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mercoledì 25 novembre 2015

MTC n. 52 ~ Mezzelune ai formaggi con ragù alla potentina

Quello di novembre è stato un mese pieno di febbri che i cuccioli di casa hanno amorevolmente condiviso tra di loro e con mamma... E allora io, già perennemente di corsa e in ritardo, mi sono ridotta all'ultimissimo per la sfida lanciata da Monica e Luca per l'MTC n. 52. Per questa sfida, non essendo molto ferrata in tema paste ripiene, mi sono affidata ai libri... Ne ho davvero tanti, ma il libro in questione è stato rubato dalla biblioteca culinaria dei miei. Un libro che fin da piccola ho sfogliato innumerevoli volte leggendo ingredienti e procedimenti e fantasticando sulla riuscita finale perché "Le ricette regionali italiane" di Anna Gosetti della Salda non ha nemmeno una foto al suo interno. Ancora oggi quando vado a casa dei miei lo sfoglio spesso e ultimamente questo ragù alla potentina aveva catturato la mia attenzione così non ci ho pensato due volte il mio sugo a cottura lunga sarebbe stato quello! E oggi ci siamo goduti questo ottimo pranzetto... 
Mezzelune ai formaggi con ragù alla potentina
Ingredienti per 4 persone:
Per la pasta:
  • 300 g di farina
  • 3 uova 
Per il ripieno:
  • 100 g di Montasio 
  • 100 g di ricotta
  • 25 g di grana
  • 1 tuorlo
  • 1 uovo
  • noce moscata
  • sale
Per il ragù:
  • 700 g di passata di pomodoro fatta in casa (pomodori da sugo nella ricetta originale)
  • 300 g di manzo (punta di petto)
  • 120 g di pancetta affumicata a fette
  • 30 g di pecorino romano
  • 25 g di prezzemolo
  • 1/2 bicchiere di vino bianco secco
  • 1/2 spicchio di aglio
  • noce moscata
  • pepe
Prima di tutto preparate il ragù: tritate finemente il prezzemolo e l'aglio e mettete tutto in una terrina, aggiungete un po' di pepe, noce moscata, il pecorino, metà grattugiato e metà a pezzetti, e mescolate bene. Con il batticarne battete la fetta di carne, cospargetela con il composto preparato e copritela con 60 g di pancetta. Arrotolate la carne su se stessa, chiudendo nell'interno il ripieno, e legate il rotolo in più punti. In una pentola fate soffriggere la pancetta rimasta tagliata a dadini, aggiungete la carne e fatela rosolare bagnandola di tanto in tanto con il vino. Quando la carne sarà colorita aggiungete la passata e fate cuocere a fuoco moderato per circa 2 ore. Nel frattempo preparate le mezzelune: in una terrina amalgamate con cura tutti gli ingredienti del ripieno, aggiustate di sale e mettete da parte. Con la farina fate la fontana sulla spianatoia rompetevi al centro le uova e con l'aiuto di una forchetta amalgamate il tutto. Quindi lavorate l'impasto fino a che diventi liscio. Con il matterello stendete la sfoglia sottile e con un bicchiere ritagliate la pasta. Mettete al centro di ogni disco di pasta un cucchiaino di ripieno, quindi formate le mezzelune e sistematele su di un vassoio leggermente infarinato e copritele con un canovaccio. Portate a bollore l'acqua cuocete le mezzelune per 2/3 minuti da quando sono salite in superficie. Servite con il ragù e una fetta del rotolo di carne... Bon appétit!

Con questa ricetta partecipo alla sfida MTC di novembre

martedì 25 febbraio 2014

Strudel... salati!

