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domenica 25 settembre 2016

MTC n. 59 ~ Gnocchi di patate con speck e gorgonzola

Eccomi di nuovo dopo una lunghissima pausa estiva con una ricetta tutt'altro che leggera, ma che ben si adatta al brusco cambiamento di tempo e di temperature che abbiamo avuto. Di ricette di gnocchi nel mio blog ce ne sono davvero poche: due per la precisione (qui e qui) e non sono neanche quelle dei classici gnocchi di patate... Quelli li ho sempre un po' snobbati, perché ogni volta che ho provato a farli c'era qualcosa che non andava: sapevano troppo di farina, in cottura si disfacevano e formavano una massa informe oppure ottenevo un impasto non lavorabile... Insomma una delusione continua, ma oggi con immenso orgoglio dichiaro di aver, finalmente, trovato la ricetta per gli gnocchi perfetti! Mi sono usciti al primo colpo, non si sono sfatti in cottura, non sono venuti gommosi e sono leggerissimi (condimento a parte...). Tutto merito di Annarita e della scuola MTC che ha riaperto i battenti dopo la pausa estiva! Come è successo per la pizza di Antonietta (che viene replicata ogni sabato sera) adesso potrò fare gli gnocchi ogni qual volta ne abbia voglia...


Gnocchi di patate con speck e gorgonzola
Ingredienti per 2 persone:
Per gli gnocchi:
  • 300 g di patate della Sila 
  • 90 g di farina debole (W170) (io ho usato una farina 0 e ne ho usati 60 g in tutto)
  • sale
Per il condimento:
  • 60 g di speck
  • 100 g di gorgonzola dolce
  • 4 cucchiai di latte
Lavate le patate e mettetele a cuocere in acqua fredda intere e con la buccia. L'ideale sarebbe cuocere le patate al forno, al vapore o al microonde, ma se le lessate occorre avere degli accorgimenti: scegliete patate delle stesse dimensioni, in modo da avere una cottura uniforme, e fatele cuocere 30 minuti dalla bollitura o fino a quando risultano morbide (le patate della Sila, avendo una polpa più consistente, necessitano di tempi un po' più lunghi, circa 45 minuti. Ovviamente con la pentola a pressione i tempi si dimezzano). Appena pronte, scolatele e privatele della buccia; quindi schiacciatele senza aspettare che si raffreddino del tutto. Potete usare un passaverdura (per avere poi un impasto più fine ed omogeneo) oppure uno schiacciapatate (per avere un impasto più rustico). Schiacciatele direttamente sul piano da lavoro e allargatele con un tarocco in modo che perdano l'umidità residua. A questo punto aggiungete il sale e la farina poco per volta e iniziate ad impastare. E' bene unire la farina in tre tempi, in modo da capire quando è il caso di fermarsi, e lavorare poco l'impasto affinché non si attivi la maglia glutinica che rende gli gnocchi gommosi. La farina dovrebbe essere il 25% - 30% rispetto alle patate, meno farina richiedono le patate e meglio è: gli gnocchi saranno più morbidi. Formate un panetto con l'impasto e tagliatene dei pezzi dai quali ricavare dei filoncini: allungateli con le mani, facendoli roteare sulla spianatoia fino allo spessore di 1,5 cm poi tagliateli in gnocchi di 2 cm.

Immagine presa dal blog di Annarita http://ilboscodialici.blogspot.it/

Passate ogni gnocco sui rebbi di una forchetta: esercitando una certa pressione fateli scorrere dal basso verso l'alto (come mostrato in questo video) oppure usate una riga gnocchi. In questo modo assumono la caratteristica rigatura e si formerà l'incavo che accoglierà il sugo. Non li infarinate troppo altrimenti risulteranno appiccicosi, eventualmente usate della farina di riso che in acqua si scioglie completamente. Portate ad ebollizione l'acqua e nel frattempo preparate il condimento: in una padella, abbastanza grande da contenere gli gnocchi dopo, fate  rosolare lo speck tagliato grossolanamente, quindi aggiungete il gorgonzola ed il latte e fate sciogliere, mescolando di tanto in tanto, a fuoco dolce. Cuocete gli gnocchi nell'acqua bollente salata pochi alla volta e appena risalgono in superficie trasferiteli nella padella con il condimento. Mescolate con cura e servite... Bon appétit!


Note:
- Le patate ideali per gli gnocchi sono le patate a pasta bianca farinose e asciutte possibilmente invecchiate oppure le patate rosse a pasta bianca. 
- Gli gnocchi possono essere congelati: prima su un vassoio e poi, quando sono ben raffreddati, metteteli in un sacchetto. Basterà buttarli nell'acqua bollente e condirli. 

