martedì 28 aprile 2015

MTC ~ Pan di Spagna con crema al cioccolato bianco e fragole

Sono le sei del mattino e mi godo il mio momento di intimità con Gaia... La prima e l'ultima poppata del giorno sono gli unici momenti tutti nostri... Lei mi osserva con i suoi profondi occhioni azzuro-grigi ed io con lo sguardo adorante mi sorprendo a pensare a quanto sia cambiata in tre mesi. Adesso, quando è sveglia, sorride e chiacchiera in continuazione e, proprio in questi giorni, comincia ad osservarsi le manine. Mi fa morire quando se le vede passare davanti agli occhi e osserva tutta concentrata le sue piccole dita aprirsi e chiudersi. Sta crescendo in fretta... Me lo sono sempre sentita dire: "Eh! Goditeli adesso che i figli crescono in fretta!" Un attimo prima sono minuscoli esserini indifesi e l'attimo dopo te li ritrovi che camminano, quasi autonomi e con i loro gusti ben precisi e definiti. Andrea è un ometto, ormai: ultimo anno di materna, i primi dentini caduti (che emozione!), il mio piccolo chef preferito ed una dolcezza infinita. Emma la mia principessina: tre anni di bimba tutto pepe, la mia piccola Masha personale, (Conoscete Masha e Orso? Bene! Emma ha gli occhi azzurri, per il resto è uguale...). Una bimba dolcissima, determinata e chiacchierona che mi fa dannare con il cibo (ma questo è un altro post!). E infine Gaia... Tre mesi di bimba tutta da mordere, mangia e dorme e quando è sveglia è sempre allegra! E' proprio vero i figli crescono in fretta ed io cerco di godermi ogni loro singolo istante e di collezionare tanti bei momenti insieme a loro. Ricordo che quando io e le mie sorelle eravamo piccole ed era tempo di fragole mamma ci faceva sempre un pan di Spagna ripieno d crema pasticcera e fragole... Io all'eterna ricerca di ricette nuove, l'ho un po' rivisitata e spero che diventi un bel ricordo per i miei nanetti... Questo è il mio pan di Spagna per l'MTC di Caris...
Pan di Spagna con crema al cioccolato bianco e fragole
Ingredienti per due teglie di 22 cm di diametro:
Per il pan di Spagna tradizionale a freddo (Iginio Massari):
  • 300 g di uova a temperatura ambiente
  • 200 g di zucchero 
  • 150 g di farina 00 (W 150 o W 170)
  • 50 g di fecola
  • 1,5 g di sale
  • 1/4 di limone
Per la crema al cioccolato bianco (GialloZafferano):
  • 250 g di cioccolato bianco 
  • 250 g di latte
  • 50 g di zucchero
  • 15 g di farina 00
  • 2 tuorli 
Per la finitura:
  • 300 g di fragole per il ripieno
  • 2 cucchiai di zucchero
  • 1 limone
  • fragole per decorare 
Prima di tutto preparate la crema: Tritate finemente il cioccolato bianco e mettetelo da parte. Scaldate il latte a fuoco basso fino a che non diventerà tiepido. Nel frattempo, con le fruste, montate i tuorli con lo zucchero fino ad ottenere un composto chiaro e spumoso. Aggiungete ai tuorli montati la farina setacciata e quando sarà ben amalgamata aggiungete il latte tiepido sempre mescolando. Trasferite il composto in un pentolino e rimettete sul fuoco: fate addensare a fuoco basso mescolando per una decina di minuti (su GZ indicano 20 minuti, a me già dopo 8 minuti la crema si era era addensata...). Quando la crema si è addensata, toglietela dal fuoco e aggiungete il cioccolato, mescolando fino a che non si sia sciolto completamente. Trasferite la crema in un contenitore, copritela con la pellicola a contatto e fatela raffreddare. A questo punto preparate il Pan di Spagna: setacciate insieme la farina e la fecola almeno 2 volte. A parte in una ciotola montate, con le fruste e a velocità media, le uova, lo zucchero, il sale e la buccia del limone per 10/12 minuti. La massa è ben montata quando le fruste lasciano solchi e tracce ben visibili sulla superficie (Per verificare la corretta montatura è sufficiente immergere la spatola, quindi la si mette in posizione verticale: si deve formare una punta leggermente allungata e curva, chiamata becco di uccello). Incorporate delicatamente all'impasto le farine setacciate versandole a pioggia. Quindi dividete l'impasto nei due stampi precedentemente imburrati ed infarinati e fate cuocere a 180° per circa 20/25 minuti. Per verificare la cottura fate una leggera pressione con le dita sulla superficie del dolce ancora in forno se rimane l'impronta il Pan di Spagna non è ancora cotto. Una volta cotto togliete il pan di Spagna dalla teglia quando è ancora caldo (questo per evitare che si secchi troppo). e adagiatelo su un foglio di carta da forno. Prima, però, cospargetelo con dello zucchero semolato per evitare che si attacchi alla carta. Preparate le fragole: pulitele e tagliatele a piccoli pezzi, quindi conditele con lo zucchero ed il succo di limone e mettetele da parte. Dividete i pan di Spagna in due dischi ciascuno (io ne ho usati tre, il quarto è stato divorato dai nanerottoli a merenda!). Bagnate i dischi con il succo delle fragole, quindi procedete ad assemblare la torta. Spalmate metà della crema su un disco copritela con metà delle fragole e con il secondo disco. Coprite il secondo disco con la crema e le fragole rimaste e completate con l'ultimo disco. Decorate la torta come più vi piace io l'ho coperta interamente con tre cucchiai di crema che avevo messo da parte ed ho terminato con altre fragole, ma potete semplicemente cospargerla di zucchero a velo... Bon appétit!
Con questa ricetta partecipo all'MTChallenge di aprile