Di solito, la sera, in casa "Pancakes" le cose si svolgono così: cena, bicchiere di latte e letto (ovviamente dopo aver lavato i denti, letto la storia e/o aver cantato la ninna nanna), bacetto della buona notte e fuga (mia!) verso il divano (per dedicarsi al blog o vedere un film irrimediabilmente già iniziato). Spesso non appena accendo il computer (o la tv) sento la vocina di Andrea (sovrastata dal suono della mia silenziosissima lavastoviglie): "Mamma! Vieni un minuto con me nel mio letto, almeno un pò?" . Se il mio piccolo chef non ha fatto il suo sonnellino pomeridiano tempo di arrivare alla cameretta e già dorme... (no, non vivo in un castello! Ci mette davvero 5 secondi...). Se nel pomeriggio ha dormito è tutta un'altra storia: di solito mi sdraio vicino a lui e tempo cinque minuti mi addormento pure io... Tutto questo per dirvi che sono 10 giorni che cerco di scrivere questo post... Non so voi, ma io ho sempre l'impressione di correre dietro a tutto e di non arrivare mai! Il tempo mi sfugge dalle mani e me ne servirebbe almeno il triplo per poter fare tutto quello che voglio! 
Comunque, questo mese la sfida dell'MTChallenge riguarda lo strudel  sapevate che ne esiste anche una versione salata? Beh, io no ed è stato amore a prima vista (prima) ed al primo assaggio (dopo). Colgo l'attimo (anche perchè è l'ultimo giorno utile!) e ne posto direttamante tre...   
Il primo strudel l'ho pensato per i cuccioli di casa, è molto delicato e lo vedo, per noi grandi, più come un antipasto. Gli altri due hanno trovato l'approvazione di tutti anche se il mio preferito è stato quello alla zucca!
Strudel di crema ai carciofi con crema di stracchino e prosciutto
Ingredienti per 4 persone:
Per la sfoglia:
  • 150 g di farina 00
  • 50 ml di acqua
  • 1 cucchiaio di olio extravergine di oliva
  • 1 pizzico di sale
Per il ripieno:      
Per accompagnare:
  • 100 g di stracchino
  • 20 g di prosciutto cotto
  • latte 
Prima di tutto preparate l'impasto per la sfoglia: scaldate l'acqua, deve essere abbastanza calda ma non bollente. In un recipiente setacciate la farina, aggiungete il sale e l'olio e versate, poco alla volta, l'acqua calda mescolando. Quando la farina avrà assorbito tutta l'acqua, togliete l'impasto dal recipiente e cominciate a lavorarlo con le mani su una spianatoia per un paio di minuti, fino ad ottenere un impasto morbido, quasi appiccicoso, ma che non resta attaccato alla spianatoia o alle dita. Fate riposare l'impasto coperto da un panno umido o da una pellicola per mezz'ora. Nel frattempo preparate il ripieno: lavorate la ricotta con una forchetta fino ad ammorbidirla e mescolatela con la crema di carciofi, aggiustate di sale e mettete da parte. Trascorsi i trenta minuti mettete a bollire sul fuoco una pentola abbastanza grande da contenere comodamente lo strudel. Disponete sulla spianatoia uno strofinaccio (o un tovagliolo) pulito di lino o di cotone bianco (possibilmente lavato con sapone neutro e ben sciacquato) e infarinatelo. Prendete l'impasto e cominciate ad appiattirlo con le mani sopra allo strofinaccio, quindi tiratelo aiutandovi con il mattarello. Il risultato finale dovrebbe essere una sfoglia più o meno quadrata di 25 cm per lato (io ho abbondato di un paio di cm in più). Disponete il prosciutto sulla superficie della sfoglia, lasciando liberi circa due cm lungo i bordi. Ricoprite con la ricotta e cominciate a sollevare la sfoglia per arrotolarla sul ripieno. Fate un paio di giri, quindi ripiegate anche i due lembi esterni e continuate ad arrotolare fino alla fine. Avvolgete il rotolo ottenuto nello strofinaccio senza lasciare vuoti e chiudete con una spago da cucina i due lembi esterni; quindi fate due giri di spago anche lungo il rotolo. Salate l'acqua bollente e adagiatevi delicatamente lo strudel, facendo attenzione che non tocchi troppo il fondo della pentola (io ho adagiato una griglia sul fondo della pentola). Fate cuocere sobbollendo per 30 minuti. Nel frattempo preparate la crema di stracchino: con il frullatore ad immersione frullate lo stracchino con il prosciutto, quindi aggiungete un pò di latte per ammorbidire la crema e renderla meno densa. Quando lo strudel sarà cotto, toglietelo dall'acqua e togliete lo strofinaccio. Lasciate stiepidire un pò, quindi tagliate il rotolo a fette spesse circa uno o due cm, disponetele nel piatto e servitele con la crema di stracchino. Bon appétit!



Strudel patate e funghi su fonduta di Asiago
Ingredienti per 4 persone: 
Per la sfoglia:
  • 150 g di farina 00
  • 50 ml di acqua
  • 1 cucchiaio di olio extravergine di oliva
  • 1 pizzico di sale
Per il ripieno:
  • 250 g di funghi crema
  • 250 g di patate
  • 3 cucchiai di parmigiano
  • 2 cucchiai di olio extravergine di oliva
  • 1 cipolla salsiera
  • sale e pepe 
Per la fonduta di Asiago:       
  • 150 g di Asiago
  • 50 ml di panna fresca
Pelate le patate, tagliatele in 4 e fatele cuocere in pentola a pressione calcolando 10 minuti dal sibilo. Schiacciatele grossolanamente, con l'aiuto di una forchetta e mettetele da parte. Preparate la sfoglia: scaldate l'acqua, deve essere abbastanza calda ma non bollente. In un recipiente setacciate la farina, aggiungete il sale e l'olio e versate, poco alla volta, l'acqua calda mescolando. Quando la farina avrà assorbito tutta l'acqua, togliete l'impasto dal recipiente e cominciate a lavorarlo con le mani su una spianatoia per un paio di minuti, fino ad ottenere un impasto morbido, quasi appiccicoso, ma che non resta attaccato alla spianatoia o alle dita. Fate riposare l'impasto coperto da un panno umido o da una pellicola per mezz'ora. Nel frattempo preparate il resto del ripieno: pulite i funghi e affettateli sottilmente. In una padella fate dorare la cipolla tritata finemente, aggiungete i funghi aggiustate di sale e lasciate asciugare l'acqua che rilasceranno. Mescolateli in una ciotola con le patate ed il parmigiano, aggiustate di sale, spolverizzate con un pò di pepe macinato grossolanamente e tenete da parte. Trascorsi i trenta minuti mettete a bollire sul fuoco una pentola abbastanza grande da contenere comodamente lo strudel. Disponete sulla spianatoia uno strofinaccio (o un tovagliolo) pulito di lino o di cotone bianco (possibilmente lavato con sapone neutro e ben sciacquato) e infarinatelo. Prendete l'impasto e cominciate ad appiattirlo con le mani sopra allo strofinaccio, quindi tiratelo aiutandovi con il mattarello. Il risultato finale dovrebbe essere una sfoglia più o meno quadrata di 25 cm per lato (io ho abbondato di un paio di cm in più). Disponete il composto di funghi e patate sulla superficie della sfoglia, lasciando liberi circa due cm lungo i bordi, e cominciate a sollevare la sfoglia per arrotolarla sul ripieno. Fate un paio di giri, quindi ripiegate anche i due lembi esterni e continuate ad arrotolare fino alla fine. Avvolgete il rotolo ottenuto nello strofinaccio senza lasciare vuoti e chiudete con una spago da cucina i due lembi esterni; quindi fate due giri di spago anche lungo il rotolo. Salate l'acqua bollente e adagiatevi delicatamente lo strudel, facendo attenzione che non tocchi troppo il fondo della pentola (io ho adagiato una griglia sul fondo della pentola). Fate cuocere sobbollendo per 30 minuti. Quando lo strudel sarà cotto, toglietelo dall'acqua e togliete lo strofinaccio. Lasciate stiepidire un pò e nel frattempo preparate la fonduta di Asiago: tagliate l'Asiago a dadini, mettetelo in un pentolino con la panna e fatelo fondere a bagnomaria mescolando continuamente. Servite lo strudel tagliato a fette spesse circa uno o due cm sulla fonduta e... Bon appétit!