Con questa ricetta partecipo alla sfida MTC di Settembre

mercoledì 30 marzo 2016

The recipe-tionist ~ Polpette di salmone

Ultimo giorno di The recipe-tionist e ne approfitto per postare un'altra ricetta di Carla Emilia. Queste polpettine sono davvero deliziose, leggerissime, facilissime e velocissime da fare e, soprattutto, adatte a grandi e piccini!    
Polpette di salmone
Ingredienti per circa 20 polpette:
  • 300 g di patate cotte al vapore
  • 300 g di salmone cotto al vapore
  • 2 cucchiai di yogurt bianco
  • 1 uovo
  • pangrattato 
  • sale
In una ciotola mettete il salmone schiacciato grossolanamente, le patate passate con il passaverdura, lo yogurt e l'uovo. Mescolate con cura e aggiustate di sale. Preparate delle polpettine, passatele nel pangrattato e disponetele in una teglia foderata con carta forno. Bagnate con un goccio di olio e cuocetele in forno, preriscaldato a 180°, per 20 minuti circa o comunque fino a doratura. Bon appétit!

Con questa ricetta partecipo al 'The recipe-tionist di marzo' di Flavia

Note:
- Le patate le ho cotte 10 minuti (calcolati dal sibilo) in pentola a pressione.
- Il salmone l'ho cotto 6 minuti (calcolati dal sibilo) in pentola a pressione.

martedì 25 febbraio 2014

The recipe-tionist ~ Focaccia di patate con pomodorini e origano

Ultimi minuti per il the recipe-tionist... Non voglio mancare, quindi passo subito alla ricetta 'rubata' dal bellissimo blog di Carla Emilia. Provatela, la adoreranno tutti! 
Focaccia di patate con pomodorini e origano
Ingredienti per una teglia di 26 cm di diametro:        
  • 500 g di farina 00
  • 300 g di patate
  • 200 ml di acqua
  • 35 g di lievito madre essiccato (25 g di lievito di birra fresco nella ricetta originale)
  • 25 g di sale fino
  • 70 g di olio extravergine di oliva (90 g nella ricetta originale)
  • 15 pomodorini ciliegia
  • 15 g di zucchero
  • origano secco
Sbucciate le patate, tagliatele in 4 e lessatele in pentola a pressione calcolando 10 minuti dal sibilo. In una ciotola mescolate la farina, lo zucchero ed il lievito; aggiungete 100 ml di acqua tiepida e mescolate con cura. Aggiungete le patate schiacciate, ancora calde, e altri 70 ml di acqua tiepida e lavorate fino a che tutto sarà ben amalgamato. Diluite il sale nell'acqua rimasta e unite al composto insieme a 20 g di olio. Impastate fino ad ottenere un composto sodo ed elastico, coprite con un telo umido e lasciate lievitare per almeno 2 ore. Versate il restante olio nella teglia, rovesciatevi l'impasto e schiacciatelo con le dita. Tagliate i pomodorini a metà, dopo averli lavati ed asciugati, e affondateli nell'impasto. Insaporite con un'abbondante spolverizzata di origano e spennellate la superficie con un poco di olio. Lasciate lievitare fino a che l'impasto avrà raggiunto il bordo della teglia. Cuocete nel forno già caldo a 200° per 35/40 minuti. Fate riposare prima di sformare e... Bon appétit!
Con questa ricetta partecipo al "The recipe-tionist" di febbraio 

Strudel... salati!