Note:
- La crema si conserva in frigorifero (con la pellicola a contatto o in un contenitore a chiusura ermetica) per un massimo di 4 giorni

sabato 25 aprile 2015

The recipe-tionist ~ Crumble salato di pane con zucca e nocciole

Staccare la spina ogni tanto è una necessità... Soprattutto quando l'ultima vacanza risale al lontano 2012! Così la settimana scorsa maritozzo ed io abbiamo approfittato di uno Smartbox che ci era stato regalato (e ormai prossimo alla scadenza!) per andare in quel di Fabrica di Roma. Abbiamo scelto un B&B chiamato "Menica Marta" immerso nel verde di un noccioleto, con gli appartamenti dalle pareti colorate, le porte lilla ed una splendida veranda per fare colazione... E le nostre aspettative non sono state deluse! Il posto è davvero incantevole ne siamo rimasti affascinati tutti! Ancora oggi i bimbi mi hanno chiesto "Mamma quando andiamo in vacanza dalla signora Cinthia?" Che altro dire? Se ne avete l'occasione andate a trovare Cinthia ed Enrico, non ve ne pentirete! Noi ci siamo affidati ai loro consigli per visitare i dintorni e per i posti dove mangiare... E ci siamo sempre trovati benissimo. Certo con i nanetti non abbiamo potuto visitare tutto quello che avremmo voluto, ma ci siamo ripromessi di tornare. Dimenticavo! C'è un altro posto che non potete farvi scappare... L'Osteria degli orti a Vallerano... Un locale da sogno: in pietra, pochi posti, travi a vista e un cibo squisito!
Torniamo a noi! Ultimo giorno utile per partecipare al 'The recipe-tionist' di Flavia (non mi smentisco mai!), ho avuto difficoltà a scegliere una ricetta dal blog di Cristiana ce ne sono davvero tante che avrei voluto rifare! Alla fine la scelta è caduta sul suo crumble salato. Grazie a Rita (la mia vicina) ho ancora tante zucche a disposizione e Cinthia ed Enrico ci hanno regalato un bel sacchetto di nocciole di Menica Marta... Allora perché non approfittarne? Il verdetto è stato positivo per tutti! Addirittura Maritozzo non riusciva a smettere di mangiarlo e tra una forchettata e l'altra mormorava "Proprio buono questo pasticcio!" (!?!!). Sono soddisfazioni, grazie Cristiana!    
Crumble salato di pane con zucca e nocciole
Ingredienti per una teglia ovale di 30 cm:
  • 800 g di polpa di zucca
  • 200 g di pane vecchio
  • 100 g di nocciole tostate tritate (nella ricetta originale 40 g vengono lasciati interi)
  • 60 g di burro
  • 4 cucchiai di parmigiano
  • 2 mozzarelle (le mie erano da 160 g)
  • 2 scalogni
  • rosmarino (salvia nella ricetta originale) 
  • sale e pepe
Rosolate gli scalogni tritati con 2 cucchiai di olio e gli aghi di un rametto di rosmarino. Dopo qualche minuto aggiungete la zucca tagliata a cubetti e lasciatela cuocere a fuoco medio per 10/15 minuti. Aggiustate di sale e pepe e fate raffreddare prima di aggiungere la mozzarella tagliata a dadini. Nel frattempo preparate il crumble: nel robot da cucina tritate il pane con il parmigiano, gli aghi di un rametto di rosmarino e le nocciole Trasferitelo in una ciotola e lavoratelo con la punta delle dita aggiungendo il burro freddo (e le nocciole intere, se non le tritate tutte). Imburrate lo stampo, versatevi il composto di zucca e mozzarella, coprite con il crumble e infornate a 180° per 20 minuti. Servitela calda e... Bon appétit!