Strudel zucca, porri e pancetta con fonduta di stracchino
Ingredienti per 4 persone:
Per la sfoglia:
  • 150 g di farina 00
  • 50 ml di acqua
  • 1 cucchiaio di olio extravergine di oliva
  • 1 pizzico di sale
Per il ripieno:
  • 300 g di zucca pulita
  • 100 g di pancetta dolce
  • 3 cucchiaio di parmigiano
  • 1 porro
  • brodo vegetale
Per accompagnare:        
  • 100 g di stracchino
  • 50 ml di latte
  • 1 cucchiaino di maizena
Prima di tutto preparate la sfoglia: scaldate l'acqua, deve essere abbastanza calda ma non bollente. In un recipiente setacciate la farina, aggiungete il sale e l'olio e versate, poco alla volta, l'acqua calda mescolando. Quando la farina avrà assorbito tutta l'acqua, togliete l'impasto dal recipiente e cominciate a lavorarlo con le mani su una spianatoia per un paio di minuti, fino ad ottenere un impasto morbido, quasi appiccicoso, ma che non resta attaccato alla spianatoia o alle dita. Fate riposare l'impasto coperto da un panno umido o da una pellicola per mezz'ora. Nel frattempo preparate il ripieno: eliminate la parte verde intenso dai porri (io la utilizzo per fare il brodo), togliete la foglia più esterna puliteli da eventuali residui di terra quindi tagliateli a rondelle, metteteli in una padella con pochissimo olio, coprite e stufateli per una quindicina di minuti. Togliete il coperchio, aggiungete la pancetta a cubetti e fate saltare il tutto per 4/5 minuti. Tagliate la zucca a dadini e fatela rosolare per qualche minuto in padella con due cucchiai di olio. Aggiungete del brodo fino a coprirla e fatela cuocere, con il coperchio, per una decina di minuti. Scoprite e fate cuocere fino a che il brodo non si sarà asciugato completamente aggiustate di sale. In una ciotola mescolate i porri, la zucca ed il parmigiano e tenete da parte. Trascorsi i trenta minuti mettete a bollire sul fuoco una pentola abbastanza grande da contenere comodamente lo strudel. Disponete sulla spianatoia uno strofinaccio (o un tovagliolo) pulito di lino o di cotone bianco (possibilmente lavato con sapone neutro e ben sciacquato) e infarinatelo. Prendete l'impasto e cominciate ad appiattirlo con le mani sopra allo strofinaccio, quindi tiratelo aiutandovi con il mattarello. Il risultato finale dovrebbe essere una sfoglia più o meno quadrata di 25 cm per lato (io ho abbondato di un paio di cm in più). Disponete il ripieno sulla superficie della sfoglia, lasciando liberi circa due cm lungo i bordi e cominciate a sollevare la sfoglia per arrotolarla sul ripieno. Fate un paio di giri, quindi ripiegate anche i due lembi esterni e continuate ad arrotolare fino alla fine. Avvolgete il rotolo ottenuto nello strofinaccio senza lasciare vuoti e chiudete con una spago da cucina i due lembi esterni; fate due giri di spago anche lungo il rotolo. Salate l'acqua bollente e adagiatevi delicatamente lo strudel, facendo attenzione che non tocchi troppo il fondo della pentola (io ho adagiato una griglia sul fondo della pentola). Fate cuocere sobbolendo per 30 minuti. Quando lo strudel sarà cotto, toglietelo dall'acqua e togliete lo strofinaccio. Lasciate stiepidire un pò e nel frattempo preparate la fonduta di stracchino: mescolate bene il latte con la maizena, mettete il tutto su fuoco bassissimo, aggiungete lo stracchino e mescolate fino a che il formaggio non si sarà sciolto completamente. Tagliate il rotolo a fette spesse circa uno o due cm, disponetele nel piatto da portata e irroratele con la fonduta. Bon appétit!
Con queste ricette partecipo all'MTChallenge di febbraio

venerdì 28 giugno 2013

Smoked salad e salade au Roquefort

Spero che le ragazze di MTC e Leo (il vincitore di questo mese) mi perdonino se passo subito alle mie due insalate... Il periodo non è dei migliori per il blog ho tantissime ricette che aspettano di essere pubblicate, ma non riesco a scrivere neanche un post. Quindi, sul filo del rasoio, vi presento le mie due insalate: una bella tosta, l'altra più raffinata...
Ovviamente ce ne saranno delle altre, perchè adoro le insalate e in questo periodo non c'è niente di meglio! Grazie Leo!
Smoked salad
Ingredienti per 4 persone:       
  • 200 gr di salmone affumicato
  • 100 gr di robiola
  • 1 lattuga romana
  • 3 cucchiai di olio extravergine di oliva
  • 3 fette di pancarrè ai 5 cereali tagliate a dadini
  • 2 cucchiaini di pepe rosa 
  • latte
  • sale