Di solito, la sera, in casa "Pancakes" le cose si svolgono così: cena, bicchiere di latte e letto (ovviamente dopo aver lavato i denti, letto la storia e/o aver cantato la ninna nanna), bacetto della buona notte e fuga (mia!) verso il divano (per dedicarsi al blog o vedere un film irrimediabilmente già iniziato). Spesso non appena accendo il computer (o la tv) sento la vocina di Andrea (sovrastata dal suono della mia silenziosissima lavastoviglie): "Mamma! Vieni un minuto con me nel mio letto, almeno un pò?" . Se il mio piccolo chef non ha fatto il suo sonnellino pomeridiano tempo di arrivare alla cameretta e già dorme... (no, non vivo in un castello! Ci mette davvero 5 secondi...). Se nel pomeriggio ha dormito è tutta un'altra storia: di solito mi sdraio vicino a lui e tempo cinque minuti mi addormento pure io... Tutto questo per dirvi che sono 10 giorni che cerco di scrivere questo post... Non so voi, ma io ho sempre l'impressione di correre dietro a tutto e di non arrivare mai! Il tempo mi sfugge dalle mani e me ne servirebbe almeno il triplo per poter fare tutto quello che voglio! 
Comunque, questo mese la sfida dell'MTChallenge riguarda lo strudel  sapevate che ne esiste anche una versione salata? Beh, io no ed è stato amore a prima vista (prima) ed al primo assaggio (dopo). Colgo l'attimo (anche perchè è l'ultimo giorno utile!) e ne posto direttamante tre...   
Il primo strudel l'ho pensato per i cuccioli di casa, è molto delicato e lo vedo, per noi grandi, più come un antipasto. Gli altri due hanno trovato l'approvazione di tutti anche se il mio preferito è stato quello alla zucca!
Strudel di crema ai carciofi con crema di stracchino e prosciutto
Ingredienti per 4 persone:
Per la sfoglia:
  • 150 g di farina 00
  • 50 ml di acqua
  • 1 cucchiaio di olio extravergine di oliva
  • 1 pizzico di sale
Per il ripieno:      
Per accompagnare:
  • 100 g di stracchino
  • 20 g di prosciutto cotto
  • latte 
Prima di tutto preparate l'impasto per la sfoglia: scaldate l'acqua, deve essere abbastanza calda ma non bollente. In un recipiente setacciate la farina, aggiungete il sale e l'olio e versate, poco alla volta, l'acqua calda mescolando. Quando la farina avrà assorbito tutta l'acqua, togliete l'impasto dal recipiente e cominciate a lavorarlo con le mani su una spianatoia per un paio di minuti, fino ad ottenere un impasto morbido, quasi appiccicoso, ma che non resta attaccato alla spianatoia o alle dita. Fate riposare l'impasto coperto da un panno umido o da una pellicola per mezz'ora. Nel frattempo preparate il ripieno: lavorate la ricotta con una forchetta fino ad ammorbidirla e mescolatela con la crema di carciofi, aggiustate di sale e mettete da parte. Trascorsi i trenta minuti mettete a bollire sul fuoco una pentola abbastanza grande da contenere comodamente lo strudel. Disponete sulla spianatoia uno strofinaccio (o un tovagliolo) pulito di lino o di cotone bianco (possibilmente lavato con sapone neutro e ben sciacquato) e infarinatelo. Prendete l'impasto e cominciate ad appiattirlo con le mani sopra allo strofinaccio, quindi tiratelo aiutandovi con il mattarello. Il risultato finale dovrebbe essere una sfoglia più o meno quadrata di 25 cm per lato (io ho abbondato di un paio di cm in più). Disponete il prosciutto sulla superficie della sfoglia, lasciando liberi circa due cm lungo i bordi. Ricoprite con la ricotta e cominciate a sollevare la sfoglia per arrotolarla sul ripieno. Fate un paio di giri, quindi ripiegate anche i due lembi esterni e continuate ad arrotolare fino alla fine. Avvolgete il rotolo ottenuto nello strofinaccio senza lasciare vuoti e chiudete con una spago da cucina i due lembi esterni; quindi fate due giri di spago anche lungo il rotolo. Salate l'acqua bollente e adagiatevi delicatamente lo strudel, facendo attenzione che non tocchi troppo il fondo della pentola (io ho adagiato una griglia sul fondo della pentola). Fate cuocere sobbollendo per 30 minuti. Nel frattempo preparate la crema di stracchino: con il frullatore ad immersione frullate lo stracchino con il prosciutto, quindi aggiungete un pò di latte per ammorbidire la crema e renderla meno densa. Quando lo strudel sarà cotto, toglietelo dall'acqua e togliete lo strofinaccio. Lasciate stiepidire un pò, quindi tagliate il rotolo a fette spesse circa uno o due cm, disponetele nel piatto e servitele con la crema di stracchino. Bon appétit!



Strudel patate e funghi su fonduta di Asiago
Ingredienti per 4 persone: 
Per la sfoglia:
  • 150 g di farina 00
  • 50 ml di acqua
  • 1 cucchiaio di olio extravergine di oliva
  • 1 pizzico di sale
Per il ripieno:
  • 250 g di funghi crema
  • 250 g di patate
  • 3 cucchiai di parmigiano
  • 2 cucchiai di olio extravergine di oliva
  • 1 cipolla salsiera
  • sale e pepe 
Per la fonduta di Asiago:       
  • 150 g di Asiago
  • 50 ml di panna fresca
Pelate le patate, tagliatele in 4 e fatele cuocere in pentola a pressione calcolando 10 minuti dal sibilo. Schiacciatele grossolanamente, con l'aiuto di una forchetta e mettetele da parte. Preparate la sfoglia: scaldate l'acqua, deve essere abbastanza calda ma non bollente. In un recipiente setacciate la farina, aggiungete il sale e l'olio e versate, poco alla volta, l'acqua calda mescolando. Quando la farina avrà assorbito tutta l'acqua, togliete l'impasto dal recipiente e cominciate a lavorarlo con le mani su una spianatoia per un paio di minuti, fino ad ottenere un impasto morbido, quasi appiccicoso, ma che non resta attaccato alla spianatoia o alle dita. Fate riposare l'impasto coperto da un panno umido o da una pellicola per mezz'ora. Nel frattempo preparate il resto del ripieno: pulite i funghi e affettateli sottilmente. In una padella fate dorare la cipolla tritata finemente, aggiungete i funghi aggiustate di sale e lasciate asciugare l'acqua che rilasceranno. Mescolateli in una ciotola con le patate ed il parmigiano, aggiustate di sale, spolverizzate con un pò di pepe macinato grossolanamente e tenete da parte. Trascorsi i trenta minuti mettete a bollire sul fuoco una pentola abbastanza grande da contenere comodamente lo strudel. Disponete sulla spianatoia uno strofinaccio (o un tovagliolo) pulito di lino o di cotone bianco (possibilmente lavato con sapone neutro e ben sciacquato) e infarinatelo. Prendete l'impasto e cominciate ad appiattirlo con le mani sopra allo strofinaccio, quindi tiratelo aiutandovi con il mattarello. Il risultato finale dovrebbe essere una sfoglia più o meno quadrata di 25 cm per lato (io ho abbondato di un paio di cm in più). Disponete il composto di funghi e patate sulla superficie della sfoglia, lasciando liberi circa due cm lungo i bordi, e cominciate a sollevare la sfoglia per arrotolarla sul ripieno. Fate un paio di giri, quindi ripiegate anche i due lembi esterni e continuate ad arrotolare fino alla fine. Avvolgete il rotolo ottenuto nello strofinaccio senza lasciare vuoti e chiudete con una spago da cucina i due lembi esterni; quindi fate due giri di spago anche lungo il rotolo. Salate l'acqua bollente e adagiatevi delicatamente lo strudel, facendo attenzione che non tocchi troppo il fondo della pentola (io ho adagiato una griglia sul fondo della pentola). Fate cuocere sobbollendo per 30 minuti. Quando lo strudel sarà cotto, toglietelo dall'acqua e togliete lo strofinaccio. Lasciate stiepidire un pò e nel frattempo preparate la fonduta di Asiago: tagliate l'Asiago a dadini, mettetelo in un pentolino con la panna e fatelo fondere a bagnomaria mescolando continuamente. Servite lo strudel tagliato a fette spesse circa uno o due cm sulla fonduta e... Bon appétit!