Con questa ricetta partecipo al "The recipe-tionist" di aprile 

martedì 14 aprile 2015

Pasticci zuccherosi...

Rieccomi finalmente! Piano piano sto ricominciando a pasticciare con lo zucchero, facendo i tripli salti mortali tra poppate, cambi pannolino, giochi con i nanetti più grandi, la casa e chi più ne ha ne metta! Ma lasciare i cucciolotti senza la torta tanto desiderata è impensabile... E allora ecco la torta per i 3 anni della mia bambolina Emma e quella per il mio piccolo principe Andrea ed i suoi meravigliosi 6 anni ...
La torta di Emma è stata relativamente semplice; inizialmente mi ha chiesto una torta di Minou tridimensionale per poi passare ad una di Hello Kitty decisamente più semplice (con grande sollievo da parte della sottoscritta, lo ammetto!)... 
Torta Hello Kitty
Torta alla panna marmorizzata farcita con ganache alla Nutella e cioccolato al latte. Il tutto stuccato con ganache al cioccolato bianco e ricoperta e decorata in pasta di zucchero.  

A rendere tutto un po' più complicato ci ha pensato Andrea: a dieci giorni dal compleanno la torta di Capitan America (studiata nei minimi dettagli) è diventata la torta di Ben Ten... Cosa!?! E adesso chi è questo qui? Maritozzo ed io non siamo siamo riusciti a fargli cambiare idea e così ho dovuto improvvisare! Il risultato finale non mi piace molto, ma Andrea è stato contentissimo ed è la cosa più importante. 
Torta Ben Ten
Torta alla panna farcita con ganache alla Nutella e cioccolato al latte. Il tutto stuccato con ganache al cioccolato bianco e ricoperta e decorata in pasta di zucchero.  

Questa, invece, è la torta che ho fatto l'anno scorso per il mio piccolo principe. La mia prima torta a 2 piani veri! E' estremamente semplice, ma avevo appena trovato un nuovo lavoro e conciliare tutto era un po' difficoltoso... Così il mio piccolo chef ed io abbiamo deciso di comprare il personaggio di Mike... Doppia contentezza, insomma, la torta desiderata ed un giochino in più! 
Torta Mike il cavaliere
La base è una sponge cake alla vaniglia farcita con crema Rocher. La torre è una sponge cake al cacao farcita con ganache al cioccolato bianco. Tutta la torta è stuccata con ganache al cioccolato bianco e ricoperta e decorata in pasta di zucchero. 