Staccate le foglie di lattuga, lavatele con cura, asciugatele e mettetele in frigorifero. Pestate grossolanamente 1 cucchiaino di pepe rosa e mescolatelo con 3 cucchiai di olio ed un pizzico di sale; trasferite tutto in una padella e fate tostare il pancarrè. Asciugate i crostini e metteteli da parte. Con il frullatore ad immersione lavorate a crema la robiola con il pepe rosa rimasto, quindi aggiungete un pò di latte per renderla fluida. Mettete le foglie di lattuga in un'insalatiera (io, per comodità ho tagliato le foglie più grandi in tre parti e in due le altre) versateci sopra i crostini, il salmone e la salsa. Bon appétit!
   
Salade au Roquefort
Ingredienti per 4 persone:       
  • 120 gr di Roquefort
  • 100 gr di pancetta dolce
  • 70 gr di gherigli di noce
  • 1 insalata riccia
  • qualche foglia di lattuga lollo
  • 4 cucchiai di parmigiano grattugiato
  • 8 cucchiai di olio extravergine di oliva
  • 3 fette di pancarrè ai 5 cereali tagliate a dadini
  • 2 spicchi di aglio 
  • sale
Staccate le foglie di lattuga e dell'insalata riccia, lavatele con cura, asciugatele e mettetele in frigorifero. Prendete gli spicchi di aglio e schiacciateli leggermente con il palmo della mano. Metteteli in una ciotola con un pizzico di sale e 3 cucchiai di olio. Versate il tutto in una padella e fate tostare il pancarrè. Asciugate i crostini e metteteli da parte. Nella stessa padella fate dorare i cubetti di pancetta fino a renderli croccanti. Preparate la salsa: mettete nel bicchiere del mixer le noci, il parmigiano e 2 cucchiai di olio. Frullate a bassa velocità aggiungendo a filo il resto dell'olio (3 cucchiai), fino ad ottenere una consistenza cremosa. Mettete le foglie di insalata in un'insalatiera (io, per comodità ho tagliato le foglie a metà) versateci sopra i crostini, il Roquefort, tagliato a dadini, e la salsa alle noci. Bon appétit! 
Con queste due ricette partecipo all'Emmetichallenge di giugno

lunedì 3 giugno 2013

Taieddhra riso, patate, funghi e trota salmonata

Perdonatemi, ma non sono ancora pronta a mettere su OFF la modalità 'Taieddhra'. Il fatto è che mi ci vorrebbero giornate di 36 ore, almeno! Quelle che ho non mi bastano, questo mese tra i malanni dei bimbi (solo 3 giorni di salute... e non scherzo!), la torta per la comunione del mio piccolo vicino, e il solito tran tran quotidiano ci hanno rimesso l'MTChallenge e il The recipetionist. Con calma (molta!) vi farò vedere tutto... Ma questa taieddhra non poteva proprio aspettare! Cotta, mangiata e pubblicata... 
Taieddhra riso, patate, funghi e trota salmonata
Ingredienti per 4 persone: 
  • 700 gr di filetti di trota salmonata già spellata e spinata (grazie papà!)
  • 500 gr di patate
  • 300 gr di riso Roma
  • 500 gr di funghi champignon varietà crema
  • 100 gr di cipolla
  • 50 gr di grana grattugiato
  • 1 cucchiaino di grani di pepe rosa pestati grossolanamente
  • 1 limone
  • olio extravergine di oliva
  • sale
Per il brodo:
  • 2 l di acqua
  • 1 carota
  • 1 cipolla
  • 1 costa di sedano
  • 1 patata
  • 1 fungo champignon varietà crema
  • sale
Prima di tutto preparate il brodo: lavate e pulite tutte le verdure e mettetele in una pentola con l'acqua fredda. Portate ad ebollizione, salate e lasciate sobollire a fuoco basso per un'ora. Togliete le verdure, filtrate il brodo e tenete da parte. Preriscaldate il forno a 160°. Tagliate la trota salmonata a cubotti e mettetela in un piatto fondo con il succo del limone ed i grani di pepe rosa; mettete da parte. Pulite tutte le verdure: sbucciate le patate e le cipolle, pulite i funghi. Con un robot da cucina (o una mandolina) tagliate le patate, i funghi e le cipolle a fette molto sottili. Mescolate tutto insieme, condite con un pò di olio e aggiustate di sale. Ungete il fondo di una teglia di ceramica (la ricetta originale prevede quella di coccio) con un pò di olio e fate uno strato con metà delle verdure. Sciacquate velocemente il riso in una scodella piena di acqua, scolatelo e mettetelo nella teglia sopra lo strato di verdure livellandolo bene: dovrà formare uno strato molto sottile, perchè durante la cottura si gonfierà abbastanza. Mettete sopra al riso la trota salmonata con tutta la sua marinata. Spolverate con metà del formaggio grattugiato e fate un altro strato sopra la trota salmonata con le verdure rimaste. Versate nella teglia il brodo in modo che arrivi a filo dell'ultimo strato di verdure. Spolverate con il formaggio rimasto e versate ancora un pò di olio. Infornate la teglia per un'ora, o comunque fino a quando non si sarà formata una bella crosticina dorata; eventualmente alzate la temperatura a 200° e cuocete per altri 10 minuti. Lasciatela riposare un poco prima di servire e... bon appètit! 