Strudel zucca, porri e pancetta con fonduta di stracchino
Ingredienti per 4 persone:
Per la sfoglia:
  • 150 g di farina 00
  • 50 ml di acqua
  • 1 cucchiaio di olio extravergine di oliva
  • 1 pizzico di sale
Per il ripieno:
  • 300 g di zucca pulita
  • 100 g di pancetta dolce
  • 3 cucchiaio di parmigiano
  • 1 porro
  • brodo vegetale
Per accompagnare:        
  • 100 g di stracchino
  • 50 ml di latte
  • 1 cucchiaino di maizena
Prima di tutto preparate la sfoglia: scaldate l'acqua, deve essere abbastanza calda ma non bollente. In un recipiente setacciate la farina, aggiungete il sale e l'olio e versate, poco alla volta, l'acqua calda mescolando. Quando la farina avrà assorbito tutta l'acqua, togliete l'impasto dal recipiente e cominciate a lavorarlo con le mani su una spianatoia per un paio di minuti, fino ad ottenere un impasto morbido, quasi appiccicoso, ma che non resta attaccato alla spianatoia o alle dita. Fate riposare l'impasto coperto da un panno umido o da una pellicola per mezz'ora. Nel frattempo preparate il ripieno: eliminate la parte verde intenso dai porri (io la utilizzo per fare il brodo), togliete la foglia più esterna puliteli da eventuali residui di terra quindi tagliateli a rondelle, metteteli in una padella con pochissimo olio, coprite e stufateli per una quindicina di minuti. Togliete il coperchio, aggiungete la pancetta a cubetti e fate saltare il tutto per 4/5 minuti. Tagliate la zucca a dadini e fatela rosolare per qualche minuto in padella con due cucchiai di olio. Aggiungete del brodo fino a coprirla e fatela cuocere, con il coperchio, per una decina di minuti. Scoprite e fate cuocere fino a che il brodo non si sarà asciugato completamente aggiustate di sale. In una ciotola mescolate i porri, la zucca ed il parmigiano e tenete da parte. Trascorsi i trenta minuti mettete a bollire sul fuoco una pentola abbastanza grande da contenere comodamente lo strudel. Disponete sulla spianatoia uno strofinaccio (o un tovagliolo) pulito di lino o di cotone bianco (possibilmente lavato con sapone neutro e ben sciacquato) e infarinatelo. Prendete l'impasto e cominciate ad appiattirlo con le mani sopra allo strofinaccio, quindi tiratelo aiutandovi con il mattarello. Il risultato finale dovrebbe essere una sfoglia più o meno quadrata di 25 cm per lato (io ho abbondato di un paio di cm in più). Disponete il ripieno sulla superficie della sfoglia, lasciando liberi circa due cm lungo i bordi e cominciate a sollevare la sfoglia per arrotolarla sul ripieno. Fate un paio di giri, quindi ripiegate anche i due lembi esterni e continuate ad arrotolare fino alla fine. Avvolgete il rotolo ottenuto nello strofinaccio senza lasciare vuoti e chiudete con una spago da cucina i due lembi esterni; fate due giri di spago anche lungo il rotolo. Salate l'acqua bollente e adagiatevi delicatamente lo strudel, facendo attenzione che non tocchi troppo il fondo della pentola (io ho adagiato una griglia sul fondo della pentola). Fate cuocere sobbolendo per 30 minuti. Quando lo strudel sarà cotto, toglietelo dall'acqua e togliete lo strofinaccio. Lasciate stiepidire un pò e nel frattempo preparate la fonduta di stracchino: mescolate bene il latte con la maizena, mettete il tutto su fuoco bassissimo, aggiungete lo stracchino e mescolate fino a che il formaggio non si sarà sciolto completamente. Tagliate il rotolo a fette spesse circa uno o due cm, disponetele nel piatto da portata e irroratele con la fonduta. Bon appétit!
Con queste ricette partecipo all'MTChallenge di febbraio