domenica 29 marzo 2015

Focaccia (senza impasto) con prosciutto e Galbanino

Buongiorno e buona domenica! Tempo fa gironzolando su Internet c'erano parecchie versioni di una focaccia senza impasto: velocissima da fare con l'aiuto di un cucchiaio di legno, una ciotola e basta. Qualche sera fa, finalmente, ho provato a farla per rendere la cena un po' speciale ai nanetti... Il risultato? Una focaccia alta e morbidosa che ha reso felici i piccoli di casa (e non solo!)... Questa è la mia versione, sinceramente non ricordo la fonte: ho confrontato parecchie ricette ed ho appuntato gli ingredienti frettolosamente sul solito foglio volante, se qualcuno dovesse riconoscere la propria ricetta me lo faccia sapere in modo che io possa citarlo. Se ne avete l'occasione, preparatela per stasera: potete insaporirla come volete e farete contenti grandi e piccini. 
Focaccia (senza impasto) con prosciutto e Galbanino
Ingredienti per una teglia di 30x36 cm:
  • 300 g di farina 00
  • 200 g di farina manitoba
  • 175 ml di acqua tiepida
  • 175 ml di latte tiepido
  • 150 g di prosciutto cotto tritato finemente
  • 80 g di Galbanino tagliato a cubetti
  • 35 g di lievito madre essiccato
  • 1 cucchiaio raso di sale
Preparate l'impasto mescolando, con un cucchiaio di legno, tutti gli ingredienti, tranne il prosciutto ed il formaggio. Una volta ottenuto un impasto omogeneo aggiungete il prosciutto ed il formaggio. Il composto sarà molto appiccicoso: non preoccupatevi, coprite la ciotola con un panno umido e lasciate lievitare per un'ora. Foderate la teglia con un foglio di carta da forno e oliatelo leggermente, quindi oliatevi bene le mani e stendete l'impasto nella teglia. Coprite e fate lievitare per un'altra ora, quindi spennellate di olio e salate la superficie della focaccia. Infornate nel forno già caldo a 200° per 20 minuti. Bon appétit! 

sabato 28 marzo 2015

MTC ~ La pâte brisée de Michel Roux...

Buongiorno! Finalmente il sole è tornato a splendere e finalmente riesco a mettermi al computer con un po' di calma... Durerà pochissimo, lo so, ma intanto mi godo questo momentino tutto mio. Il mio amore per le torte salate ormai lo conoscete... Sono arrivata addirittura a postarne tre di fila in un solo mese (bei tempi!)... Così potete ben immaginare il mio entusiasmo quando Flavia la vincitrice della scorsa edizione ha proposto la pasta brisée nelle torte salate per questo MTC  n. 46... Purtroppo il tempo è tiranno e alla fine ne ho preparate solo due: una ai funghi e una al salmone. La prima, a dispetto del sapore, è uscita piuttosto bruttina; la seconda l'ho ideata di sana pianta per l'occasione... Flavia spero ti piacciano entrambe. Con le dosi indicate per la brisée vi avanzerà abbastanza impasto per un'altra quiche, potete metterlo da parte, come ho fatto io, oppure sbizzarrirvi subito per avere due belle quiches per il pranzo o la cena di oggi.

Quiche ai funghi di bosco
Ingredienti per uno stampo ovale di 28 x 20 cm:
Per la pasta brisée (Michel Roux):
  • 250 g di farina 
  • 150 g di burro tagliato a pezzettini e leggermente ammorbidito
  • 1 cucchiaino di sale
  • 1 cucchiaio di latte freddo
  • 1 pizzico di zucchero
  • 1 uovo
Per il ripieno ("Le Cordon bleu - Quiches e salatini"):
  • 400 g di funghi misti (io champignons crema, pioppini e porcini) tagliati a fettine
  • 60 g di burro
  • 100 ml di panna fresca
  • 3 uova
  • 2 scalogni tritati finemente
  • 1 cucchiaio di prezzemolo tritato
  • 1 cucchiaio di erba cipollina
  • 1 cucchiaio di cerfoglio tritato (io l'ho omesso perché non l'ho trovato)
Preparate la base: versate la farina a fontana sul piano da lavoro. Mettete al centro il burro, il sale, lo zucchero e l'uovo poi mescolateli e lavorateli con la punta delle dita. Incorporate poco alla volta la farina, lavorando delicatamente l'impasto finché assume una consistenza grumosa. Aggiungete il latte ed incorporatelo delicatamente con la punta delle dita finché l'impasto comincia a stare insieme. Lavorando di polso, spingete lontano da voi l'impasto con il palmo della mano per 4 o 5 volte, finché diventa liscio. Formate una palla, avvolgetela nella pellicola e mettetela in frigo fino all'uso. Infarinate leggermente il piano da lavoro (meglio se di marmo) ed il mattarello. Stendete la pasta con colpi leggeri e pressione regolare, ruotandola di 90° e girandola di tanto in tanto per evitare che si attacchi e facilitare l'areazione. Continuate così fino ad ottenere uno spessore di 2/3 mm e le dimensioni e la forma desiderate. Usate il mattarello stesso per misurare la vostra tortiera. Stendete l'impasto con un diametro di 5/7 cm superiore a quello della tortiera. in base all'altezza. Sollevate la pasta sul mattarello e srotolatela sullo stampo, precedentemente imburrato ed infarinato. Rifilate la pasta in eccesso con il coltello o passando il mattarello sullo stampo. Premete una pallina di impasto sul bordo per alzarlo un poco. Lasciate raffreddare in frigo per 20 minuti in modo che non si crepi durante la cottura. Nel frattempo preparate il ripieno: fate fondere il burro in una padella a fuoco medio-alto. Saltatevi i funghi per 5 minuti circa o finché il loro liquido sarà evaporato completamente. Aggiungete gli scalogni e lasciate cuocere per 1 minuto, quindi sgocciolate aggiustate di sale e mettete a raffreddare. A parte frullate un uovo, 2 tuorli, la panna e le erbe aromatiche, quindi condite con sale e pepe. Prendete lo stampo dal frigo e bucherellate la pasta con i rebbi di una forchetta per far fuoriuscire l'aria. Rivestite il guscio di pasta con carta da forno e riempitelo con i fagioli secchi (o dei pesi in ceramica) in modo che tengano schiacciato l'impasto ed evitino che si gonfi in maniera non uniforme. Cuocete nel forno già caldo a 180° per 20 minuti, quindi togliete i fagioli e la carta da forno e rimettete in forno per altri 10 minuti affinché la pasta si asciughi e si colori. Distribuite i funghi sulla pasta brisée, ricoprite con il composto alle uova, livellate la superficie ed infornate per 25 minuti (o finché il ripieno si sarà consolidato ed inserendo uno stecchino al centro ne uscirà asciutto). Lasciate stiepidire un po' prima di tagliarla. Bon appétit! 