martedì 28 maggio 2013

Taieddhra alla messinese

Questo mese il mio papà ha partecipato attivamente all'MTC. Lui, da buon calabrese e figlio di pescatore, adora il pesce e durante la gara di marzo (lo so per certo!) ha sofferto nel vedere la fideuà e non poterle assaggiare. Tra l'altro il pesce lo cucina anche (e bene!) e dal suo pesce spada alla messinese (vale a dire cucinato con pomodorini, capperi, olive e cipolla) alla taieddhra alla messinese c'è voluto un attimo. Un'altra mia interpretazione della tradizionale (e meravigliosa!) taieddrha riso, patate e cozze proposta da Cristian per questo MTChallenge. Papà, stavolta ti è andata bene, eh?
Taieddhra alla messinese
Ingredienti per 4 persone: 
  • 800 gr di pesce spada
  • 500 gr di patate
  • 300 gr di riso Roma
  • 300 gr di pomodorini ciliegino
  • 100 gr di cipolla
  • 50 gr di grana grattugiato
  • 1 cucchiaino di capperi
  • olio extravergine di oliva
  • sale
Per il brodo:
  • 2 l di acqua
  • 1 carota
  • 1 cipolla
  • 1 costa di sedano
  • 1 patata
  • 1 zucchina
  • sale
Prima di tutto preparate il brodo: lavate e pulite tutte le verdure e mettetele in una pentola con l'acqua fredda. Portate ad ebollizione, salate e lasciate sobollire a fuoco basso per un'ora. Togliete le verdure, filtrate e tenete da parte. Preriscaldate il forno a 160°. Tagliate il pesce spada a cubotti e mettetelo da parte. Pulite tutte le verdure: sbucciate le patate e le cipolle, lavate i pomodori. Con un robot da cucina (o una mandolina) tagliate le patate e le cipolle a rondelle molto sottili; quindi tagliate i pomodorini a pezzi piccoli. Mescolate tutto insieme, condite con un pò di olio e aggiustate di sale. Ungete il fondo di una teglia di ceramica (la ricetta originale prevede quella di coccio) con un pò di olio e fate uno strato con metà delle verdure. Sciacquate velocemente il riso in una scodella piena di acqua, scolatelo e mettetelo nella teglia sopra lo strato di verdure livellandolo bene: dovrà formare uno strato molto sottile, perchè durante la cottura si gonfierà abbastanza. Mettete sopra al riso la salsa di olive e ciliegino ed i capperi spezzettati, quindi aggiungete il pesce spada. Spolverate con metà del formaggio grattugiato e fate un altro strato sopra il pesce spada con le verdure rimaste. Versate nella teglia il brodo in modo che arrivi a filo dell'ultimo strato di verdure. Spolverate con il formaggio rimasto e versate ancora un pò di olio. Infornate la teglia per un'ora, o comunque fino a quando non si sarà formata una bella crosticina dorata; eventualmente alzate la temperatura a 200° e cuocete per altri 10 minuti. Lasciatela riposare un poco prima di servire e... bon appètit! 
Con questa ricetta partecipo all'MTChallenge di maggio

giovedì 23 maggio 2013

Taieddhra riso, patate e scampi

Quando ho visto la ricetta scelta da Cristian per questo MTC sono stata felicissima e sono stata invasa da una miriade di piacevolissimi ricordi. Mio marito ed io adoriamo la Puglia, l'abbiamo visitata quasi tutta, ma il Salento, dove siamo stati in vacanza questa estate, ci è rimasto particolarmente nel cuore: mare splendido, persone solari, buon cibo... Se non mi credete leggete anche il post di Cristian vi trasporta in un mondo che adoro fatto di muretti a secco, merende sotto il sole cocente e ricette del cuore come la splendida taieddhra di sua mamma. Io, per esigenze familiari, ho cambiato la sua ricetta tradizionale ed ho sostituito le cozze con gli scampi... Bontà allo stato puro!
Taieddhra riso, patate e scampi
Ingredienti per 4 persone: 
  • 1,2 kg di scampi
  • 400 gr di patate
  • 300 gr di riso Roma
  • 300 gr di zucchine
  • 100 gr di cipolla
  • 50 gr di grana grattugiato
  • 4 pomodorini ciliegino
  • olio extravergine di oliva
Per il brodo:
  • teste e carapaci degli scampi
  • 1 carota
  • 1 cipolla
  • 1 costa di sedano
  • 1 zucchina
  • olio extravergine di oliva
  • prezzemolo
  • sale
  • vino bianco secco
Prima di tutto preparate il brodo: sgusciate i gamberi, privateli della testa e del filamento nero. In una pentola capiente stufate, con un pò di olio, le verdure, quindi aggiungete le teste ed i carapaci degli scampi e lasciate stufare per qualche minuto. Sfumate con il vino bianco, quindi coprite con acqua fredda e lasciate sobollire a fuoco basso per un'ora. Aggiustate di sale e tenete da parte. Preriscaldate il forno a 160°. Pulite tutte le verdure: sbucciate le patate e le cipolle, lavate le zucchine ed i pomodori. Con un robot da cucina (o una mandolina) tagliate le patate, le zucchine e le cipolle a rondelle molto sottili, quindi mescolatele tutte insieme e conditele con un pò di olio. Ungete il fondo di una teglia di ceramica (la ricetta originale prevede quella di coccio) con un pò di olio e fate uno strato con metà delle verdure. Sciacquate velocemente il riso in una scodella piena di acqua, scolatelo e mettetelo nella teglia sopra lo strato di verdure livellandolo bene: dovrà formare uno strato molto sottile, perchè durante la cottura si gonfierà abbastanza. Mettete sopra al riso i pomodorini tagliati a pezzettini e quindi gli scampi. Spolverate con metà del formaggio grattugiato e fate un altro strato sopra gli scampi con le verdure rimaste. Versate nella teglia il brodo in modo che arrivi a filo dell'ultimo strato di verdure. Spolverate con il formaggio rimasto e versate ancora un pò di olio. Infornate la teglia per un'ora, o comunque fino a quando non si sarà formata una bella crosticina dorata; eventualmente alzate la temperatura a 200° e cuocete per altri 10 minuti. Lasciate stiepidire (ma è ottima anche fredda) e... bon appètit! 
Con questa ricetta partecipo all'MTChallenge di maggio

