (dopo aver distratto Andrea dalle palline con le costruzioni). Tiro la prima sfoglia, prima con il matterello e poi provo il metodo pugni: la prima sfoglia è tutta rattoppata (cominciamo bene!)... Abbandono la modalità pugni e la seconda sfoglia va molto meglio: uso solo il mattarello e poi la allargo piano piano a mano (non è molto professionale, però funziona!). La terza e la quarta sfoglia sono una passeggiata, la quinta un pò meno, perchè il piccolo chef ha individuato la "calluccia" sul piano da lavoro e vuole aiutarmi. Devo elaborare una nuva strategia per distrarlo e in fretta! Farlo soffiare nella cannuccia sarebbe un disastro, già mi immagino pezzi di sfoglia sparsi ovunque per la cucina! Vediamo... oggi è sabato... sono le sei (già?)... YoYo... Il  "Piccolo principe" e Andrea lo adora! Piazzato il pupetto davanti alla televisione (lo so, non è molto carino, ma ogni tanto ci vuole!), ritorno alla mia torta e al fatidico momento della cannuccia... Rullo di tamburi... Soffio... Ma è facilissimo! Sfilo veloce la cannuccia (drin), chiudo il buchino (driinn), ho paura che si sgonfi prima devo fare almeno una foto (altrimenti chi mi crede? driiinnn), inforno (driiiinnnn!!!)... Cielo, mio marito! ("Stavi cambiando Emma?" "S-s-no, quando torni a casa ti spiego!").     
E io che pensavo che il peggio fosse la cannuccia... La Pasqualina tradizionale prevede 33 sfoglie... Io passo, 5 sono più che sufficienti!
Torta salata di zucca, stracchino e porri
Ingredienti per una teglia di 22 cm di diametro:
Per la pasta: 
  • 300 gr di farina di Manitoba
  • 75 gr di acqua
  • 75 gr di vino bianco secco
  • 30 gr di olio
  • sale
Per il ripieno:

  • 1 kg di zucca
  • 250 gr di ricotta
  • 180 gr di stracchino
  • 50 gr di parmigiano
  • 2 porri
  • 2 uova
  • 1 rametto di rosmarino
  • olio extravergine di oliva
  • sale
Prima di tutto preparate l'impasto: con la farina, formate una fontana versate al centro tutti gli altri ingredienti e lavorateli fino ad ottenere una pasta morbida, ma non appiccicosa. Dividete l'impasto in cinque palline e fatele riposare coperte per almeno un'ora, meglio due. Nel frattempo pulite i porri e fateli appassire per 15 minuti in una padella con poco olio (se dovesse essere necessario, aggiungete un goccio di acqua, i porri non devono bruciare!), aggiustate di sale e lasciate da parte. Pulite la zucca, tagliatela a dadini e fatela rosolare per qualche minuto in una padella con gli aghi del rosmarino. Coprite con acqua e fatela cuocere, con il coperchio, per una decina di minuti. Scoprite e fate cuocere per altri 5 minuti (l'acqua si deve asciugare completamente), aggiustate di sale e mettete da parte a raffreddare. In una ciotola sbattete due uova, aggiungete la ricotta ed il parmigiano, salate e pepate ed amalgamate con cura, quindi aggiungete la zucca e mescolate con cura. Stendete una pallina in una sfoglia sottile e foderate il fondo e le pareti di una stampo, precedentemente unto di olio (ungete anche il bordo dello stampo, altrimenti la pasta si strapperà quando dovrete arrotolarla), facendola debordare un poco. Con il pennello, ungete la pasta di olio e stendete la seconda sfoglia. Distribuite sul fondo dello stampo metà dei porri, coprite con metà dello stracchino. Versate il composto di ricotta e zucca, livellatelo e ricoprite con lo stracchino ed i porri rimasti. Tirate la prima delle tre sfoglie, che formeranno il 'coperchio' della vostra torta, (devono essere tirate sottilissime e non devono avere buchi: io le ho tirate prima con il matterello e poi le ho allargate a mano piano piano, invece che con i pugni) e coprite il ripieno, facendola debordare di lato; ungete bene la superficie con un pennello. Tirate la quarta sfoglia, appoggiatela sulla precedente, ungetela bene e appoggiate sul bordo la cannuccia (che vi servirà per soffiare aria tra le ultime due sfoglie). Tirate l'ultima sfoglia, appoggiatela sulla precedente e ungetela molto bene. Arrotolate i bordi a cordoncino (se è troppo tagliatene un pochino) e soffiate nella cannuccia. Quando l'ultima sfoglia sarà gonfia come un palloncino, togliete velocissime la cannuccia e sigillate l'apertura. Infornate nel forno già caldo a 180° per 40-50 minuti o fino a doratura del coperchio. Appena tolta dal forno, con delicatezza, spennellate la superficie di olio. Raffreddandosi, la pasta si ammorbidirà e, se abbastanza sottile, scenderà come un velo. Lasciate stiepidire e servite. Bon appétit! (tiepida è buonissima, ma il giorno dopo lo è ancora di più!)     
Con questa ricetta partecipo all'MTC di settembre
Disavventure a parte, questa torta la rifarò sicuramente perchè come dice la Vitto nel suo post è "una poesia di sapori e profumi che si sprigionano al taglio e ad ogni morso"... Non saprei descriverla meglio...