Quiche al salmone con brisée al pepe rosa
Ingredienti per uno stampo di 24 cm di diametro:
Per la pasta brisée al pepe rosa:
  • 250 g di farina 
  • 150 g di burro tagliato a pezzettini e leggermente ammorbidito
  • 1 cucchiaino di sale
  • 1 cucchiaio di latte freddo
  • 1 cucchiaio di pepe rosa tritato grossolanamente
  • 1 pizzico di zucchero
  • 1 uovo
Per il ripieno:
  • 300 g di salmone fresco
  • 200 g di robiola
  • 100 g di salmone affumicato
  • 200 ml di panna fresca
  • 3 uova
  • 1/2 cucchiaino di pepe rosa pestato grossolanamente
Preparate la base: versate la farina a fontana sul piano da lavoro. Mettete al centro il burro, il sale, lo zucchero, il pepe rosa e l'uovo poi mescolateli e lavorateli con la punta delle dita. Incorporate poco alla volta la farina, lavorando delicatamente l'impasto finché assume una consistenza grumosa. Aggiungete il latte ed incorporatelo delicatamente con la punta delle dita finché l'impasto comincia a stare insieme. Lavorando di polso, spingete lontano da voi l'impasto con il palmo della mano per 4 o 5 volte, finché diventa liscio. Formate una palla, avvolgetela nella pellicola e mettetela in frigo fino all'uso. Infarinate leggermente il piano da lavoro (meglio se di marmo) ed il mattarello. Stendete la pasta con colpi leggeri e pressione regolare, ruotandola di 90° e girandola di tanto in tanto per evitare che si attacchi e facilitare l'areazione. Continuate così fino ad ottenere uno spessore di 2/3 mm e le dimensioni e la forma desiderate. Usate il mattarello stesso per misurare la vostra tortiera. Stendete l'impasto con un diametro di 5/7 cm superiore a quello della tortiera. in base all'altezza. Sollevate la pasta sul mattarello e srotolatela sullo stampo, precedentemente imburrato ed infarinato. Rifilate la pasta in eccesso con il coltello o passando il mattarello sullo stampo. Premete una pallina di impasto sul bordo per alzarlo un poco. Lasciate raffreddare in frigo per 20 minuti in modo che non si crepi durante la cottura. Prendete lo stampo dal frigo e bucherellate la pasta con i rebbi di una forchetta per far fuoriuscire l'aria. Rivestite il guscio di pasta con carta da forno e riempitelo con i fagioli secchi (o dei pesi in ceramica) in modo che tengano schiacciato l'impasto ed evitino che si gonfi in maniera non uniforme. Cuocete nel forno già caldo a 180° per 20 minuti, quindi togliete i fagioli e la carta da forno, abbassate la temperatura a 170° e rimettete in forno per altri 10 minuti affinché la pasta si asciughi e si colori. Nel frattempo preparate il ripieno: tagliate a cubetti il salmone fresco e saltatelo in padella con un filo di olio ed il pepe rosa per un paio di minuti, quindi sgocciolate. A parte frullate un uovo, 2 tuorli, la panna e la robiola, quindi aggiustate di sale. Distribuite il salmone affumicato sulla pasta brisée, ricoprite con il salmone fresco ed infine con il composto alle uova. Infornate a 180° per 30 minuti, lasciate stiepidire prima di servire. Bon appétit! 