mercoledì 1 maggio 2013

Starbooks redone ~ Mr Bate's chicken and mushrooms pie

Primo mercoledì del mese... tempo di Starbooks redone (finalmente, aggiungerei!). Chi mi segue abitualmente sa quanto adorassi dare il mio piccolissimo contributo per rendere completa la prima (e unica!) biblioteca culinaria virtuale ideata dalle ragazze di menu turistico... Quel progetto, per il momento, è stato sospeso ma le ragazze di MT (che una ne pensano e cento ne fanno!), nel tempo sono arrivate a formare una squadra di ben 10 bloggers (le starbookers) che ogni mese sceglie un libro (di cucina ovviamente!) da testare e recensire. E' inutile dire che il loro è un lavoro davvero meritevole: provano delle ricette riproducendole fedelmente e dando dei giudizi degni dei migliori critici di cucina... Mi hanno anche 'salvato' da qualche incauto acquisto, già perchè una bella copertina non sempre è sinonimo di ricette che riescono! L'appuntamento con le vere Starbookers è tutti i giorni, a partire dalla seconda settimana del mese, per tre settimana di fila. Il primo mercoledì del mese, invece, entra in gioco chiunque voglia riprodurre una ricetta già proposta dalle ragazze oppure una ricetta tratta da uno dei libri che hanno già esaminato (qui trovate la lista delle ricette e dei libri). Da questo mese (e spero di riuscire ad essere assidua...) comincio anche io. Questa ricetta, a suo tempo, è stata proposta da Patty e me ne sono innamorata a prima vista! Il libro è inserito nella mia lista dei desideri... L'unica cosa che mi frena un pò nell'acquisto è il fatto che sia in lingua inglese (ma confido in una traduzione almeno in lingua francese, dove non ho bisogno di un vocabolario sempre a portata di mano!) così, per il momento, mi accontento di riprodurre le ricette già testate dalle fantastiche 10!   
Mr Bate's chicken and mushrooms pie
(Emily Ansara Baines 'The unofficial Downton Abbey cookbook')
Ingredienti per 4 persone: 
  • 500 gr di petto di pollo tagliato a bocconcini (3 cosce senza osso e pelle nella ricetta originale)
  • 260 gr di brodo di pollo
  • 100 gr di funghi champignon 
  • 80 gr di piselli surgelati
  • 65 ml di latte intero
  • 65 ml di panna fresca
  • 50 gr di burro (4 cucchiai nella ricetta originale)
  • 2 cucchiai di farina
  • 2 cucchiai di olio extravergine di oliva
  • 2 spicchi di aglio tritati
  • 1 cipolla media tritata
  • 1 cucchiaino di noce moscata grattugiata
  • 1 cucchiaino di sale
  • 1 rotolo di pasta sfoglia rettangolare
  • 1/2 cucchiaino di pepe bianco
  • 1/2 cucchiaino di timo essiccato
  • latte (1 uovo leggermente battuto nella ricetta originale, ma mio marito non ama le dorature fatte con l'uovo)
In una padella, scaldate l'olio a fiamma media e saltateci il pollo fino a quando inizia a prendere colore. Aggiungete i funghi, tagliati a fettine, e proseguite la cottura fino a quando il pollo non sia diventato dorato e i funghi abbiano perso la loro acqua. Mettete i funghi ed il pollo da parte in una ciotola capiente. Nella stessa padella mettete l'aglio, la cipolla ed i piselli e fate cuocere per 5/7 minuti, mescolando spesso per insaporire, quindi trasferite il tutto nella ciotola con il pollo. In una piccola casseruola fate fondere, a fiamma media, il burro quindi aggiungete la farina per fare un roux. Quando la farina è completamente incorporata con il burro, togliete dal fuoco e aggiungete, poco alla volta e mescolando continuamente con una frusta, il latte, la panna ed il brodo insaporito con la noce moscata, il timo, il pepe ed il sale. Lavorate il composto fino a quando non otterrete una salsa liscia e vellutata. Versate la salsa nella ciotola con gli altri ingredienti, mescolate con cura e, se necessario, aggiustate di sale. Disponete il tutto in una pirofila rettangolare e lasciate raffreddare. Stendete leggermente la sfoglia, spennellate i bordi con il latte e stendetela sopra il ripieno. Quindi spennellate tutta la superficie con il latte e fate 3/4 tagli trasversali per permettere al vapore, che si formerà durante la cottura, di uscire. Fate cuocere 20/25 minuti, finché la crosta sarà ben dorata e gonfia. Servite caldo e... Bon appétit!
Note mie:
- La prima volta che ho preparato questo pie non avevo la panna fresca e avevo una quantità industriale di brodo vegetale... Ho sostituito la panna con il latte ed ho usato il brodo vegetale al posto del brodo di pollo: vi garantisco che il risultato è altrettanto buono!