lunedì 3 giugno 2013

Taieddhra riso, patate, funghi e trota salmonata

Perdonatemi, ma non sono ancora pronta a mettere su OFF la modalità 'Taieddhra'. Il fatto è che mi ci vorrebbero giornate di 36 ore, almeno! Quelle che ho non mi bastano, questo mese tra i malanni dei bimbi (solo 3 giorni di salute... e non scherzo!), la torta per la comunione del mio piccolo vicino, e il solito tran tran quotidiano ci hanno rimesso l'MTChallenge e il The recipetionist. Con calma (molta!) vi farò vedere tutto... Ma questa taieddhra non poteva proprio aspettare! Cotta, mangiata e pubblicata... 
Taieddhra riso, patate, funghi e trota salmonata
Ingredienti per 4 persone: 
  • 700 gr di filetti di trota salmonata già spellata e spinata (grazie papà!)
  • 500 gr di patate
  • 300 gr di riso Roma
  • 500 gr di funghi champignon varietà crema
  • 100 gr di cipolla
  • 50 gr di grana grattugiato
  • 1 cucchiaino di grani di pepe rosa pestati grossolanamente
  • 1 limone
  • olio extravergine di oliva
  • sale
Per il brodo:
  • 2 l di acqua
  • 1 carota
  • 1 cipolla
  • 1 costa di sedano
  • 1 patata
  • 1 fungo champignon varietà crema
  • sale
Prima di tutto preparate il brodo: lavate e pulite tutte le verdure e mettetele in una pentola con l'acqua fredda. Portate ad ebollizione, salate e lasciate sobollire a fuoco basso per un'ora. Togliete le verdure, filtrate il brodo e tenete da parte. Preriscaldate il forno a 160°. Tagliate la trota salmonata a cubotti e mettetela in un piatto fondo con il succo del limone ed i grani di pepe rosa; mettete da parte. Pulite tutte le verdure: sbucciate le patate e le cipolle, pulite i funghi. Con un robot da cucina (o una mandolina) tagliate le patate, i funghi e le cipolle a fette molto sottili. Mescolate tutto insieme, condite con un pò di olio e aggiustate di sale. Ungete il fondo di una teglia di ceramica (la ricetta originale prevede quella di coccio) con un pò di olio e fate uno strato con metà delle verdure. Sciacquate velocemente il riso in una scodella piena di acqua, scolatelo e mettetelo nella teglia sopra lo strato di verdure livellandolo bene: dovrà formare uno strato molto sottile, perchè durante la cottura si gonfierà abbastanza. Mettete sopra al riso la trota salmonata con tutta la sua marinata. Spolverate con metà del formaggio grattugiato e fate un altro strato sopra la trota salmonata con le verdure rimaste. Versate nella teglia il brodo in modo che arrivi a filo dell'ultimo strato di verdure. Spolverate con il formaggio rimasto e versate ancora un pò di olio. Infornate la teglia per un'ora, o comunque fino a quando non si sarà formata una bella crosticina dorata; eventualmente alzate la temperatura a 200° e cuocete per altri 10 minuti. Lasciatela riposare un poco prima di servire e... bon appètit! 

martedì 28 maggio 2013

Taieddhra alla messinese

Questo mese il mio papà ha partecipato attivamente all'MTC. Lui, da buon calabrese e figlio di pescatore, adora il pesce e durante la gara di marzo (lo so per certo!) ha sofferto nel vedere la fideuà e non poterle assaggiare. Tra l'altro il pesce lo cucina anche (e bene!) e dal suo pesce spada alla messinese (vale a dire cucinato con pomodorini, capperi, olive e cipolla) alla taieddhra alla messinese c'è voluto un attimo. Un'altra mia interpretazione della tradizionale (e meravigliosa!) taieddrha riso, patate e cozze proposta da Cristian per questo MTChallenge. Papà, stavolta ti è andata bene, eh?
Taieddhra alla messinese
Ingredienti per 4 persone: 
  • 800 gr di pesce spada
  • 500 gr di patate
  • 300 gr di riso Roma
  • 300 gr di pomodorini ciliegino
  • 100 gr di cipolla
  • 50 gr di grana grattugiato
  • 1 cucchiaino di capperi
  • olio extravergine di oliva
  • sale
Per il brodo:
  • 2 l di acqua
  • 1 carota
  • 1 cipolla
  • 1 costa di sedano
  • 1 patata
  • 1 zucchina
  • sale
Prima di tutto preparate il brodo: lavate e pulite tutte le verdure e mettetele in una pentola con l'acqua fredda. Portate ad ebollizione, salate e lasciate sobollire a fuoco basso per un'ora. Togliete le verdure, filtrate e tenete da parte. Preriscaldate il forno a 160°. Tagliate il pesce spada a cubotti e mettetelo da parte. Pulite tutte le verdure: sbucciate le patate e le cipolle, lavate i pomodori. Con un robot da cucina (o una mandolina) tagliate le patate e le cipolle a rondelle molto sottili; quindi tagliate i pomodorini a pezzi piccoli. Mescolate tutto insieme, condite con un pò di olio e aggiustate di sale. Ungete il fondo di una teglia di ceramica (la ricetta originale prevede quella di coccio) con un pò di olio e fate uno strato con metà delle verdure. Sciacquate velocemente il riso in una scodella piena di acqua, scolatelo e mettetelo nella teglia sopra lo strato di verdure livellandolo bene: dovrà formare uno strato molto sottile, perchè durante la cottura si gonfierà abbastanza. Mettete sopra al riso la salsa di olive e ciliegino ed i capperi spezzettati, quindi aggiungete il pesce spada. Spolverate con metà del formaggio grattugiato e fate un altro strato sopra il pesce spada con le verdure rimaste. Versate nella teglia il brodo in modo che arrivi a filo dell'ultimo strato di verdure. Spolverate con il formaggio rimasto e versate ancora un pò di olio. Infornate la teglia per un'ora, o comunque fino a quando non si sarà formata una bella crosticina dorata; eventualmente alzate la temperatura a 200° e cuocete per altri 10 minuti. Lasciatela riposare un poco prima di servire e... bon appètit! 
Con questa ricetta partecipo all'MTChallenge di maggio