Con queste ricette partecipo all'MTC di marzo 

Note:
- La pasta brisée si conserva benissimo in un contenitore a chiusura ermetica: per una settimana in frigo e fino a tre mesi nel congelatore.  

lunedì 23 marzo 2015

The recipe-tionist ~ Crostata di mirtilli e mele croccanti

Ieri le belle giornate della settimana scorsa hanno lasciato il posto ad una domenica di primavera grigia e piovosa... Noi ci siamo consolati con una dolcissima coccola presa da blog di Enrica la nostra recipe-tionist del mese. Il blog di Enrica l'ho conosciuto proprio grazie al contest di Flavia e amo molto il suo stile, il suo usare farine integrali, le sue coccole a tavola. Anche questo mese ho scelto una torta alle mele, non ho apportato modifiche se non nel procedimento: le mie mele hanno riposato un pochino con il succo di limone. Questo perché maritozzo possa mangiare una (qualsiasi) torta di mele in tutta libertà, senza sentirsi male dopo. Non so se ci sia un fondamento scientifico in tutto questo, però funziona! Buon inizio settimana a tutti!
Crostata di mirtilli e mele croccanti
Ingredienti per uno stampo di 26 cm di diametro:
Per la base:
  • 150 g di farina integrale
  • 120 g di burro
  • 3 cucchiai di zucchero di canna
Per il ripieno:
  • 120 g di mirtilli sciroppati
  • 6 mele (io ho preso delle fuji piccoline)
  • 1 limone
Per la copertura:
  • 75 g di farina integrale
  • 60 g di burro
  • 50 g di zucchero di canna 
Prima di tutto sbucciate e tagliate a cubetti le mele e mettetele in infusione con il succo di limone. Quindi preparate la base: mettete tutti gli ingredienti nel robot e lavorate fino ad ottenere un impasto liscio ed omogeneo. Infarinatevi leggermente le mani e stendete l'impasto nella teglia, precedentemente foderata con carta da forno. Riempite la base con le mele, scolate dal succo di limone, ed i mirtilli, scolati dal loro sciroppo. Per finire preparate la copertura mescolando gli ingredienti nel robot e lavorando fino ad ottenere un composto sbriciolato. Coprite la crostata con le briciole ed infornate nel forno già caldo a 180° per almeno 40 minuti. Bon appétit! 
Con questa ricetta partecipo al "The recipe-tionist" del mese di marzo