sabato 23 giugno 2012

The recipe-tionist ~ Torta di rose salata

Anche questo mese non manco il mio appuntamento con il The recipe-tionist. Questa volta ci ha ospitato Terry e tra le tante ricettine del suo blog ho scelto la torta di rose... Ultimamente ho una passione per i lievitati e questa torta mi ha conquistato subito! Anzi, ci ha conquistato subito, perchè è davvero una ghiottoneria da finire rosellina dopo rosellina! La versione di Terry prevede l'utilizzo dell'impastatrice, io ho fatto tutto a mano: un pò più faticoso, ma il risultato è comunque garantito! E se ne avanza un pochino, non c'è problema: il giorno dopo sarà ancora bella soffice.
Torta di rose salata
Ingredienti per 2 torte di 24 cm di diametro: 
Per l'impasto:
  • 250 ml di latte
  • 200 gr di farina 00
  • 100 gr di burro a temperatura ambiente
  • 25 gr di lievito di birra fresco
  • 8 gr di sale
  • 3 uova
  • 1 cucchiaino di zucchero
Per la farcia:
In una ciotolina mettete il lievito di birra sbriciolato con lo zucchero. Nel frattempo intiepidite il latte e mettetelo in una ciotola, aggiungete le farine, 1 uovo, 2 tuorli ed il burro ed impastate tutto per un paio di minuti. Se vi aiutano i vostri piccoli cuochi, fate una piccola magia: prendete la ciotolina con il lievito e giratelo finchè non diventa liquido (basterà qualche secondo). Aggiungete il lievito all'impasto e lavoratelo per cinque minuti. Aggiungete il sale e mescolate per cinque minuti o finchè non otterrete un impasto bello liscio. Lasciate riposare l'impasto nella ciotola coperta con un panno bagnato e lasciate lievitare fino a che non aumenta di tre volte il volume (io, per cause di forza maggiore, l'ho abbandonato per poco più di un'ora e l'impasto era triplicato abbondantemente!). A questo punto prendete l'impasto, dividetelo in due e stendete una parte in un rettangolo. Adagiatevi sopra le fette di prosciutto cotto e le sottilette e arrotolatelo dal lato più lungo. Tagliate a rondelle e sistematele in una teglia leggermente imburrata. Procedete allo stesso modo con l'altro pezzo di impasto e farcitelo con la bruschetta ed il tonno sbriciolato. Fate lievitare una ventina di minuti (anche in questo caso, ho fatto lievitare un pò di più), spennellate con un pò di olio ed infornate nel forno preriscaldato a 190° per 30 minuti. Lasciate stiepidire un pò prima di sformare e... bon appétit!
Con questa ricetta partecipo The recipe-tionist di giugno

giovedì 31 maggio 2012

Panini ai pomodori secchi

Più che panini, somigliano (ma sono molto meglio!) ai medaglioni che vendevano al bar del liceo: croccantini fuori e morbidissimi dentro... Sono buoni da mangiare anche così, senza niente; talmente buoni che uno è stato divorato appena sfornato! 
La prossima volta li farò ancora più piccoli ed aggiungerò un pò di parmigiano e dell'origano all'impasto... Voi che ne dite? Riuscirò a farli raffreddare? 
Panini ai pomodori secchi
(Emma Patmore "Fantasie da forno")
Ingredienti per 8 panini:
In una ciotola setacciate la farina ed il sale. Aggiungete il lievito, il burro, il latte e le uova e miscelate tutti gli ingredienti. Trasferite l'impasto su un piano infarinato e lavoratelo per circa cinque minuti. Mettetelo in una ciotola unta, coprite e lasciate lievitare in un luogo caldo per circa un'ora; quindi lavoratelo ancora per qualche minuto. Trasferite, nuovamente, l'impasto sulla spianatoia infarinata e incorporate i pomodorini. Formate 8 panini e disponeteli su una teglia foderata con carta da forno. Coprite e lasciate lievitare per altri 30 minuti (i panini devono raddoppiare il loro volume). Spennellate i panini con il latte e fateli cuocere nel forno a 230° per 10-15 minuti. Lasciateli raffreddare su una griglia prima di servirli. Bon appétit!
Con questa ricetta partecipo allo Starbooks