sabato 25 maggio 2013

Torta salata con patate, cotto e stracchino

Eccomi di corsissima, come al solito mi sono ridotta all'ultimo, ma ho ben due ricette di Loredana (recipe-tionist di questo mese) da proporvi. Cominciamo con una buonissima torta salata che ci siamo mangiati con molto appetito una sera che avevo voglia di cucinare qualcosa di diverso. Una bella insalata mista come contorno et voilà la cena è servita! Grazie Loredana, non mi deludi mai! 
Torta salata con patate, cotto e stracchino
Ingredienti per uno stampo di 24 cm di diametro:     
Per la frolla:   
  • 300 gr di farina
  • 120 gr di burro
  • 2 tuorli
  • 1/2 cucchiaino di sale
Per il ripieno:
  • 200 gr di stracchino
  • 150 gr di prosciutto cotto a dadini
  • 4 patate lesse
  • 50 gr di latte
  • 50 gr di parmigiano grattugiato
  • 2 rametti di rosmarino
  • sale e pepe
Preparate la frolla mescolando, velocemente, tutti gli ingredienti. Avvolgete l'impasto nella pellicola e mettetelo in frigorifero per almeno mezz'ora. Quindi stendete l'impasto allo spessore di 3/4 millimetri, foderate una teglia, precedentemente imburrata, e bucherellate il fondo con i rebbi di una forchetta. Fate uno strato di fette di patate lesse, salate e pepate (se vi piace il pepe) e condite con gli aghi di un rametto rosmarino. Fate uno strato di prosciutto cotto, quindi proseguite con un altro strato di patate, aromatizzato come il precedente, e un altro strato di prosciutto cotto. A parte, in un pentolino versate il latte e lo stracchino tagliato a pezzetti. Mescolate su fuoco dolce fino a che non sia quasi completamente sciolto. Aggungete il parmigliano, aggiustate di sale , mescolate bene e  versare sulle patate e prosciutto. Cuocete in forno caldo a 200° per 40 minuti (a me sono stati sufficienti 30 minuti), o comunque fino a quando non sarà dorata in superficie. Lasciate stiepidire prima di servire e... Bon appétit!
Con questa ricetta partecipo al 'The recipe-tionist' di maggio

giovedì 23 maggio 2013

Taieddhra riso, patate e scampi

Quando ho visto la ricetta scelta da Cristian per questo MTC sono stata felicissima e sono stata invasa da una miriade di piacevolissimi ricordi. Mio marito ed io adoriamo la Puglia, l'abbiamo visitata quasi tutta, ma il Salento, dove siamo stati in vacanza questa estate, ci è rimasto particolarmente nel cuore: mare splendido, persone solari, buon cibo... Se non mi credete leggete anche il post di Cristian vi trasporta in un mondo che adoro fatto di muretti a secco, merende sotto il sole cocente e ricette del cuore come la splendida taieddhra di sua mamma. Io, per esigenze familiari, ho cambiato la sua ricetta tradizionale ed ho sostituito le cozze con gli scampi... Bontà allo stato puro!
Taieddhra riso, patate e scampi
Ingredienti per 4 persone: 
  • 1,2 kg di scampi
  • 400 gr di patate
  • 300 gr di riso Roma
  • 300 gr di zucchine
  • 100 gr di cipolla
  • 50 gr di grana grattugiato
  • 4 pomodorini ciliegino
  • olio extravergine di oliva
Per il brodo:
  • teste e carapaci degli scampi
  • 1 carota
  • 1 cipolla
  • 1 costa di sedano
  • 1 zucchina
  • olio extravergine di oliva
  • prezzemolo
  • sale
  • vino bianco secco
Prima di tutto preparate il brodo: sgusciate i gamberi, privateli della testa e del filamento nero. In una pentola capiente stufate, con un pò di olio, le verdure, quindi aggiungete le teste ed i carapaci degli scampi e lasciate stufare per qualche minuto. Sfumate con il vino bianco, quindi coprite con acqua fredda e lasciate sobollire a fuoco basso per un'ora. Aggiustate di sale e tenete da parte. Preriscaldate il forno a 160°. Pulite tutte le verdure: sbucciate le patate e le cipolle, lavate le zucchine ed i pomodori. Con un robot da cucina (o una mandolina) tagliate le patate, le zucchine e le cipolle a rondelle molto sottili, quindi mescolatele tutte insieme e conditele con un pò di olio. Ungete il fondo di una teglia di ceramica (la ricetta originale prevede quella di coccio) con un pò di olio e fate uno strato con metà delle verdure. Sciacquate velocemente il riso in una scodella piena di acqua, scolatelo e mettetelo nella teglia sopra lo strato di verdure livellandolo bene: dovrà formare uno strato molto sottile, perchè durante la cottura si gonfierà abbastanza. Mettete sopra al riso i pomodorini tagliati a pezzettini e quindi gli scampi. Spolverate con metà del formaggio grattugiato e fate un altro strato sopra gli scampi con le verdure rimaste. Versate nella teglia il brodo in modo che arrivi a filo dell'ultimo strato di verdure. Spolverate con il formaggio rimasto e versate ancora un pò di olio. Infornate la teglia per un'ora, o comunque fino a quando non si sarà formata una bella crosticina dorata; eventualmente alzate la temperatura a 200° e cuocete per altri 10 minuti. Lasciate stiepidire (ma è ottima anche fredda) e... bon appètit! 
Con questa ricetta partecipo all'MTChallenge di maggio