giovedì 26 febbraio 2015

MTC ~ Baci con biscotti e mirtilli

Ci ho provato, ma le cose con tre bambini di cui una neonata non vanno mai come vorrei. Ci sono mille mila cose da fare, da pensare, da ricordare... Peccato, perché la sfida MTC sui baci di Annarita mi piaceva molto e i miei neuroni erano subito partiti alla carica idee su idee! Alla fine avevo optato per due versioni questa (da dedicare ai miei bimbi) e un'altra (per maritozzo) che però non mi è riuscita. Ci riproverò con un po' più di calma perché il sapore era divino... La forma un po' meno! I miei baci li dedico ai miei 4 grandi amori, la mia ragione di vita: maritozzo, Andrea, Emma e Gaia! Questi baci, in particolare, li avevo pensati per i nanetti, perchè racchiudono le loro passioni: il cioccolato, i biscotti da fare con mamma ed i frutti rossi. Spero che mi perdonerete non ho avuto neanche il tempo (sembra assurdo, lo so!) di scrivere il bigliettino... La mia frase d'ammmore l'ho messa direttamente sulle foto...  
Baci con biscotti e mirtilli
Ingredienti per circa 16 baci:
Per il ripieno:
  • 200 g di cioccolato bianco
  • 100 g di panna fresca
  • 20 g di mirtilli essiccati 
  • 6 biscotti integrali (42 g in tutto)
Per la finitura:
  • 400 g di cioccolato fondente
  • 16 mirtilli essiccati
Prima di tutto preparate il ripieno: sbriciolate i biscotti, tritate finemente i mirtilli essiccati e mettete da parte. In un pentolino scaldate la panna e non appena la superficie comincia ad incresparsi (si formano le 'righine' che precedono l'ebollizione) toglietela dal fuoco ed aggiungete il cioccolato bianco. Mescolate fino a che tutto il cioccolato si sciolga completamente, quindi aggiungete i biscotti ed i mirtilli. Fate raffreddare completamente (a me ha riposato tutta la notte), dovrete ottenere una consistenza morbida, non liquida. Riempite un sac à poche con la ganache e, su un foglio di carta da forno, formate dei mucchietti delle dimensioni di una piccola noce. Mettete 1 minuto in frigo (i miei ci sono stati un'oretta buona, causa poppata!) giusto per dargli compattezza. Trascorso il tempo prendeteli e con le mani dategli una forma più tondeggiante. Sulla sommità di ogni pallina posizionate i mirtilli interi e schiacciate leggermente affinché si fissino sulla ganache. Mettete da parte e temperate il cioccolato per la copertura. Per il temperaggio classico vi rimando al dettagliatissimo post di Annarita. Io, non avendo un piano di marmo (sigh!), ho usato il temperaggio per inseminazione: fate fondere a bagnomaria 3/4 del cioccolato fondente a 45° (300 g), avendo cura di non far bollire l'acqua e facendo attenzione che neanche una goccia d'acqua entri in contatto con il cioccolato (in questo caso il cioccolato sarebbe da buttare). Quindi aggiungete i restanti 100 g di cioccolato tagliato a pezzetti e mescolate con una spatola fino al completo scioglimento. Man mano che si mescola la temperatura scende fino ad arrivare alla giusta saturazione di cristalli stabili. Filtrate con un colino per catturare eventuali pezzetti che non si siano sciolti. Prendete i baci e tuffateli, uno alla volta, nel cioccolato, quindi scolateli con l'aiuto di una forchettina (io come consigliato da Annarita ho usato una forchetta di plastica alla quale ho tolto i rebbi centrali, in modo da far sgocciolare meglio il cioccolato in eccesso). Mettete i baci su un foglio di carta da forno, lasciateli asciugare e bon appétit! 

Con queste ricette partecipo all'MTChallenge di febbraio 

I consigli di Annarita:
- Usate ingredienti di ottima qualità.
- Per il temperaggio occorre avere gli strumenti giusti: 2 spatole, un piano di marmo o okite ed un termometro. Il temperaggio non è altro che l'operazione con la quale il burro di cacao presente nel cioccolato è portato ad una forma cristallina stabile. La forma cristallina garantisce la croccantezza e la lucentezza del prodotto finale raffreddato.
- Il temperaggio consiste nel riscaldare il cioccolato, raffreddarlo velocemente e rialzare la temperatura a:

  • 31° per il cioccolato fondente
  • 29° per il cioccolato al latte
  • 27° per il cioccolato bianco
- Per un buon temperaggio occorre rispettare le temperature giuste e non si deve lasciar raffreddare il cioccolato fuso senza muoverlo, perchè solidificherà lentamente formando dei grumi.
- La percentuale di cacao indicata sulle confezioni è la somma tra burro di cacao, pasta di cacao e/o polvere di cacao; quindi per affrontare al meglio il temperaggio l'ideale è avere una percentuale di grassi intorno al 45%.
- Il cioccolato si conserva al meglio tra i 15° ed i 18° in un luogo asciutto, mai in frigo a 4°. E' possibile conservarlo in frigo in estate, ma solo in scatole di latta.
- La patina bianca che si forma sul cioccolato non è altro che burro di cacao affiorato in superficie in seguito ad uno sbalzo di temperatura o all'esposizione alla luce.
- Il cioccolato si può utilizzare all'infinito: gli scarti di lavorazione si recuperano e si possono rifondere.
... Ogni giorni ti amo di più, oggi più di ieri e meno di domani...
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