mercoledì 27 marzo 2013

Il riscatto della salsa... ~ Fideuà con pesce spada e pesto di pomodori secchi

Avrei voluto scrivere ancora mille cose, mille elogi per il fantastico piatto che ci ha proposto Mai per questo MTChallenge, ma purtroppo il tempo è tiranno ed io ho ancora tante deecorazioni da fare per la torta di compleanno di Illochef... Così, tra una stellina di zucchero e l'altra, vi lascio la ricetta di questa fantastica Fideuà che non poteva aspettare ancora! 
Se possibile, questa versione mi ci è piaciuta ancora di più: salsa e Fideuà sono perfettamente in simbiosi! Un delirio per le nostre papille gustative (piccolo chef compreso!).
P.S. Papà, ti rifarò anche questa! 
Fideuà con pesce spada e pesto di pomodori secchi
Ingredienti per 4 persone: 
Per la fideuà:

  • 400 gr di spaghettini spezzettati 2/3 cm (fideus nella ricetta originale)
  • 600 gr di tranci di pesce spada
  • 20 pomodori ciliegino
  • 4 pomodori secchi tritati grossolanamente
  • 2 spicchi di aglio
  • 2 cucchiaini di capperi
  • olio extravergine di oliva
  • sale  

Per il brodo:
  • 2 lt di acqua
  • 2 pomodorini ciliegino
  • 1 cipolla
  • 1 costa di sedano
  • 1 carota
  • 1 zucchina
  • prezzemolo
  • sale
Per il pesto di pomodori secchi:
  • 140 gr di pomodori secchi sott'olio
  • 80 gr di grana
  • 30 gr di mandorle
  • 50 gr di pinoli
In una pentola capiente mettete l'acqua con tutti gli altri ingredienti: la cipolla, sbucciata e tagliata in 4 pezzi, i pomodorini, la zucchina e la carota tagliate in 3 pezzi e gli odori. Portate ad ebollizione e cuocete per 30/40 minuti. Una volta pronto il brodo, filtratelo e tentelo da parte in caldo. Mentre il brodo cuoce tagliate i tranci di pesce spada a cubetti e metteteli da parte. Lavate e tagliate i pomodorini a pezzetti e teneteli da parte. Quindi preparate il pesto: nel bicchiere del frullatore ad immersione mettete i pomodori secchi scolati dell'olio, le mandorle, i pinoli, lo spicchio d'aglio, privato dell'anima, il grana e frullate. Se necessario aggiungete un pò di olio fino ad ottenere la consistenza desiderata e aggiustate di sale (non ho indicato, volutamente, sale, spezie e olio extravergine di oliva tra gli ingredienti perchè di solito i pomodori sott'olio sono ben conditi). In un'ampia padella (o una paellera, se avete la fortuna di averla!) scaldate un filo di olio, versateci gli spaghetti e fateli tostare in modo omogeneo: devono assumere un colore marroncino (ma state attenti a non bruciarli!). Metteteli da parte, aggiungete un goccio di olio (io quello dei pomodori secchi) nella padella e cuocete i cubetti di pesce spada, salate verso la fine e metteteli da parte in caldo (io, come suggerito da Mai, ho usato un contenitore con coperchio e l'ho messo su una pentola piena di acqua calda). Pulite e tritate gli spicchi di aglio, fateli dorare quindi aggiungete i capperi, i pomodorini ed i pomodori secchi. Aggiustate di sale e, se necessario aggiungete un pò di brodo. Quando il soffritto di base, si sarà addensato un pò versate il brodo necessario a coprire appena la pasta quando andrete a buttarla (regolatevi in base alla vostra padella, ma meglio metterne un pò di meno che un pò di più con il rischio di avere una fideuà troppo brodosa). Quando il brodo comincerà a sobollire, aggiungete la pasta e disponetela in maniera omogenea. Per questo passaggio dovete regolarvi in base ai tempi di cottura della pasta che avete a disposizione. I miei spaghettini cuocevano in 6 minuti, quindi dopo i primi 2 minuti aggiungete il pesce spada, amalgamate con cura e cuocete per i restanti 4 minuti. Se necessario aggiustate di sale. Servite la fideuà con il pesto preparato in precedenza e... Bon appétit!
Con questa ricetta partecipo all'emmetichallenge di marzo
Note mie:
-Il pesto di pomodori secchi, in un contenitore a chiusura ermetica e coperto con un dito di olio, si conserva in frigorifero anche per una settimana (anche se a casa mia non dura mai più di 2 giorni...)
- Il pesto è ottimo su fette di pane bruscato per un goloso antipasto (inutile dirlo...)
- Una volta preparato il pesto nascondetelo altrimenti qualcuno ci potrebbe pucciare un bel pezzo di pane mentre voi preparate la vostra fideuà... e allora ne rimarrebbe davvero ben poco!