domenica 28 aprile 2013

Chili con carne, patate alla paprika e tortilla chips

Questo mese L'MTChallenge e Ann, con il suo chili, ci portano nel vecchio west... Leggendo il post che ci presentava la ricetta del mese la prima immagine che mi si è presentata alla mente è stata il fotogramma iniziale di Pecos Bill della Disney: un gruppo di cowboys riunito attorno ad un fuoco che scoppietta allegramente sotto un pentolone (sicuramente pieno di chili!!!). Da piccolina, poi, adoravo guardare i film western (e ancora oggi li rivedo con piacere!) e, in base al film, sognavo di essere o il cowboy o l'indiano... Niente crinoline io volevo andare a cavallo, tirare con l'arco o sparare al bandito di turno! Il mio preferito era "Un dollaro d'onore" ero innamorata di "Colorado" (Ricky Nelson)! E poi vogliamo parlare di Lucky Luke? Lo adoro! Avrò visto tutti gli episodi centinaia di volte! Come potete ben capire sono stata entusiasta della ricetta del mese anche se la mia è una versione piuttosto soft, perchè non amo molto il piccante: ho usato quindi solo due peperoncini piccanti ed ho aggiunto della salsa di pomodoro ciliegino ed un mezzo peperone rosso alla mia 'pasta' di peperoncino per renderla più delicata... Il risultato è stato a dir poco eccellente: piccantino al punto giusto! Per accompagnarlo ho fatto delle patate aromatizzate con paprika dolce (ricetta di mia sorella) e delle sfiziosissime tortilla chips...   
Chili con carne, patate alla paprika e tortilla chips
Ingredienti per 4 persone:
Per il chili:        
  • 300 gr di macinato di maiale
  • 300 gr di macinato di manzo
  • 2 peperoncini secchi (varietà Cayenna)
  • 1 cipolla salsiera
  • 1 peperoncino secco (varietà Jalapeño)
  • 1 salsiccia
  • 1/2 peperone rosso
  • sale
Per le patate alla paprika:
  • 12 patate novelle (sceglietele tutte della stessa misura)
  • 2 cucchiai di olio extravergine di oliva
  • 2 cucchiaini di farina setacciata
  • 1 cucchiaio di erbe di Provenza
  • 1 cucchiaio di paprika dolce
  • sale e pepe
Per le tortilla chips:
(Sigrid Verbert "Regali golosi")
  • 80 gr di acqua
  • 50 gr di farina 00
  • 50 gr di farina di mais
  • 2 cucchiai di olio vegetale (io olio extravergine di oliva)
  • 1 cucchiaino di paprika dolce (affumicata nella ricetta originale)
  • 1 cucchiaino di pepe bianco (peperoncino in polvere nella ricetta originale)
  • 1 cucchiaino di sale
Prima di tutto preparate il chili: l'ideale è farlo riposare e servirlo il giorno dopo. Spezzettate i peperoncini, eliminate i semi, metteteli in una ciotola e copriteli con dell'acqua bollente lasciandoli in infusione per almeno due ore. Passato questo tempo frullateli con l'acqua di infusione fino ad ottenere una pasta leggermente densa. Passatela con un setaccio fine in modo da eliminare ogni residuo di pellicine, recuperando quanta più polpa possibile. In una pentola di ghisa, coccio o acciaio pesante fate appassire, con un goccio di olio, la cipolla tritata finemente ed il peperone tagliato sottile. Aggiungete la carne fatela rosolare leggermente, quindi aggiungete la pasta di peperoncino e la salsa pronta di pomodorino ciliegino. Aggiustate di sale, mescolate con cura e fate cuocere a fiamma bassissima e coperto (lasciate una piccolissima fessura per far uscire il vapore) per un'ora. Per le patate: tagliatele a pezzi regolari, senza sbucciarle, e mettetele in un contenitore (che possa essere chiuso con un coperchio). Aggiungete l'olio, le spezie ed aggiustate di sale e pepe. Chiudete il contenitore e agitatelo  in modo che le patate vengano rivestite con il condimento. Quindi aggiungete la farina ed agitate nuovamente il contenitore. Disponete le patate su una teglia foderata con carta forno e infornatele nel forno, già caldo a 190°, per circa 20 minuti o comunque fino a che non avranno un bel colore dorato. Nel frattempo preparate le tortilla chips: setacciate insieme le due farine, quindi aggiungete il sale e le spezie. A parte portate ad ebollizione l'acqua con l'olio e versate sulle farine. Mescolate bene e lasciate raffreddare per una decina di minuti. Stendete l'impasto sottilissimo su un ripiano spolverato con un pò di farina. Ritagliate dei triangolini, disponeteli su una teglia da forno ed infornate a 200° per una decina di minuti finchè non siano dorate. Le mie dopo 5 minuti le ho tolte dal forno: non sono diventate molto dorate (come quelle fotografate sul libro), ma nell'attesa che lo diventassero la prima infornata si è bruciata! Servite il chili con le patate e accompagnate con le tortilla chips. Bon appétit!
Con questa ricetta partecipo all'MTChallenge di Aprile