lunedì 14 maggio 2012

Auguri mamme! ~ Cornetti (di pasta brioche)

Sì, lo so che la festa della mamma era ieri, ma (ci credereste?) Blogger mi ha dato problemi...
Ieri mattina ci siamo deliziati con questi cornetti: un dolce risveglio per tutti quanti... (Grazie ad Anna e alla sua ricettina!)
Cornetti (di pasta brioche)
(curiosando nella cucina di Anna)
Ingredienti per circa 16 cornetti:
  • 250 gr di farina 00
  • 150 gr di latte tiepido
  • 150 gr di zucchero
  • 50 gr di burro a temperatura ambiente
  • 2 cucchiaini di estratto di vaniglia
  • 2 uova
  • 1 cubetto di lievito di birra fresco
  • cioccolato bianco 
  • Nutella
  • latte per pennellare (tuorlo battuto con un pò di latte nella ricetta originale
Sciogliete il lievito nel latte tiepido. Miscelate le farine con lo zucchero, aggiungete il burro a pezzetti, le uova e l'estratto di vaniglia. Amalgamate tutti gli ingredienti, quindi aggiungete il latte e mescolate fino ad ottenere un impasto liscio (armatevi di santa pazienza e non scoraggiatevi se sembra che il vostro impasto non ne voglia sapere di diventare liscio!!! Comunque se dovesse risultare troppo appiccicoso aggiungete un pò di farina). Dividete l'impasto in due parti uguali, dategli la forma di una palla e mettetelo in due contenitori, copriteli e lasciate lievitare per 2 ore (o comunque fino a raddoppio dell'impasto). Trascorso questo tempo prendete l'impasto stendetelo con l'aiuto del mattarello e tagliatelo in 8 spicchi. Mettete un pò di Nutella o un cubetto di cioccolato bianco nella parte più larga dello spicchio, bagnate con un pò di acqua la punta del triangolo e arrotolatelo partendo dalla base. Ponete i cornetti su una placca foderata di carta da forno e lasciateli lievitare per 2/3 ore (io un impasto l'ho steso ieri a rettangolo, più o meno, ed ho fatto dei mini cornetti per il dopo cena: dopo 3 ore le loro dimensioni erano raddoppiate; l'altro impasto l'ho steso stamattina, quindi ha lievitato tutta la notte e dopo meno di due ore i cornetti erano già perfetti. Non sono un'esperta di lievitati quindi non so se è un caso). Spennellate delicatamente i cornetti con il latte ed infornate nel forno in modalità STATICO e preriscaldato a 180° per 15 minuti (se si dovessero colorare troppo a metà cottura copriteli con un foglio di alluminio). Bon appétit!
I cornetti mignon alla Nutella:
e quelli al cioccolato bianco:
Con questa ricetta partecipo al contest "Facciamo colazione insieme?" di Erika
e alla raccolta "Raccolta di ricette famose" di Alessandra

lunedì 19 settembre 2011

Sì, sì! Niamo latte ~ Pan brioche

Sono cresciuta in una famiglia in cui quello della colazione è sempre stato un momento importante della giornata. La domenica, soprattutto, era bello ritrovarsi tutti insieme intorno al tavolo ognuno con la sua tazza di latte e con papà che non faceva altro che tagliare fette di pane che in un attimo venivano tostate a dovere, imburrate, ricoperte di marmellata e... divorate! Adesso, con il piccolo Andrea, il momento della colazione inizia più o meno così:
Andrea dalla sua cameretta: "Maaaammaaaa, latte!", quindi si precipita in camera nostra, sale sul letto e ripete: "Mamma, fo latte?" (fo sta per favore). Io gli chiedo: "Andiamo a fare colazione?", lui scende dal letto: "Sì, sì! Niamo latte"... E come posso resistere? Anche se (quasi sempre!) sono le sei e mezzo del mattino come fai a dirgli di no?
Proprio a proposito di colazione da un po' di giorni ho una voglia irresistibile di pan brioche (sarà perchè sono incinta?).  E visto che vorrei partecipare anche alla raccolta di Valentina non ho più scuse: devo farlo per forza! Ho provato la ricetta di Anna Moroni che ho trovato sul blog di Sara, vi riporto la sua ricetta con le mie modifiche e da ora in poi... lo farò spessissimo sapeste che profumino per casa!!!