venerdì 22 marzo 2013

La mia prima Fideuà e una promessa! ~ Fideuà con scampi, seppie e salsa allo yogurt

L'MT Challenge, mi entusiasma sempre di più... Ogni volta di più e ogni volta è una sorpresa, una scoperta, una ricetta talmente speciale che entra a far parte di me e della mia cucina... Come la Fideuà di Mai... Fino al 5 marzo non sapevo neanche della sua esistenza, ma questo è il bello dell'emmetichallenge: ogni volta si impara qualcosa di nuovo!
Questa è la mia prima Fideuà (ma vi anticipo che già un'altra è stata preparata e letteralmente spazzolata anche dal piccolo chef!), l'ho adorata, anche se la salsa che ho fatto per accompagnarla mi ha un pò deluso non so se per la stranezza di avere della salsa in cui pucciare della pasta o perchè troppo banale rispetto alla protagonista (davvero unica!). A tavola è stato comunque un susseguirsi di "Mmmh!", "Mamma mia quanto è buona", "Buonissima!" e un "Sapeva di poco" (di mio marito che avrebbe volentieri fatto il tris!!!). Insomma anche con una salsina un pò nì la fideuà ci ha conquistato tutti e visto che il mio papà (che adora il pesce) non ha potuto assaggiarla gli prometto che appena tornerà avrà il suo bel piattone fumante di fideuà ad aspettarlo!
Fideuà con scampi, seppie e salsa allo yogurt
Ingredienti per 4 persone: 
Per la fideuà:

  • 400 gr di spaghettini spezzettati 2/3 cm (fideus nella ricetta originale)
  • 400 gr di scampi
  • 450 gr di seppie
  • 6 zucchine romanesche
  • 1 cucchiaio di semi di pepe rosa
  • 1 spicchio di aglio
  • 1 cucchiaino di zenzero in polvere
  • 0,5 dl di olio extravergine di oliva
  • sale  
Per il brodo:
  • 2 lt di acqua
  • 1 cipolla
  • 1 zucchina romanesca
  • sale
  • scarti degli scampi (teste e carapaci)
Per la salsa:
  • 125 gr di yogurt greco
  • 1 cucchiaio di maionese
  • 1 cucchiaino di zenzero in polvere
Pulite le seppie e tagliatele a listarelle, mettetele in una ciotola quindi pulite gli scampi. Sgusciateli e toglietegli la testa, la coda ed il filamento nero, metteteli nella ciotola con le seppie e aggiungete i grani di pepe rosa leggermente pestati, lo zenzero e l'olio. Mescolate con cura e lasciate marinare per un'oretta. Lavate anche le zucchine, grattugiatele con la grattugia a fori grossi e tenetele da parte. Ponete gli scarti degli scampi in una pentola capiente con l'acqua, la cipolla, sbucciata e tagliata in 4 pezzi, e la zucchina tagliata in 3 pezzi. Portate ad ebollizione e cuocete per 30/40 minuti. Nel frattempo preparate la salsa: in una terrina mescolate la maionese con lo yogurt e lo zenzero amalgamate con cura e mettetela da parte. Una volta pronto il brodo, schiumate (ossia togliete la schiuma che si sarà formata in superficie), quindi filtratelo e tentelo da parte in caldo. In un'ampia padella (o una paellera, se avete la fortuna di averla!) scaldate un filo di olio, versateci gli spaghetti e fateli tostare in modo omogeneo: devono assumere un colore marroncino (ma state attenti a non bruciarli!). Metteteli da parte, aggiungete un goccio di olio (io ho usato quello per la marinatura degli scampi) nella padella e cuocete gli scampi per pochissimi minuti, appena cambiano colore salate e metteteli da parte in caldo (io, come suggerito da Mai, ho usato un contenitore con coperchio e l'ho messo su una pentola piena di acqua calda). Se occorre, aggiungete un altro pò di olio (sempre quello della marinatura) nella padella e cuocete i calamari per 5 minuti a fuoco vivace, aggiungete un paio di mestoli di brodo e continuate la cottura per altri 10 minuti. Salate a fine cottura e metteteli nel contenitore con gli scampi. Fate attenzione alle diverse cotture il pesce fresco cuoce velocemente, ma aggiungete sempre abbastanza olio, perchè servirà anche per il soffritto. Pulite e tritate lo spicchio di aglio, fatelo dorare e aggiungete subito le zucchine e fatele cuocere per 5 minuti (se necessario aggiungete un pò di brodo). Quando il soffritto di base, si sarà un pò addensato versate il brodo necessario a coprire appena la pasta quando andrete a buttarla (regolatevi in base alla vostra padella, ma meglio metterne un pò di meno che un pò di più con il rischio di avere una fideuà troppo brodosa). Quando il brodo comincerà a sobollire, aggiungete la pasta e disponetela in maniera omogenea. Per questo passaggio dovete regolarvi in base ai tempi di cottura della pasta che avete a disposizione. I miei spaghettini cuocevano in 11 minuti, quindi dopo i primi 4 minuti aggiungete gli scampi e le seppie, amalgamate con cura e cuocete per i restanti 7 minuti. Se necessario aggiustate di sale. Servite la fideuà con la salsa preparata in precedenza e... Bon appétit!
Con questa ricetta partecipo all'emmetichallenge di marzo
Ho un pò esagerato con le foto... ma era per rendere giustizia alla fotografa: mia sorella Elisa...
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