lunedì 25 febbraio 2013

The recipe-tionist ~ Torta di zucca

Anche questo mese non posso saltare l'appuntamento con il the recipe-tionist, ma come al solito arrivo all'ultimo secondo! La nostra ospite stavolta è Francesca ed il suo blog dove ti senti a casa... Sembra di essere in cucina con l'amica di sempre! Non mi dilungo di più, altrimenti non farò mai in tempo... Solo cinque parole: fate questa torta, perchè merita!
Torta di zucca
Ingredienti per 4 persone: 
  • 400 gr di zucca già pulita
  • 160 gr di Asiago affettato sottilmente
  • 2 patate
  • 1 cipolla salsiera affettata sottilmente (1/2 cipolla nella ricetta originale)
  • grana grattugiato
  • origano
  • sale e pepe  
Sbucciate le patate quindi, con il robot, affettatele sottilmente. Affettate, sempre con il robot, anche la zucca. Preparatevi tutti gli ingredienti e, se siete fortunate come me, con l'aiuto del vostro piccolo chef preparerete tutto in un attimo. Oliate leggermente una teglia e rivestite il fondo con le fette di zucca. Poi fate uno strato di patate, aggiustate di sale e pepe, spolverizzate con l'origano ed il grana, mettete un pò di cipolla e fate uno strato con l'Asiago. Continuate fino ad esaurimento degli ingredienti e terminate con l'Asiago, un'abbondante spolverata di grana e origano. Coprite la teglia con carta di alluminio e infornate nel forno già caldo a 200° per 25 minuti (270° per 20 minuti per Francesca, ma io il mio forno avrebbe bruciato tutto...), quindi togliete la carta d'alluminio e, se necessario, fate asciugare la torta per una decina di minuti. Servitela tiepida e... bon appétit!
Con questa ricetta partecipo al The recipe-tionist di febbraio

lunedì 15 ottobre 2012

The recipe-tionist ~ Stufato di nonna Lidia

Evviva nonna Lidia ed il suo stufato e grazie a Gianni per aver condiviso questa ricetta con noi! 
Il blog di Gianni (recipe-tionist di questo mese) è pieno di ricette splendide, ma quando ho visto questa me ne sono innamorata. Adoro gli arrosti, i brasati... tutte quelle ricette in cui la carne deve cuocere lentamente (e tanto!) e crea quei sughini meravigliosi in cui intingere un bel pezzetto di pane... (A proposito, ne ho adocchiata anche un'altra... Spero di riuscire a farla!). E allora che stufato sia e preparatevi a leccarvi i baffi! Nella sua ricetta Gianni accompagna questo stufato con la polenta, io non l'ho trovata nel minuscolo borgo dove abito e mi sono dovuta accontentare di quella già pronta da affettare; sicuramente non c'è paragone comunque non era male. 
Stufato di nonna Lidia
Ingredienti per 4 persone:  
  • 1 Kg di patate
  • 800 gr di spezzatino di manzo
  • 1/2 l di brodo vegetale
  • 75 cl di vino rosso corposo
  • 2 foglie di alloro
  • 1 cipolla
  • olio extravergine di oliva
  • sale e pepe 
Pelate le patate, tagliatele in piccoli pezzi e mettetele da parte. In una pentola, fate soffriggere per qualche minuto, a fuoco moderato, la cipolla con un poco di olio; quindi aggiungete la carne e fatela rosolare bene da tutti i lati. Aggiungete il vino, l'alloro e fate sobollire; quindi aggiungete le patate. Fate cuocere a pentola coperta e a fuoco moderato per circa 2 ore. Mescolate di tanto in tanto e a metà cottura aggiungete  il brodo caldo. Quando mancano 15 minuti alla fine della cottura, schiacciate qualche patata in modo che l'amido addensi il liquido di cottura. Aggiustate di sale e pepe e servite con la polenta (io l'ho tagliata a pezzettini e li ho saltati un paio di minuti in padella). Bon appétit!
Con questa ricetta partecipo al The recipe-tionist di ottobre
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