Pan brioche di Sara
Ingredienti per un pane:
  • 300 gr di farina 00 (500 gr nella ricetta originale)
  • 200 gr di farina di manitoba (non c'è nella ricetta originale)
  • 25 gr di lievito di birra
  • 3 uova
  • 20 gr di zucchero
  • 100 gr di burro
  • 100 gr di latte a temperatura ambiente
  • un pizzico di sale (7 gr nella ricetta originale)
Mescolate lo zucchero e le farine, aggiungete il lievito sbriciolato, il latte, le uova, il sale ed il burro a pezzetti. Mescolate con cura e lavorate l'impasto per almeno 5 minuti. Lasciate lievitare per un'ora, finché l'impasto avrà raddoppiato il suo volume. Riprendetelo e mettetelo in uno stampo da plumcake foderato con carta forno bagnata e strizzata. Lasciate lievitare ancora per un'ora o comunque finché non lo vedrete ben gonfio. Cuocete a 180° per 25 minuti. Sfornate e fatelo freddare prima di tagliarlo. 
Ed ecco pronta la nostra colazione: tè per papà, latte e caffè per mamma, latte per Andrea e pan brioche con confettura di pesche e albicocche (fatta in casa) per tutti e tre! Bon appétit!

Con questa ricetta partecipo alla raccolta "Colazione? Sì, grazie!" di Valentina 
e alla raccolta di Alessandra

giovedì 28 aprile 2011

Panini! ~ Panini ripieni di pesto e crescenza

Ho pensato mille e più volte se partecipare o meno al contest "Mani in pasta", perchè non ho mai usato la farina di manitoba, perchè fino ad ora l'unico esperimento in fatto di pane è stata questa pagnotta, perchè non credo di poter competere con tutte le bellissime (e sicuramente buone) ricette che partecipano al contest...
Però ieri sera ispirata da una ricetta di Benedetta Parodi, vista in televisione, mi sono armata di coraggio ed ho provato a fare questi panini. Devo dire che il risultato non è stato male: bruttini da vedere, ma con un cuore morbido di crescenza e pesto. Giudicate voi!

Panini ripieni di pesto e crescenza 
Ingredienti per circa 10 panini:
  • 300 gr di farina di manitoba
  • 200 gr di farina tipo 00
  • 1 busta di lievito di birra
  • 2 cucchiaini di zucchero
  • 2 cucchiai di olio extra vergine di oliva
  • 350 ml di acqua tiepida
  • un cucchiaino di sale
  • 2 patate di medie dimensioni
  • pesto (ho usato quello pronto)
  • 250 gr di crescenza
In una ciotola capiente setacciare le due farine e mescolate il lievito. Fate una fontana e al centro versate lo zucchero e l'olio. Amalgamate il tutto aggiungendo un pò per volta l'acqua tiepida ed il sale. Lavorate l'impasto su un piano infarinato fino al completo assorbimento del liquido. Mettete l'impasto in un ciotola infarinata, copritelo con un canovaccio umido e lasciate lievitare in luogo tiepido per almeno quaranta minuti (Io l'ho messo nel forno che prima avevo preriscaldato a 60°). Nel frattempo sbucciate le patate, tagliatele a rondelle non troppo spesse e mettetele a sbollentare. Stendete l'impasto e ricavatene dei dischi con i quali foderare degli stampini mettete sul fondo di ogni stampino uno strato di patate, coprite con un cucchiaino abbondante di pesto ed infine con 2 cucchiaini di crescenza. Quindi coprite con un altro disco di pasta e siggillate bene i bordi. Bucate i panini con una forchetta, spennellate con un pò di olio e metteteli in forno preriscaldato a 200° per una trentina di minuti. Bon appétit!


Con questa ricetta partecipo al contest "Mani in pasta - Ricette salate e farina di manitoba" del Molino Chiavazza (la cultura del frumento)
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